Titolo Italiano: CRAZY
Titolo Originale
: CRAZY
Regista
: Jean-Marc Vallée
Anno
: 2005
Paese
: Canada
Durata
: 127
Genere
: Drammatico
Disponibile
: Nei cinema dal 25 agosto 2006
Contenuto gay
: xxx

Scheda a cura di: ki_chan
Inserita il: 26 settembre 2006

Aspetti Positivi: Un bel film di formazione, vero, ironico, coinvolgente. Una commedia dolce-amara che affronta tematiche complesse senza banalità o superficialità, ma con freschezza, naturalezza e un tocco surreale e poetico.
Aspetti Negativi: -
Consigliato a chi: Ama i film incentrati sulla difficoltà di essere se stessi.

Trama: Essere “diversi” nel Canada degli anni 60 non è semplice, lo sa bene Zach considerato speciale/diverso fin dalla nascita. La sua vita non è semplice, non lo è mai stata fin dalla nascita, il 25 dicembre 1960, quarto fin dichiarato erroneamente morto. La madre ha sempre pensato fosse in possesso di poteri sovrannaturali in grado di guarire e di aiutare i suoi cari. Quarto di cinque figlio maschi è in continua lotta con i fratelli più grandi che da sempre lo prendono i giro. Il rapporto con il padre, buono nei primi anni, subisce una grave incrinatura quando l’uomo vede il figlio piccolo con gli abiti della madre. Gli anni passano e Zach lotta disperatamente con la sua omosessualità nel tentativo di essere “normale” così come desidera il padre…

Commento: Un bel film di formazione, vero, ironico, coinvolgente e con una regia impeccabile. Una commedia dolce-amara che affronta tematiche sensibili come l'omosessualità o il rapporto padre/figlio senza banalità o superficialità, ma con freschezza, naturalezza e un tocco surreale e poetico.
E’ lo stesso Zach a narrarci la sua storia fin dalla nascita, mostrandosi a noi prima come bambino “speciale”, poi come ragazzo ribelle che tuttavia tenta disperatamente di conquistare l’amore del padre (quello incondizionato della madre ce l’ha fin da piccolo) negando perfino se stesso ed infine come uomo, maturo capace di accettare se stesso e di farsi accettare. Un film incentrato soprattutto sul rapporto con la famiglia e con se stessi, la difficoltà di accettarsi. In particolare il rapporto conflittuale con il padre Gervais riveste un ruolo importantissimo: Lo scontro si protrae per un periodo lunghissimo, fino a destabilizzare l’esistenza del ragazzo. Ma Zach, grazie alle sue sole forze, riuscirà a trovare la fiducia e la lucidità necessarie per arrivare ad un equilibrio interiore che gli darà la forza per essere se stesso e per conciliari con il padre.
Da segnalare la bravura del regista nella caratterizzazione dei personaggi e la cura psicologica dell'evoluzione del protagonista al quale da il giusto spessore psicologico senza scadere nel banale o nello stereotipato. Zach, punto di forza del film, è un personaggio complesso e affascinante in cui è facile immedesimarsi, costruito attraverso piccoli tratteggi che ci mettono in evidenza le continue ambiguità e contraddizioni di un adolescente in lotta con se stesso e il mondo.
Splendido inoltre il modo in cui il film si rapporta alla religione sempre presente nella vita di Zach. Non vi sono critiche o moralismi solamente continui accenni. Come il presunto dono di guarire le persone o il viaggio in terra santa che Zach, disperato, compie dopo essere stato rifiutato e cacciato dal padre. Lì a Gerusalemme ritrova se stesso e accetta la sua omosessualità.
Da menzionare inoltre è la colonna sonora fantastica, piena di tutti i più indimenticabili successi degli anni ’70.
Se bisogna proprio trovare un elemento negativo va cercato nella parte iniziale dove Zach è ancora piccolo, forse troppo lunga e meno brillante del resto del film ma che sicuramente necessaria per capire a pieno il personaggio una volta cresciuto.

Giudizio complessivo: