Titolo
Italiano: Il bagno turco
Titolo Originale: Il bagno turco
Regista: Ferzan Ozpetek
Anno: 1997
Paese: Italia
Durata: 94’
Genere: Drammatico
Disponibile: DVD/VHS in italiano
Contenuto gay: x
Scheda a cura di: ki_chan
Inserita il: 22 Dicembre 2005
Aspetti Positivi: Approfondimento psicologico
dei protagonisti molto ben strutturato.
Aspetti Negativi: Lo spunto da cui si dipana la trama non
eccelle per originalità
Consigliato a chi: Non disdegna i film drammatici e a chi
non vuole a tutti i costi un happy end
Trama: Francesco e Marta, sposati da alcuni anni, possiedono uno studio di ristrutturazione di interni a Roma. La loro vita viene stravolta quando Francesco riceve una telefonata in cui lo avvisavano che la zia, trasferitasi in Turchia molti anni prima, è defunta e che gli ha lasciato in eredità l’hamam (bagno turco). Francesco, controvoglia va ad Istanbul intenzionato a vendere al più presto l’immobile e tornare a Roma. Ma entrato in contatto con questo mondo a lui totalmente sconosciuto, ne rimane affascinato poco alla volta e decide di ristrutturare l'hamam. Marta, contraria alla decisione del marito, decide di raggiungerlo in Turchia per chiarire la loro situazione. Una notte però scopre il marito in atteggiamenti molto intimi con Mehmet, figlio del custode del bagno turco. La mattina successiva, come prevedibile marito e moglie hanno una violenta lite e lei decide di tornare in Italia, ma non farà in tempo a raggiungere l’aeroporto che una terribile notizia la costringerà a tornare indietro.
Commento: Uno dei primi film di Ferzan
Ozpetek, a detta di alcuni uno dei suoi film migliori. Sebbene io non sia
d’accordo con questa definizione lo ritengo un buon film.
L’omosessualità, come spesso accade nei film di Ozpetek, ricopre
una posizione secondaria all’interno della trama che sviluppa un tema
molto caro al regista: la difficile ricerca della felicità. Felicità
che spesso vede come maggior restrizione il vincolo coniugale.
La relazione del protagonista con Mehmet ci viene semplicemente suggerita
da solo poche scene. Bisogna inoltre sottolineare che il rapporto con Mehmet
non viene mai descritto dal punto di vista del protagonista ma attraverso
gli occhi della moglie dello stesso.
Ma il vero punto di forza di questo film è l’approfondimento
psicologico del protagonista. Francesco scopre ad Istanbul un mondo completamente
diverso da quello in cui vive e ne rimane affascinato. La sua è quasi
una fuga dai problemi con la moglie e da una vita che non era in grado di
soddisfarlo. Proprio ad Istanbul, città così lontana e diversa,
troverà l’armonia e la serenità, anche se per breve tempo.
Questa profonda dicotomia tra i due mondi si ripercuote inevitabilmente anche
nella sfera sentimentale dove la moglie, che gioca un ruolo fondamentale nel
film, rappresenta il “vecchio mondo” e Mehmet il “nuovo”.
Una pecca, a mio avvio, è il finale inspiegabilmente drammatico. Rimane
tuttavia un bel film che merita di essere guardato come tutti i film di questo
regista.
Giudizio complessivo: ![]()
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