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DON’T WANNA HOLD ON YOU
La recensione è a cura di riko |
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| Titolo
Originale: I Don’t Wanna Hold On You {Non voglio
aggrapparmi a te}
Autrice: Naono Bohra (o Boura)
Pubblicato nel: maggio 2002
Pubblicato da: Super BBC
Numero di volumi: 1
ISBN: 4-8124-5651-7
Genere: yaoi
Scanlations: Denki Storm
in Heaven (italiano)
Youkubou No Riyuu Storm
in Heaven (italiano)
Himitsu No Naifu Storm
in Heaven (italiano)
Bara To Naifu
Storm
in heaven (italiano)
Himitsu No Naifu Storm
in heaven (italiano)
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Il volumetto raccoglie sei storie brevi a tema
yaoi. La quarta e la quinta sono una il seguito dell’altra.
1. Denki – Electricity
{Elettricità} [pp: Reijin luglio 2001]
2. Dakishimetakunai – I Don’t Want To Hold You {Non
voglio abbracciarti} [pp: Reijin Speciale Autunno 2000]
3. Youkubou No Riyuu –
Reason For Desire {Ragione per desiderare} [pp: Reijin Marzo 2000]
4. Himitsu No Naifu – Secret
Knife {Coltello Segreto} [pp: Reijin Marzo 2000]
5. Bara To Naifu – Rose
And Knife {Rosa e Coltello} [pp: Reijin Marzo 2001]
6. Migikawa Ni Wo Ki WoTsukero – Watch Out For The Right Side
{Attento al verso giusto} (extra manga)
Le storie hanno in comune il tema dell’esclusione, dell’emarginazione
sociale (tema del resto caro all’autrice) e – come sempre
– raccontano relazioni difficili in cui non è semplice
avere fiducia nel proprio partner.
Lo stile grafico è a metà fra la Bohra più
recente e ricercata e quella semplice dei primi volumi (si notino
i volti e le acconciature) ma nulla è sottratto alla composizione
dello sfondo e dell’ambientazione, siano essi una semplice
nevicata invernale o un quartiere malfamato.
L’ironia è notevolmente presente anche in forme esagerate
e sono frequenti caricature deformed dei personaggi.
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KOUZA
TAKARA:
un ragazzo normalissimo con l’aspetto da teppista e il cuore
di burro. Vorrebbe farsi degli amici a scuola ma non ci riesce a
causa del fratello che lo costringe a piercing e tinture ai capelli.
IKEMI
TOURU:
un giovane ventenne che in passato è stato colpito da un
fulmine e per questo adesso porta una carica nel suo corpo; trasmette
la scossa agli altri solo quando è eccitato, emozionato o
arrabbiato.
FRATELLO
DI KOUZA:
un giovane (stessa età di Touru) dal carattere violento e
aggressivo, probabilmente implicato in affari poco onesti.
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Attenzione spoiler
Kouza Takara proprio non riesce a farsi degli amici nella scuola
superiore che frequenta: i compagni si scostano al suo passaggio,
lo temono come la peste e lo considerano un vero e proprio delinquente.
Il ragazzo si dispera ma non osa ribellarsi alla angherie del fratello
che lo costringe a tingersi i capelli di biondo e a fare di tutto
per apparire un “duro uomo”. Un giorno però,
sotto la pioggia, incontra un tipo che gli tende un ombrello; nel
prenderlo, Kouza riceve una violenta scossa elettrica, ma non solo
non è spaventato, ma trova il fenomeno piuttosto divertente.
Il giorno successivo va in giro per la scuola alla ricerca del ragazzo
per restituirgli l’ombrello, e rimane sconvolto nello scoprire
che frequenta la classe vicino alla sua; fra chiacchiere varie,
i due si presentano, iniziano a frequentarsi e diventano amici.
Kouza scopre così che il ragazzo da piccolo è stato
colpito da un fulmine (di cui porta ancora l’elettricità
residua) e per questo ha il corpo coperto da cicatrici.
Dal momento che i due passano molto tempo insieme, anche gli altri
compagni iniziano a interessarsi a Kouza e il ragazzo ben presto
diventa, se non popolare, perlomeno “apprezzato” da
altri nella scuola. Un pomeriggio però, mentre è lì
che discute con alcuni ragazzi, Touru si arrabbia perché
lo vede sorridere, e quando Kouza lo sfiora riceve una forte scossa.
Touru si allontana turbato ma il compagno lo aspetta all’uscita
per scusarsi di aver detto che essere toccati da lui è un’esperienza
dolorosa. Touru comprende e lo invita a casa sua, ma quando Kouza
lo tocca di nuovo ne viene “respinto” dall’elettricità.
A questo punto il ragazzo scappa in lacrime.
Quando Touru si reca a casa sua (e riesce grazie al fratello ad
entrare nella sua camera), trova Kouza in pigiama piuttosto disperato
e incapace di guardarlo negli occhi. Touru dice di essere venuto
a informarsi sulla sua salute, ma dopo un po’ capisce di non
essere il benvenuto e fa per andarsene; Kouza lo trattiene e gli
confessa il suo amore e i suoi timori riguardo al “non essere
fatti l’uno per l’altro” (vista la reazione a
contatto col suo corpo). Touru allora spiega al ragazzo le vere
cause di quelle scosse, cioè l’eccitazione, la contentezza
e la gelosia per averlo visto felice con altri, e, dopo il superamento
di una serie di dubbi e complessi reciproci, i due riescono a fare
l’amore. ^___^ Unica controindicazione: dal momento che quando
fanno sesso Kouza riceve parecchie scosse, finisce col reagire istintivamente
ai fulmini con… un’erezione.
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NATSUME
TAKAGI:
Uno squattrinato senza casa e senza famiglia. Viene cacciato dal
suo ultimo posto di lavoro e Yuuichi lo recupera per puro caso.
YUUICHI MADAMA:
Un ricco giovane che vive con suo nonno. E’ gay, e da sempre
teme che le persone si avvicinino a lui solo per i suoi soldi.
NONNO:
Un vecchietto pacato che si preoccupa ancora di trovare una sistemazione
per suo nipote. Ha uno strano senso dell’umorismo.
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attenzione spoiler
Natsume Takagi viene licenziato dal suo posto di lavoro e, mentre
cammina per strada di pessimo umore in una fredda sera d’inverno,
urta involontariamente un distinto passante; invece di scusarsi,
il ragazzo lo insulta così il signore lo colpisce in pieno
viso, mandandolo KO e, in seguito, trascinandolo (letteralmente
^^°°) fino a casa sua. Natsume si sveglia in un letto sconosciuto,
esce dalla camera con tutta l’intenzione di fuggire ma incontra
un vecchietto che lo convince (con la propria inettitudine) a restare
ad aiutarlo. Più tardi rientra il nipote dell’uomo,
il tipo che da cui è stato colpito per strada, che si presenta
come Yuuichi Matama e gli offre un posto come domestico (pulire,
fare il bucato, occuparsi del nonno). Il giovane rifiuta bruscamente
ma viene legato con della stoffa e del nastro adesivo e sbattuto
nel letto. Mentre è lì, ripensa alla propria situazione
travagliata, alla vita completamente privo di affetti che ha condotto
finora e si sente ancora più depresso. Più tardi,
nel cuore della notte, si sveglia controlla cosa sta succedendo
nella stanza accanto, da cui sente provenire dei rumori. Quello
che vede è… Yuuichi che si sta masturbando!! ^^°°°
Natsume è scioccato, anche perché si rende conto che
il tipo è gay, e quando viene scoperto dal padrone di casa
non trova nulla di meglio da dire che accusarlo di averlo “rapito”
solo per fare sesso con lui e non per impiegarlo come domestico.
Yuuichi – che se non si era capito ha un carattere tremendo
– lo sbatte fuori casa, ma il ragazzo, non avendo un posto
dove andare, rimane fuori dal balcone, accovacciato in mezzo alla
neve. Yuuichi, dopo un po’, impietosito (e grazie al nonno)
esce fuori con l’intenzione di perdonarlo, ma finiscono col
litigare ancora. Stavolta, però, Natsume confessa al ragazzo
il suo desiderio: sin da quando l’ha visto masturbarsi, ha
provato voglia di fare sesso con lui. Yuuichi è offeso e
scioccato, ma alla fine acconsente e accetta la loro relazione come
scambio di favori. Si recano così in casa del ragazzo dove
fanno l’amore, ma quando Natsume si sveglia (decisamente soddisfatto)
trova che Yuuichi è sparito. Furioso, si precipita allora
fuori, ma incontra il nonno e ha una lunga discussione con lui sul
carattere del nipote. Alla fine i due concludono che Natsume dovrà
essere la “moglie” di Yuuichi; quando questi torna a
casa si infuria terribilmente ma alla fine accetta di “tentare”
con questa relazione, per dar modo a entrambi di innamorarsi l’uno
dell’altro (non solo del corpo ^_^).
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KAMUI:
Uno shinigami, ossia Dio della morte. Sono due gli shinigami –
uno bianco “positivo” ed uno nero “negativo”
– che sorvegliano ogni uomo, e lo conducono nel regno dei
Meifu (l’aldilà); Kamui è quello “nero”
assegnato all’anima di Yato.
YATO:
Un ragazzo che svolge la professione di sicario su commissione.
Suo padre era uno yakuza, ma venne ucciso dalla madre, alcolizzata
ed esasperata, che in seguito tentò di eliminare anche il
bambino: fu salvato dai membri del gruppo, che da allora lo costrinsero
a lavorare per loro. Il nome Yato significa “lama”.
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Attenzione spoiler
E’ una notte come tante altre per Yato, abituato a compiere
omicidi su commissione e a non provare alcun rimorso. Ha appena
ucciso la sua ultima vittima, quando un tipo misterioso, armato
di falce e circondato da piume nere, appare di fronte a lui e lo
rimprovera di aver rapito troppe vite impudentemente. Il ragazzo
comprende che si tratta di uno Shinigami, ovvero un Dio della morte,
e ne è terrorizzato; ma l’uomo lo rassicura dicendogli
che lo lascerà vivere in cambio di un piccolo pegno…
La mattina seguente, Yato (che non si chiama ancora così,
il nome gli verrà dato dallo Shinigami ^^°°°)
si alza e si ritrova nudo (O_o) a letto con lo shinigami tranquillamente
addormentato; ha una fascia sull’occhio destro, che gli è
stato strappato dal Dio. Quando lo Shinigami si sveglia spiega al
ragazzo che gli tolto un occhio perché gli occhi sono molto
preziosi e ricercati nel mondo dell’aldilà, e in particolare
un occhio bello come il suo farà morire di invidia gli altri
Dei della morte. Inoltre, spiega il Dio, la sua anima da adesso
in poi apparterrà solo a lui, dal momento che l’ha
salvato da morte sicura. Yato è sconvolto e spaventato, ma
in quell’istante entrano nell’appartamento gli yakuza
per cui lavora. Gli uomini cominciano a scherzare sulla situazione
(Yato è nudo -____-°) e le cose degenerano quando il
ragazzo taglia le dita ad uno di loro; infatti Yato è disgustato
dai contatti fisici con le persone. Lo Shinigami tuttavia lo difende,
fa scappare i suoi sfruttatori e finalmente si presenta con nome
di Kamui. I due iniziano una convivenza, dal momento che Kamui dichiara
non solo di “possedere” per diritto il ragazzo, ma anche
di essere interessato a lui, e lo incita più volte a cambiare
vita se non vuole finire male.
Una sera Yuto esce di casa dicendo di avere un lavoro da svolgere,
e rientra dopo qualche ora coperto di sangue. Lo Shinigami crede
che abbia commesso ancora dei delitti, si infuria tremendamente
e se ne va, deciso ad abbandonarlo al suo destino. Fuori dall’appartamento
però incontra gli yakuza con cui si era già scontrato
una volta, e apprende da loro le vere intenzioni di Yuto; il ragazzo
era andato a trovarli per ucciderli, e troncare col passato, e si
era ferito nella lotta. Compreso il suo errore, Kamui torna immediatamente
da Yuto, che nel frattempo, rassegnato al destino di morire solo,
sta per perire sotto la falce dello Shinigami bianco. Quando questi
si rifiuta di mantenere in vita l’anima di Yuto, Kamui si
strappa un occhio (O___O) e glielo dona in cambio del favore. Lo
Shinigami bianco se ne va soddisfatto.
Rimasti soli, Yuto e Kamui si abbandonano ai reciproci desideri,
e, se lo Shinigami ribadisce il diritto di possessione sulla sua
anima, il ragazzo scopre che tutto sommato non è così
male esser toccati dalla persona che si ama (anche se Kamui non
è un uomo a tutti gli effetti… bah O_o).
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Le tavole esposte appartengono al sito Shi-ran . Le immagini sono
esposte esclusvamente a scopo dimostrativo.

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KAMUI:
Uno shinigami, ossia Dio della morte. Sono due gli shinigami –
uno bianco “positivo” ed uno nero “negativo”
– che sorvegliano ogni uomo, e lo conducono nel regno dei
Meifu (l’aldilà); Kamui è quello “nero”
assegnato all’anima di Yato.
YATO:
Un ragazzo che svolge la professione di sicario su commissione.
Suo padre era uno yakuza, ma venne ucciso dalla madre, alcolizzata
ed esasperata, che in seguito tentò di eliminare anche il
bambino: fu salvato dai membri del gruppo, che da allora lo costrinsero
a lavorare per loro. Il nome Yato significa “lama”.
SHIRAKAWA:
Capo dell’organizzazione degli yakuza per cui lavorava Yuto;
considera il ragazzo come un figlio e vorrebbe che proseguisse nella
vecchia professione: in fondo però gli vuole molto bene.
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Attenzione spoiler
Da dopo l’incontro con lo Shinigami, Yuto ha cambiato vita;
ora lavora in un locale come buttafuori, ed ha instaurato persino
dei rapporti di amicizia con la proprietaria e gli altri impiegati.
Una sera, mentre rientra con Kamui – che lo viene a prendere
ogni giorno – si imbatte in Shirakawa-san, il capo della banda
mafiosa per cui il ragazzo lavorava. L’uomo è inseguito
per via di qualche losco affare, e quando spunta Kamui, credendolo
il suo inseguitore, lo pugnala e si trascina via Yuto. I due hanno
un lungo dialogo in cui il ragazzo ribadisce la volontà di
chiudere col passato, nonostante la sensazione di essere ancora
“legato” a quella vita; Shirakawa è piuttosto
seccato da quelle affermazioni, e prima di andarsene dice a Kamui
che “il ragazzo è ancora mio” (passato il primo
istante di shock nel constatare che lo Shinigami è ancora
vivo ^^°°). La sera successiva, Yuto torna a lavoro e trova
che tutti i suoi colleghi e la signora proprietaria del locale sono
stati uccisi dal suo vecchio Capo; il ragazzo è sconvolto,
ma riesce a rimanere calmo e a soffocare l’istinto di vendicarsi.
L’uomo, vedendo che non reagisce, gli lancia un pugnale e
fa per andarsene. Sopraggiunge immediatamente Kamui, a salvare il
suo protetto, ma questa volta le cose non sono così semplici.
Infatti compare la Morte in persona (uno spettro col lenzuolo ^^°°°)
e rimprovera allo Shinigami le continue interferenze col suo mestiere;
per ultimo afferma che le serve un’anima per “chiudere
il bilancio”. Kamui interroga il ragazzo sulle sue vere intenzioni,
dopodiché cade a terra, sanguinante. Yuto si lancia su di
lui, preoccupato perché non credeva potesse rimanere ferito;
la Morte gli spiega che il Dio ha legato la sua anima a quella di
Yuto per proteggerlo e garantirgli l’immortalità; ma
così facendo ha destinato se stesso alla morte.
Shirakawa, dopo aver ascoltato per un po’ questo discorso,
vedendo Yuto piangere disperatamente, si taglia la gola con un coltello
affermando che “non vuole vederlo soffrire per quella specie
di creatura”. La Morte ottiene così la sua anima e
se ne va soddisfatta risparmiando Kamui.
Quando lo Shinigami si sveglia, spiega al ragazzo che in realtà
quel legame sarà una punizione per lui: perché lo
costringerà a vivere in eterno e a veder morire le persone
a cui vuol bene. Yuto risponde di essere disposto (volentieri, aggiungo
io ^///^) a subire quel tormento in eterno.
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Le tavole esposte appartengono al sito Sih. Le immagini sono esposte
esclusvamente a scopo dimostrativo.

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