Titolo: Velvet Goldmine
Titolo originale
: Vellvet Goldmine
Regista
: Todd Haynes
Anno
: 1998
Paese
: U.S.A.
Durata
: 118’
Genere
: musicale-drammatico
Disponibile
: DVD
Contenuto gay
: xxx

Scheda a cura di: Ughetta
Inserita il: 17 settembre 2007

Aspetto positivo: glam, colonna sonora da urlo, rende alla perfezione l'atmosfera dell'epoca che vouole rappresentare
Aspetto negativo: io non ne ho trovati, secondo alcuni (il Morandini) si prende un po' troppo sul serio
Consigliato a chi: ama i film sul rock (con un spruzzatina, abbondante, di ambiguità sessuale...)

Trama: Ascesa e caduta (e forse riciclo) della fittizia star del glam rock Brian Slade dal 1971 al 1974, raccontata attraverso gli occhi di un giornalista inglese, ma residente negli U.S.A., suo ex-fan, che a 10 anni dal finto suicidio, sta facendo un'inchiesta su di lui e su dove sia finito.

Commento: Ci sono diverse cose che rendono questo film degno della visione. In primo luogo tutto ciò che solitamente in un film è secondario e funzionale alla storia, ovvero costumi, scenografie e colonna sonora, qui sono dominanti, essenziali e sublimi. Io li ho adorati. Poi c'è un gioco di rimandi che rende questo film una specie di compendio sul rock dei primi anni '70. I personaggi, infatti, pur essendo inventati, sono ispirati a fatti e persone reale e ogni riferimento è tutto fuorchè casuale. Senza contare il cast, che comprnde attori giovani, allora non ancora sulla cresta dell'onda, ma destinati ad esplodere. In particolare il protagonista Brian Slade (Jonathan Rhys Meyers, quello di Match Point) si ispira a Devid Bowie e Marc Bolan, il suo amante, il cantante americano Kurt Wild (Ewan McGregor) è un mix tra Lou Reed (il passato), Iggy Pop (le performance, l'amicizia con Bowie) e Kurt Cobain (l'aspetto fisico, il nome). Tra gli altri personaggi, da ricordare c'è la moglie di Slade, interpretata dalla grande Toni Colette, forse il personaggio più bello del film, l'incarnazione di una voglia di libertà assoluta (che si manifesta nella liberazione sessuale), ma allo stesso tempo compagna intelligente e fedele (nel senso di sempre presente) e tradita (in tutti i sensi). Infine c'è il giornalista, cui da il volto Christian Bale. Si tratta di un ex ragazzino confuso, fan di Slade e Wild, che nel ripercorrere la storia musicale di quegli anni, rivive aspetti più o meno dolorosi della sua adolescenza.
Il film merita, ben costruito e ben diretto è un visione piacevole, alla fine della quale non si ha l'impressione di aver sprecato due ore. In definitiva un bel film, cui non ho dato il punteggio massimo, non per un motivo preciso, ma perchè non ho trovato quel quid indefinibile che fa scattare il colpo di fulmine verso qualcosa (ma anche qualcuno...). Comunque da vedere (è anche facile da trovare, basta una qualsiasi videoteca...)

Giudizio complessivo: