Titolo
Italiano: Il mondo dei ragazzi normali
Titolo Originale: The world of normal boys
Autore: K. M. Soehnlein
Casa Editrice: Baldini & Castoldi Dalai Editore
Anno di pubblicazione (in Italia): 2005
Scheda a cura di: Riko
Inserita il: 14 gennaio 2006
Aspetti Positivi: riesce a descrivere benissimo
alcuni sentimenti e sensazioni dei personaggi.
Aspetti Negativi: Pieno di dettagli e descrizioni inutili.
Linguaggio e vicende ben poco adeguate alla narrazione di un tredicenne.
Consigliato a chi: apprezza le storie raccontate con calma
ed abbondanza di dettagli (o è disposto eventualmente a saltare qualche
pagina ^_^°)
Trama: Il Mondo Dei Ragazzi Normali racconta della trasformazione di Robin, il tredicenne protagonista, che da ragazzino timido e impacciato diventa, gradualmente, un adolescente libero e ribelle. Ma qual è l’elemento che scatena il cambiamento? Forse Todd, il vicino di casa sensuale e provocante, che lo inizia al mondo dell’erba? Forse l’ingresso al Liceo, dove Robin incontrerà il primo amore della sua vita? O forse ancora i litigi coi genitori? La tragedia che colpisce il suo fratellino, e che lo seppellirà di sensi di colpa? In continuo spostamento fra le classi sociali della provincia americana, fra i diversi nuclei famigliari, tutti gravidi di problemi, il giovane protagonista imparerà molte cose su se stesso, sul suo “mondo”, su quello degli altri, i “normali”.
Commento: Un libro eccessivo, a mio parere,
secondo diversi punti di vista.
Innanzitutto, banalmente, per la quantità di parole: lo stile tende
al gonfiamento, alla ripetizione, alla ridondanza pura e sciolta da qualsiasi
finalità retorica. L’effetto è quello di una valanga di
termini, espressioni colorite, frasi e informazioni piuttosto inutili alla
comprensione della trama, che poteva essere narrata in modo molto più
asciutto e sintetico.
In secondo luogo, eccessiva è la bassezza del linguaggio, che spesso
trasborda nella volgarità semplice e gratuita. Le espressioni scurrili
paiono un rimedio (per nulla efficace) per colorire alcuni stereotipi e situazioni,
che peraltro rimangono banali (madri alcolizzate, padri violenti, descritti
secondo prototipi stra-abusati). Considerando poi che il protagonista e narratore
è un ragazzino appena tredicenne, non esiste fine che giustifichi un
linguaggio tanto rozzo.
La trama, infine, mi è sembrata un tantino fantascientifica. Dubito
seriamente che avventure del genere possano accadere, in America o dovunque,
a ragazzi così giovani… Nel complesso, la storia aveva una buona
idea (non originale, ma buona) di base, e un concetto forte (la diversità
dei “mondi”), ma si perde dietro a descrizioni di eventi e situazioni
poco probabili e irrealistiche.
Giudizio complessivo: ![]()
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