Titolo
Italiano: Confessioni di una maschera
Titolo Originale: kamen no koruhaku
Autore: Yukio Mishima
Casa Editrice: Feltrinelli (Universale Economica)
Scheda a cura di: Riko
Inserita il: 21 novembre 2005
Aspetti Positivi: autentico fino alla crudeltà,
molto ben scritto.
Aspetti Negativi: A tratti un po’ pesante. Probabilmente
la resa in italiano sarebbe stata migliore se invece di tradurlo dall’inglese
si fosse preso di riferimento il testo originale.
Consigliato a chi: apprezza ogni tanto un romanzo impegnativo,
e non ha paura di vedere svelati gli inganni della propria maschera.
Trama: Fin da bambino, il ragazzo protagonista
e narratore del romanzo (il cui nome non viene quasi mai menzionato) ha sofferto
di un “male” oscuro e minaccioso; non solo la precaria salute
fisica che lo costringe ad un’infanzia triste in compagnia di soli famigliari,
ma soprattutto il male “interno”, il desiderio perverso che di
tanto in tanto, e nelle situazioni più varie, si affaccia sul suo mondo:
l’attrazione fisica verso i corpi maschili.
Come reagire ad una malattia del genere, in un’età di guerra
e di inquietudine? Ma si può non reagire affatto, e coltivare i propri
desideri sotto la maschera di apparente “normalità” che
occulta gli orrori al mondo intero. Una maschera, però, talmente robusta
e sottile da insinuarsi in un’altra dimensione, non solo fra l’individuo
e il mondo, ma l’individuo e la propria immagine di se stesso. Una maschera,
insomma, di auto-inganni; che invece di indebolirsi, finirà solo col
rafforzarsi nel tempo.
Commento: Spaccato di vita di un giovane
nel Giappone della Seconda Guerra Mondiale, “Confessioni di una Maschera”
può venir letto come autobiografia – almeno per gli aspetti psicologici
– dell’autore, Mishima Yukio, figura discussa e controversa della
letteratura del secolo scorso.
Convinto Nazionalista, affascinato dai modelli di forza e virilità
proposti dal Fascismo, idealista della guerra e contrario alla smilitarizzazione
del suo paese; dall’altro versante, uomo gay costretto dalle sue stesse
ideologie ad un rapporto difficile con la sessualità; Mishima morì
suicida a soli 45 anni, in un atto pubblico di protesta contro le decisioni
del governo del suo paese.
Confessioni – il suo primo libro – descrive, attraverso un processo
di alienazione per cui si immagina la biografia di qualcun altro, i primi
venti/venticinque anni della vita di un giovane omosessuale e costantemente
represso. Più che la storia delle sue relazioni, il libro narra la
storia delle sue fantasie e dei suo tentativi di auto-illusione.
Bellissima è la scrittura, dettagliata e insistente sui particolari,
agli antipodi di quella occidentale cui il mercato ci ha abituato; spietate
perché realistiche le descrizioni di tutti i gesti e gli stati d’animo,
dal più glorioso al più vicino alla morte.
Giudizio complessivo: ![]()
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