Titolo Italiano: Il Ragazzo Persiano
Titolo Originale: The Persian Boy
Autore: Mary Renault
Casa Editrice: Corbaccio

Scheda a cura di: Riko
Inserita il: 05 marzo 2006

Aspetti Positivi: scrittura elegante, dettagliato contesto storico.
Aspetti Negativi: pesante.
Consigliato a chi: apprezza i romanzi storici, una scrittura non leggera e un punto di vista particolare: quello degli sconfitti.

Trama: Ha solo dieci anni Bagoa, il figlio di una famiglia di nobili origini, quando osserva impotente al massacro dei suoi genitori, vassalli dell’Imperatore Dario; immediatamente dopo il giovane viene venduto come schiavo, ed evirato.
La sua bellezza tuttavia, unita all’eleganza dei gesti e dei modi, e al portamento indubbiamente nobile, gli valgono le attenzioni dell’Imperatore stesso, che lo accoglie nel suo harem e lo trasforma nel suo favorito.
Alla sconfitta del Gran Re, Bagoa reagisce con dignità; e nonostante sia fatto prigioniero dei “nemici” macedoni, e nonostante il disprezzo verso i loro modi “barbari”, finisce comunque per entrare nelle grazie di Alessandro, che è destinato a diventare il nuovo re, specialmente nel suo cuore…

Commento: Se le notizie storiche sul personaggio di Alessandro Magno vengono bene apprese da tutti fin dalle elementari, altrettanto non si può dire del “racconto” della sua vita, solo ultimamente divenuto fonte di interesse grazie al film di Oliver Stone.
Il Ragazzo Persiano fa parte dei libri cui il regista americano ha attinto per dipingere la sua visione della storia; pur essendo un romanzo, e quindi un’opera di fantasia, i dettagli storici sono resi minuziosamente e forse il merito più grande da riconoscere a Mary Renault è proprio quello di aver ricreato splendidamente l’atmosfera del tempo.
Curioso e attuale è il confronto oriente/occidente, visti come raffinati o barbarici a seconda di chi li descriva; su questo aspetto il libro ha molto da insegnarci in termini di relativismo e tolleranza.
Tuttavia, il romanzo presenta molti aspetti meno positivi.
La vita di Bagoa ruota intorno a quella del grande condottiero, che è unica fonte del suo amore; ma il sentimento non è mai pienamente ricambiato. Questo può provocare sensazioni diverse nei lettori, vi può essere la compassione, la rabbia o la tristezza, ma comunque a lungo andare chiunque finisce col “stufarsi” un po’ della situazione statica che vive il protagonista.
Bagoa è inoltre un personaggio debole; dimostra forza nelle azioni e nella dignità, ma di fatto i suoi pensieri rivelano continue sofferenze, il “patos” diventa patetico e non si può non cogliere nella figura dello schiavo almeno qualche traccia di petulanza e antipatia.
Altri personaggi storici sono dipinti in modo molto più vivace e piacevole; così è per Alessandro, ma anche per i suoi generali, e persino per l’imperatore nemico Dario; ma il punto di vista e la narrazione in prima persona centralizzata su Bagoa, li comprime tutti a “sfondo”.
Questo, unito ad una scrittura elegantissima ma non immediata, non facilita certo la lettura del romanzo.

Giudizio complessivo: