I DON’T WANNA HOLD ON YOU
La recensione è a cura di riko



     INFO MANGA:

Titolo: I Don’t Wanna Hold On You
Mangaka: Naono Bohra
Genere: Yaoi
scanlations: Nakama e Storm in heaven

     INFO RECENSIONE:

Autrice: Riko
Data: 22.05.2005
Ultima modifica: 22.05.2005

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Titolo Originale: I Don’t Wanna Hold On You {Non voglio aggrapparmi a te}
Autrice: Naono Bohra (o Boura)
Pubblicato nel: maggio 2002
Pubblicato da: Super BBC
Numero di volumi: 1
ISBN: 4-8124-5651-7
Genere: yaoi
Scanlations: Denki Storm in Heaven (italiano)
                   Youkubou No Riyuu Storm in Heaven (italiano)
                   Himitsu No Naifu Storm in Heaven (italiano)
                                       Bara To Naifu Storm in heaven (italiano)
                                       Himitsu No Naifu Storm in heaven (italiano)

       INTRODUZIONE:

Il volumetto raccoglie sei storie brevi a tema yaoi. La quarta e la quinta sono una il seguito dell’altra.

1. Denki – Electricity {Elettricità} [pp: Reijin luglio 2001]
2. Dakishimetakunai – I Don’t Want To Hold You {Non voglio abbracciarti} [pp: Reijin Speciale Autunno 2000]
3. Youkubou No Riyuu – Reason For Desire {Ragione per desiderare} [pp: Reijin Marzo 2000]
4. Himitsu No Naifu – Secret Knife {Coltello Segreto} [pp: Reijin Marzo 2000]
5. Bara To Naifu – Rose And Knife {Rosa e Coltello} [pp: Reijin Marzo 2001]
6. Migikawa Ni Wo Ki WoTsukero – Watch Out For The Right Side {Attento al verso giusto} (extra manga)

Le storie hanno in comune il tema dell’esclusione, dell’emarginazione sociale (tema del resto caro all’autrice) e – come sempre – raccontano relazioni difficili in cui non è semplice avere fiducia nel proprio partner.
Lo stile grafico è a metà fra la Bohra più recente e ricercata e quella semplice dei primi volumi (si notino i volti e le acconciature) ma nulla è sottratto alla composizione dello sfondo e dell’ambientazione, siano essi una semplice nevicata invernale o un quartiere malfamato.
L’ironia è notevolmente presente anche in forme esagerate e sono frequenti caricature deformed dei personaggi.

DENKI

       PERSONAGGI:

KOUZA TAKARA:
un ragazzo normalissimo con l’aspetto da teppista e il cuore di burro. Vorrebbe farsi degli amici a scuola ma non ci riesce a causa del fratello che lo costringe a piercing e tinture ai capelli.

IKEMI TOURU:
un giovane ventenne che in passato è stato colpito da un fulmine e per questo adesso porta una carica nel suo corpo; trasmette la scossa agli altri solo quando è eccitato, emozionato o arrabbiato.

FRATELLO DI KOUZA:
un giovane (stessa età di Touru) dal carattere violento e aggressivo, probabilmente implicato in affari poco onesti.



      RIASSUNTO:

Attenzione spoiler
Kouza Takara proprio non riesce a farsi degli amici nella scuola superiore che frequenta: i compagni si scostano al suo passaggio, lo temono come la peste e lo considerano un vero e proprio delinquente. Il ragazzo si dispera ma non osa ribellarsi alla angherie del fratello che lo costringe a tingersi i capelli di biondo e a fare di tutto per apparire un “duro uomo”. Un giorno però, sotto la pioggia, incontra un tipo che gli tende un ombrello; nel prenderlo, Kouza riceve una violenta scossa elettrica, ma non solo non è spaventato, ma trova il fenomeno piuttosto divertente. Il giorno successivo va in giro per la scuola alla ricerca del ragazzo per restituirgli l’ombrello, e rimane sconvolto nello scoprire che frequenta la classe vicino alla sua; fra chiacchiere varie, i due si presentano, iniziano a frequentarsi e diventano amici. Kouza scopre così che il ragazzo da piccolo è stato colpito da un fulmine (di cui porta ancora l’elettricità residua) e per questo ha il corpo coperto da cicatrici.
Dal momento che i due passano molto tempo insieme, anche gli altri compagni iniziano a interessarsi a Kouza e il ragazzo ben presto diventa, se non popolare, perlomeno “apprezzato” da altri nella scuola. Un pomeriggio però, mentre è lì che discute con alcuni ragazzi, Touru si arrabbia perché lo vede sorridere, e quando Kouza lo sfiora riceve una forte scossa. Touru si allontana turbato ma il compagno lo aspetta all’uscita per scusarsi di aver detto che essere toccati da lui è un’esperienza dolorosa. Touru comprende e lo invita a casa sua, ma quando Kouza lo tocca di nuovo ne viene “respinto” dall’elettricità. A questo punto il ragazzo scappa in lacrime.
Quando Touru si reca a casa sua (e riesce grazie al fratello ad entrare nella sua camera), trova Kouza in pigiama piuttosto disperato e incapace di guardarlo negli occhi. Touru dice di essere venuto a informarsi sulla sua salute, ma dopo un po’ capisce di non essere il benvenuto e fa per andarsene; Kouza lo trattiene e gli confessa il suo amore e i suoi timori riguardo al “non essere fatti l’uno per l’altro” (vista la reazione a contatto col suo corpo). Touru allora spiega al ragazzo le vere cause di quelle scosse, cioè l’eccitazione, la contentezza e la gelosia per averlo visto felice con altri, e, dopo il superamento di una serie di dubbi e complessi reciproci, i due riescono a fare l’amore. ^___^ Unica controindicazione: dal momento che quando fanno sesso Kouza riceve parecchie scosse, finisce col reagire istintivamente ai fulmini con… un’erezione.

       IMMAGINI:


Le tavole esposte appartengono al sito Shi-ran. Le immagini sono esposte esclusvamente a scopo dimostrativo.

YOUKUBOU NO RIYUU

       PERSONAGGI:

NATSUME TAKAGI:
Uno squattrinato senza casa e senza famiglia. Viene cacciato dal suo ultimo posto di lavoro e Yuuichi lo recupera per puro caso.


YUUICHI MADAMA
:
Un ricco giovane che vive con suo nonno. E’ gay, e da sempre teme che le persone si avvicinino a lui solo per i suoi soldi.


NONNO
:
Un vecchietto pacato che si preoccupa ancora di trovare una sistemazione per suo nipote. Ha uno strano senso dell’umorismo.



      RIASSUNTO:

attenzione spoiler
Natsume Takagi viene licenziato dal suo posto di lavoro e, mentre cammina per strada di pessimo umore in una fredda sera d’inverno, urta involontariamente un distinto passante; invece di scusarsi, il ragazzo lo insulta così il signore lo colpisce in pieno viso, mandandolo KO e, in seguito, trascinandolo (letteralmente ^^°°) fino a casa sua. Natsume si sveglia in un letto sconosciuto, esce dalla camera con tutta l’intenzione di fuggire ma incontra un vecchietto che lo convince (con la propria inettitudine) a restare ad aiutarlo. Più tardi rientra il nipote dell’uomo, il tipo che da cui è stato colpito per strada, che si presenta come Yuuichi Matama e gli offre un posto come domestico (pulire, fare il bucato, occuparsi del nonno). Il giovane rifiuta bruscamente ma viene legato con della stoffa e del nastro adesivo e sbattuto nel letto. Mentre è lì, ripensa alla propria situazione travagliata, alla vita completamente privo di affetti che ha condotto finora e si sente ancora più depresso. Più tardi, nel cuore della notte, si sveglia controlla cosa sta succedendo nella stanza accanto, da cui sente provenire dei rumori. Quello che vede è… Yuuichi che si sta masturbando!! ^^°°° Natsume è scioccato, anche perché si rende conto che il tipo è gay, e quando viene scoperto dal padrone di casa non trova nulla di meglio da dire che accusarlo di averlo “rapito” solo per fare sesso con lui e non per impiegarlo come domestico. Yuuichi – che se non si era capito ha un carattere tremendo – lo sbatte fuori casa, ma il ragazzo, non avendo un posto dove andare, rimane fuori dal balcone, accovacciato in mezzo alla neve. Yuuichi, dopo un po’, impietosito (e grazie al nonno) esce fuori con l’intenzione di perdonarlo, ma finiscono col litigare ancora. Stavolta, però, Natsume confessa al ragazzo il suo desiderio: sin da quando l’ha visto masturbarsi, ha provato voglia di fare sesso con lui. Yuuichi è offeso e scioccato, ma alla fine acconsente e accetta la loro relazione come scambio di favori. Si recano così in casa del ragazzo dove fanno l’amore, ma quando Natsume si sveglia (decisamente soddisfatto) trova che Yuuichi è sparito. Furioso, si precipita allora fuori, ma incontra il nonno e ha una lunga discussione con lui sul carattere del nipote. Alla fine i due concludono che Natsume dovrà essere la “moglie” di Yuuichi; quando questi torna a casa si infuria terribilmente ma alla fine accetta di “tentare” con questa relazione, per dar modo a entrambi di innamorarsi l’uno dell’altro (non solo del corpo ^_^).

       IMMAGINI:


Le tavole esposte appartengono al sito Shi-ran. Le immagini sono esposte esclusvamente a scopo dimostrativo.

HIMITSU NO NAIFU

       PERSONAGGI:

KAMUI:
Uno shinigami, ossia Dio della morte. Sono due gli shinigami – uno bianco “positivo” ed uno nero “negativo” – che sorvegliano ogni uomo, e lo conducono nel regno dei Meifu (l’aldilà); Kamui è quello “nero” assegnato all’anima di Yato.

YATO:
Un ragazzo che svolge la professione di sicario su commissione. Suo padre era uno yakuza, ma venne ucciso dalla madre, alcolizzata ed esasperata, che in seguito tentò di eliminare anche il bambino: fu salvato dai membri del gruppo, che da allora lo costrinsero a lavorare per loro. Il nome Yato significa “lama”.

      RIASSUNTO:

Attenzione spoiler
E’ una notte come tante altre per Yato, abituato a compiere omicidi su commissione e a non provare alcun rimorso. Ha appena ucciso la sua ultima vittima, quando un tipo misterioso, armato di falce e circondato da piume nere, appare di fronte a lui e lo rimprovera di aver rapito troppe vite impudentemente. Il ragazzo comprende che si tratta di uno Shinigami, ovvero un Dio della morte, e ne è terrorizzato; ma l’uomo lo rassicura dicendogli che lo lascerà vivere in cambio di un piccolo pegno… La mattina seguente, Yato (che non si chiama ancora così, il nome gli verrà dato dallo Shinigami ^^°°°) si alza e si ritrova nudo (O_o) a letto con lo shinigami tranquillamente addormentato; ha una fascia sull’occhio destro, che gli è stato strappato dal Dio. Quando lo Shinigami si sveglia spiega al ragazzo che gli tolto un occhio perché gli occhi sono molto preziosi e ricercati nel mondo dell’aldilà, e in particolare un occhio bello come il suo farà morire di invidia gli altri Dei della morte. Inoltre, spiega il Dio, la sua anima da adesso in poi apparterrà solo a lui, dal momento che l’ha salvato da morte sicura. Yato è sconvolto e spaventato, ma in quell’istante entrano nell’appartamento gli yakuza per cui lavora. Gli uomini cominciano a scherzare sulla situazione (Yato è nudo -____-°) e le cose degenerano quando il ragazzo taglia le dita ad uno di loro; infatti Yato è disgustato dai contatti fisici con le persone. Lo Shinigami tuttavia lo difende, fa scappare i suoi sfruttatori e finalmente si presenta con nome di Kamui. I due iniziano una convivenza, dal momento che Kamui dichiara non solo di “possedere” per diritto il ragazzo, ma anche di essere interessato a lui, e lo incita più volte a cambiare vita se non vuole finire male.
Una sera Yuto esce di casa dicendo di avere un lavoro da svolgere, e rientra dopo qualche ora coperto di sangue. Lo Shinigami crede che abbia commesso ancora dei delitti, si infuria tremendamente e se ne va, deciso ad abbandonarlo al suo destino. Fuori dall’appartamento però incontra gli yakuza con cui si era già scontrato una volta, e apprende da loro le vere intenzioni di Yuto; il ragazzo era andato a trovarli per ucciderli, e troncare col passato, e si era ferito nella lotta. Compreso il suo errore, Kamui torna immediatamente da Yuto, che nel frattempo, rassegnato al destino di morire solo, sta per perire sotto la falce dello Shinigami bianco. Quando questi si rifiuta di mantenere in vita l’anima di Yuto, Kamui si strappa un occhio (O___O) e glielo dona in cambio del favore. Lo Shinigami bianco se ne va soddisfatto.
Rimasti soli, Yuto e Kamui si abbandonano ai reciproci desideri, e, se lo Shinigami ribadisce il diritto di possessione sulla sua anima, il ragazzo scopre che tutto sommato non è così male esser toccati dalla persona che si ama (anche se Kamui non è un uomo a tutti gli effetti… bah O_o).

       IMMAGINI:


Le tavole esposte appartengono al sito Shi-ran . Le immagini sono esposte esclusvamente a scopo dimostrativo.

BARA TO NAIFU

       PERSONAGGI:

KAMUI:
Uno shinigami, ossia Dio della morte. Sono due gli shinigami – uno bianco “positivo” ed uno nero “negativo” – che sorvegliano ogni uomo, e lo conducono nel regno dei Meifu (l’aldilà); Kamui è quello “nero” assegnato all’anima di Yato.

YATO:
Un ragazzo che svolge la professione di sicario su commissione. Suo padre era uno yakuza, ma venne ucciso dalla madre, alcolizzata ed esasperata, che in seguito tentò di eliminare anche il bambino: fu salvato dai membri del gruppo, che da allora lo costrinsero a lavorare per loro. Il nome Yato significa “lama”.

SHIRAKAWA:
Capo dell’organizzazione degli yakuza per cui lavorava Yuto; considera il ragazzo come un figlio e vorrebbe che proseguisse nella vecchia professione: in fondo però gli vuole molto bene.


      RIASSUNTO:

Attenzione spoiler
Da dopo l’incontro con lo Shinigami, Yuto ha cambiato vita; ora lavora in un locale come buttafuori, ed ha instaurato persino dei rapporti di amicizia con la proprietaria e gli altri impiegati. Una sera, mentre rientra con Kamui – che lo viene a prendere ogni giorno – si imbatte in Shirakawa-san, il capo della banda mafiosa per cui il ragazzo lavorava. L’uomo è inseguito per via di qualche losco affare, e quando spunta Kamui, credendolo il suo inseguitore, lo pugnala e si trascina via Yuto. I due hanno un lungo dialogo in cui il ragazzo ribadisce la volontà di chiudere col passato, nonostante la sensazione di essere ancora “legato” a quella vita; Shirakawa è piuttosto seccato da quelle affermazioni, e prima di andarsene dice a Kamui che “il ragazzo è ancora mio” (passato il primo istante di shock nel constatare che lo Shinigami è ancora vivo ^^°°). La sera successiva, Yuto torna a lavoro e trova che tutti i suoi colleghi e la signora proprietaria del locale sono stati uccisi dal suo vecchio Capo; il ragazzo è sconvolto, ma riesce a rimanere calmo e a soffocare l’istinto di vendicarsi. L’uomo, vedendo che non reagisce, gli lancia un pugnale e fa per andarsene. Sopraggiunge immediatamente Kamui, a salvare il suo protetto, ma questa volta le cose non sono così semplici. Infatti compare la Morte in persona (uno spettro col lenzuolo ^^°°°) e rimprovera allo Shinigami le continue interferenze col suo mestiere; per ultimo afferma che le serve un’anima per “chiudere il bilancio”. Kamui interroga il ragazzo sulle sue vere intenzioni, dopodiché cade a terra, sanguinante. Yuto si lancia su di lui, preoccupato perché non credeva potesse rimanere ferito; la Morte gli spiega che il Dio ha legato la sua anima a quella di Yuto per proteggerlo e garantirgli l’immortalità; ma così facendo ha destinato se stesso alla morte.
Shirakawa, dopo aver ascoltato per un po’ questo discorso, vedendo Yuto piangere disperatamente, si taglia la gola con un coltello affermando che “non vuole vederlo soffrire per quella specie di creatura”. La Morte ottiene così la sua anima e se ne va soddisfatta risparmiando Kamui.
Quando lo Shinigami si sveglia, spiega al ragazzo che in realtà quel legame sarà una punizione per lui: perché lo costringerà a vivere in eterno e a veder morire le persone a cui vuol bene. Yuto risponde di essere disposto (volentieri, aggiungo io ^///^) a subire quel tormento in eterno.

       IMMAGINI:


Le tavole esposte appartengono al sito Sih. Le immagini sono esposte esclusvamente a scopo dimostrativo.

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