Titolo Italiano: Paradiso Amaro
Autore: Tatamkhulu Afrika
Collana: Madrelingua gay
Casa Editrice: Playground

Scheda a cura di: ki_chan
Inserita il: 9 luglio 2006

Positivo: Un libro che narra in modo toccante e doloroso una relazione complessa.
Negativo: La narrazione si perde un po’ in elementi secondari e non approfondisce invece altri più importanti.
Consigliato a chi: Ama i libri ambientati in periodo di guerra e a chi cerca un impegnativo e struggente.

Trama: Tom riceve una lettera che inevitabilmente turba la sua vita ormai tranquilla e gli riporta alla mente il doloroso ricordo del periodo passato nei campi di prigionia in Italia e Germania. Inizia così il racconto di quello che aveva racchiuso in un angolo nascosto del suo cuore: L’incontro nel campo di prigionia con Danny, soldato inglese; il loro rapporto così complesso da aver paura a dargli nome; la difficile vita da prigionieri e l’altrettanto difficile ripresa di una vita normale…

Commento: E’ un libro complesso e straziante che si snoda lento ma significativo fino all’epilogo, rapido e a mio avviso poco approfondito ma ugualmente commovente. La narrazione, in prima persona, è incentrata sul personaggio di Tom che racconta con estrema precisione la sua esperienza nei campi di prigionia durante la seconda guerra mondiale. Un ambiente chiuso dove i rapporti umani seguono regole complesse e dove la dignità, la virtù e l’essenza stessa dell’essere umano vengono messe a dura prova dalla fame e dai continui soprusi delle guardie.
In quest’ambiente nasce e si nutre la toccante storia d’amore fra Tom e Danny, due giovani soldati Alleati che nei campi condividono solitudine, fame, perdita della dignità, ma anche passione, cura e speranza. Un rapporto che si fonda sul bisogno, sulla rivendicazione della propria virilità e sull’ambigua vicinanza dei corpi. Ma questo loro rapporto così complesso da aver paura a dargli nome, deve fare i conti con l’altrettanto difficile ripresa di una vita normale. Il campo di prigionia diventa così un paradiso amaro, dove spazio e tempo non hanno più valore, un ricordo dolce-amaro a cui ripensare dopo molti anni.
Io personalmente l’ho trovato un buon libro, ben scritto, interessante e coinvolgente. La pecca è che la narrazione si perde un po’ in elementi secondari e non approfondisce invece altri più importanti.

Giudizio complessivo: