Titolo
Italiano: Maurice
Titolo Originale: Maurice
Autore: Edward Morgan Forster
Casa Editrice: Garzanti
Scheda a cura di: Riko
Inserita il: 22 dicembre 2005
Aspetti Positivi: scorrevole, leggero, appassionante,
come Camera con Vista. Un libro “da salotto”.
Aspetti Negativi: brusco nel finale, e i personaggi sono
tutti un po’ stereotipati.
Consigliato a chi: vuole provare un libro omoerotico ben
scritto ma dai toni molto soft.
Trama: Nei primi decenni del ‘900,
in un college inglese, sboccia un tenero sentimento fra due compagni dai caratteri
diametralmente opposti. Maurice, figlio della borghesia e del commercio, pragmatico,
concreto, appassionato ed impulsivo, entra gradualmente in contatto col mondo
di Clive, che è il mondo dei nobili studenti-filosofi, riflessivi e
studiosi, amanti del Classicismo e delle sue arti. L’intesa fra i due
sarà magica ed esclusiva, una comunione di menti, un rapporto d’
affetto assolutamente platonico e segreto al resto della società. Almeno,
questo è quel che ha progettato Clive per sé e il suo amico
di collegio… Maurice, spregiudicato e libero dai pregiudizi, al contrario
non è certo disposto ad accettare di venir volgarmente scaricato come
un compagno qualsiasi al termine degli anni scolastici. Nemmeno quando Clive,
ammettendo di essere stato “malato”, ma di esser “guarito”,
deciderà di prendere moglie.
Ma proprio grazie alla sua insistenza, Maurice non smetterà di frequentare
la villa dell’amico, dove un’altra anima più affine alla
sua lo attende e lo ha già notato…
Commento: Pubblicato postumo per paura che
creasse uno scandalo analogo al caso di Oscar Wilde, Maurice è considerato
da molti il capolavoro di Forster; al di là di questo, sicuramente
resta un ottimo libro magistralmente ideato e scritto dall’uomo che
pubblicò anche, libero da inquietudini, Camera con Vista.
La trama ricorda quella di uno shonen ai scolastico; ma l’analogia non
si spinge oltre, e il libro rimane una storia assolutamente realistica e anzi
emblematica della situazione degli omosessuali nell’Inghilterra post
vittoriana.
Maurice, protagonista e meno stereotipato fra tutti, oscilla fra il desiderio
carnale, la ricerca di un partner “intellettuale e spirituale”
(tutto quello che Clive non è mai riuscito a dargli), e il pregiudizio
e la vergogna per quell’omosessualità impronunciabile che è
trattata ne’ più ne’ meno di un malanno. La vera sfida
proposta non è se Clive e Maurice riusciranno a rimanere insieme, quanto
piuttosto se il secondo riuscirà a trovare un equilibrio fra morale,
passione e “io”, e in che modo questo equilibrio sarà diverso
da quello del compagno.
La scrittura che accompagna durante questo viaggio è semplice e pulita,
tanto elementare da rendere scorrevole il libro anche nei punti o nelle riflessioni
più ingombranti.
L’unico neo che oscura l’opera è il finale, a mio giudizio
troppo rapido e contraddittorio rispetto ai tempi medi del romanzo. In più,
la figura di Alec è appena accennata e comunque non vi è il
tempo di affezionarsi da un personaggio che invece i lettori dovrebbero –
per apprezzare il lieto fine – amare.
Giudizio complessivo: ![]()
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