Titolo: Lo Scolaro
Titolo Originale: The Pupil
Autore: Henry James
Casa Editrice: Zoe

Scheda a cura di: Belial
Inserita il: 22 giugno 2006

Positivo: Quasi un capolavoro
Negativo: -
Consigliato a chi: vuole leggere un libro scritto in maniera sublime

Trama: Lo Scolaro è un libricino di Henry James che narra di un intensissimo rapporto quasi simbiotico fra il giovane precettore Pemberton e Morgan, lo scolaro. Questo bambino, nonostante la sua giovane età ha una sensibilità e un’intelligenza tali che crea, con l’unica altra figura brillante del racconto, un rapporto totale. Negli anni, poi, la complicità tra il maestro e l’allievo si trasforma, e diventa mano mano più profonda. Un insieme di circostanze, porteranno finalmente Pemberton e Morgan a decidere di andare a vivere insieme, lasciandosi alle spalle la famiglia del ragazzo.

Commento: Premetto che, per me, Henry James è uno dei migliori scrittori che abbia mai letto. Meglio del suo stile narrativo potrei citarvi pochi altri. L’abilità che ha nell’usare i termini, nel descrivere situazioni, nell’evocare e nel dire, per me, è poesia. Premesso questo, quindi, non credo di riuscire ad essere particolarmente oggettiva nei confronti de Lo Scolaro. Del resto, però, questo posto di riguardo nel mio cuore non se l’è conquistato per niente.
Morgan, nonostante sia presentato come un bambino bruttino e a volte stizzoso, “esce” letteralmente dal racconto per il suo acume mentale e la sua ironia. Vissuto in una famiglia gretta e mediocre (anche se non cattiva), sa di essere superiore in tutto e per tutto ad omini e donnicciole che s’affannano nel tentativo di dare un senso alla propria vita.
Il precettore, di contro, è un giovane inesperto ma pieno di sentimento che è affascinato da questa mente e se ne prende cura. E’ un uomo che appare modesto, all’inizio, forse dimesso. Ma con l’andare del racconto si fa voler bene, dato che è l’unico che riesce ad esaltare le doti di Morgan, altrimenti schiacciate da una madre ed un padre che non capiscono chi sia davvero il loro bambino.
La fine poi (che non vi rivelo) è da Henry James (del resto, si sa, non aveva tutte le rotelle a posto), ma forse anche per questo, perfetta e beffarda.
Non è un cinque pieno solo perchè è troppo corto.

Giudizio complessivo: