Titolo Italiano: Saturno contro
Titolo Originale: Saturno contro
Regista: Ferzan Ozpetek
Anno: 2007
Paese: Italia
Durata: 90’
Genere: Drammatico
Disponibile: Uscito nelle sale il 23 Febbraio 2007
Contenuto gay: xxx

Scheda a cura di: ki_chan
Inserita il: 15 luglio 2007

Aspetti Positivi: Una storia d’amore struggente e realistica
Aspetti Negativi: Finale lento e superficiale
Consigliato a chi: ama lo stile di questo regista

Trama: Davide scrive favole per ragazzi e vive con Lorenzo, un giovane pubblicitario che ama profondamente la vita e i suoi amici. Intorno alla loro tavola, sempre ricca e generosa, si concentrano gli affetti più cari: Angelica, psicologa avversaria del fumo e sostenitrice dell'amicizia; Antonio, marito di Angelica e bancario in bancarotta esistenziale; Neval, traduttrice turca che "interpreta" gli umori dei compagni; Roberto, marito "sbirro" di Neval a cui tartaglia il suo amore; Sergio, ex di Davide e nullafacente che vive di rendita; Roberta, drogata impenitente che lavora quando è lucida con Saturno contro e gli amici a favore e Paolo, new entry bisessuale col diploma in medicina e il vizio della scrittura. Durante una delle tante affollatissime cene, Lorenzo cade in coma. Sulla panca dell'ospedale gli amici veglieranno il suo sonno, in attesa della ricongiunzione e della ricomposizione del loro mondo affettivo.

Commento: “Ritratto borghese di un gruppo di fate (cresciute) in un interno romano”
Saturno contro è il nuovo film di Ferzen Ozpetek, regista turco, in Italia dal 1976 che ha firmato pellicole famose e apprezzate come “le fate ignoranti” e “cuore sacro”. Nel film ritroviamo quelli che sono i temi tanto cari al regista: l’amicizia, la morte, la separazione, il matrimonio, l’omosessualità, una generazione che deve ricrearsi dei valori. In particolare, il regista, attraverso la narrazione della struggente storia di una coppia omosessuale, mette in primo piano l’importanza dell’amicizia, di una famiglia allargata come unico rimedio dalla solitudine e dal dolore. Per molti aspetti ricorda “Le fate ignoranti” anche se, a mio modesto avviso, la pellicola non riesce a raggiungere il livello che ci si sarebbe aspettati da questo regista. Dinamica ed interessante la prima parte, soffre di una seconda metà, lenta e superficiale. Molto è lasciato allo spettatore che a volte è costretto ad immaginarsi le emozioni dei protagonisti.
In definitiva si tratta di un film discreto che avrebbe potuto essere molto meglio. Un’ultima nota vorrei farla sulla scelta degli attori che ho trovato particolarmente azzeccata per i due protagonisti gay (stanno davvero bene insieme!)

Giudizio complessivo: