Titolo: Ospite in soffitta
Autore: Gilberto Severini
Casa Editrice: peQuod
Scheda a cura di: Belial
Inserita il: 24 ottobre 2005
Positivo: Molto scorrevole ed intimo
Negativo: Breve, a volte solo accennato
Consigliato a chi: Vuole passare un’oretta in compagnia
di voci che narrano la loro storia, senza troppo impegno.
Trama: Daniele, diciannove anni, è
scappato di casa. Perché? Nessun motivo vero: non troppi problemi in
famiglia, non una situazione personale disagiata… Solo perché
decide di accettare l’offerta di Tiziano: una settimana a casa di quest’ultimo,
dove l’affitto dev’essere pagato col proprio corpo. Le regole
sono semplici, niente sesso, niente cooperazione, solo Tiziano (uomo sulla
quarantina) che rende servigi orali al ragazzo.
Daniele ci sta, attraverso le sole voci dei due protagonisti (il libro è
solo in discorso diretto), si consuma questo patto segreto e i desideri per
l’uno manifesti, per l’altro del tutto nuovi, prendono forma.
Solo alla fine s’intuisce che cosa muove l’uno e l’altro,
che cosa accomuna un uomo maturo gay, con un ragazzo che non necessariamente
è omosessuale e che cosa li ha portati vicini. Ma qui, non si fanno
anticipazioni.
Commento: Ho letto questo libro per caso, m’è capitato fra le mani ed è stato come scomparire per qualche minuto ed immergermi in un tempo sospeso. Potrebbero essere gli anni ’70, o i giorni nostri, poco importa. All’inizio m’ha incuriosito, ma sinceramente, senza il finale, sarebbe stato un libro mediocre. Invece Severini porta il lettore giorno per giorno, in questa settimana, a imparare dalla prospettiva dei due protagonisti, quello che l’altro sta diventando agli occhi di chi parla. Il discorso diretto limita moltissimo l’introspezione. Se chi legge non sa o non vuole aggiungere del suo, il libro risulterà solo accennato. Il finale, aperto, però, salva tutto, dà speranza e moltissima tenerezza.
Giudizio complessivo: ![]()
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