Ikujinashi No Shiawase
La recensione è a cura di riko



     INFO MANGA:

Titolo: Ikujinashi No Shiawase
Mangaka: Naono Bohra
Genere: Yaoi
scanlations: Nakama

     INFO RECENSIONE:

Autrice: Riko
Data: 14.11.2007
Ultima modifica: 14.11.2007

     COMPRA (vol. giapponese):


Titolo: Ikujinashi No Shiawase
Autore: Naono Bohra (o Boura)
Pubblicato nel: maggio 2007
Pubblicato da: Bamboo Comics
Numero di volumi: 1
ISBN: 978-4-8124-6568-4
Genere: yaoi
Scanlation: Nakama (inglese)
                 Datenshi Blue (inglese)
                 Liquid Passion (inglese)
                                       Countless-Time (inglese)

       INTRODUZIONE:

Ultima opera “ufficiale” della nostra autrice, Shiawase è l’ennesima raccolta di storie brevi. Tornano i soliti temi (l’amore scolastico, il sovrannaturale), con qualche elemento nuovo più o meno ben realizzato. I titoli delle storie:

1. Ikujinashi No Shiawase
2. Koi No Dorei
3. Ai No Fukushu
4. Homemade Vampire
5. Kodomo No Himitsu

La prima oneshot e l’ultima, pur non presentando particolari novità a livello di trama, sono a mio parere le più ben riuscite del manga. Il rapporto fra i personaggi è realistico e fluisce in modo scorrevole, senza strattoni o forzature; l’amore narrato è, in entrambi i casi, timido e timoroso di uscire allo scoperto. Mentre in Kodomo ritroviamo un cliché spesso sfruttato negli yaoi (quello dei due amici di infanzia), Ikujinashi no Shiawase (che da “punta di diamante” dà giustamente titolo alla raccolta) ha personaggi originali e divertenti. L’ironia scaturisce dai contrasti dei caratteri, e pennella il tutto con tocchi di assurdità.

Di ben altro tono, assai più serie ed adulte, sono le due oneshot centrali, “introdotte” da Ikujinashi (che può esser vista come spin-off). Per la prima volta (e questa è una novità del volume) Naono Bohra descrive il mondo degli host – gli affascinanti “intrattenitori” per signore, dalla vita licenziosa e notturna. Ovviamente, lo fa a modo suo: con un seme violento e minaccioso, e un uke tenero e remissivo (eppure incredibilmente maschile… basti pensare che ha il pizzetto!).

Un pizzico di sovrannaturale insaporisce la oneshot Homemade Vampire, che tuttavia risulta secondo me la meno convincente. I personaggi appaiono poco analizzati psicologicamente, e non è chiaro l’evolversi dei sentimenti reciproci. La trama parte da un buono spunto (e sono rari i vampiri della Bohra), ma probabilmente “svela” troppo di sé dal titolo (per cui un lettore, ancora prima di iniziare, conosce già la “sorpresa” finale). Il dipanarsi dell’intreccio ha probabilmente risentito troppo della scarsità di pagine (appena 33, contro le abituali 45-50).

Il volume è comunque complessivamente molto bello e le storie sono squisitamente realizzate. I disegni sono splendidi e i personaggi vengono caratterizzati benissimo anche secondo l’aspetto esteriore (non ne troverete due che si assomigliano); una cura particolare mi pare riservata agli occhi, diversissimi da un tipo all’altro. Da notare anche l’attenzione che l’autrice dedica ai dettagli degli interni, soprattutto in Ikujinashi No Shiawase (che è quasi tutta ambientata in poche camere), che emerge persino nella copertina del manga.

KODOMO NO HIMITSU

       INTRODUZIONE:

Non si può dire che la nostra autrice brilli di originalità nella scelta della trama: l’improvvisa convivenza fra due cugini, ex amici di infanzia, che si scoprono innamorati, è infatti piuttosto diffusa nel panorama yaoi.
Quel che rende la oneshot apprezzabile è lo stile inconfondibile della Bohra, che impreziosisce l’intreccio con ironia, situazioni grottesche, faccine deformed e personaggi che sembrano davvero usciti da un circo… A cominciare da Kaname, quasi un rifacimento di Lance (di Covetous You & Insensible Me), fino a Mori e alla sua goffaggine (dopo il centesimo semi-stupro notturno, viene davvero da chiedersi “come fa a restare addormentato?”).
Il disegno appare così splendido e variegato; in una stessa pagina possiamo trovare visi netti e puliti, ambienti dettagliati e caricature spassose.
I luoghi e i dettagli fisici sono “soft”: non si tratta infatti di una oneshot horror, o particolarmente scioccante, bensì di una trama “nella norma” a cui corrispondono “normali” fisionomie dei personaggi.
La classificazione come “finto shota” è dovuta al fatto che, per quanto lo shota significhi “relazioni che coinvolgono dei minorenni”, non mi sento di definirlo pienamente tale. Graficamente, infatti, i personaggi non sono diversi dai venti/trentenni di diverse altre storie.

       PERSONAGGI:

HONMA MORI:
cresciuto in campagna, a sedici anni si trasferisce a casa del cugino Kaname.



HONMA KANAME:
Piuttosto attraente, ha un anno in più di Mori. Sognava di utilizzare il cugino come complice dei propri misfatti, ma se ne scopre innamorato.



      RIASSUNTO:

attenzione spoiler
Mori si è appena trasferito dalla campagna alla città, dove frequenterà lo stesso liceo di suo cugino Kaname. I due, che da piccoli erano ottimi amici, vivranno inoltre sotto lo stesso tetto.
Kaname, il maggiore dei due, ha un sacco di amici, e soprattutto ragazze; Mori, invece, è timido e teme di essere d’impiccio alle avventure del cugino.
Una sera, dopo averlo fatto ubriacare, Kaname trascina Mori a letto, e qui decide di giocargli uno scherzetto: lo eccita fino a farlo venire, e poi lo riveste, lasciandogli credere di aver avuto un’erezione durante la notte. Il gioco prosegue per diversi giorni, tanto che Mori è ormai convinto di essere attratto da Kaname, che immagina di sognare la notte. Una volta, appunto, il ragazzo chiama il nome del cugino durante l’orgasmo; e da allora Kaname comincia ad avere dei… problemi ^^°° durante rapporti sessuali con le ragazze.
La situazione precipita insieme all’umore di Mori; una sera, il giovane si trova aggredito verbalmente dal cugino, che gli rimprovera l’atteggiamento dimesso e, insieme, si lascia sfuggire di aver sentito il suo nome pronunciato durante un orgasmo. Mori scappa di casa, e si rifugia in un parco frequentato da gay; ma Kaname prontamente arriva e lo salva. I due ragazzi hanno diverse cose da confessare, in primo luogo un’attrazione reciproca ormai palese anche per Kaname. E la mattina successiva, al termine di una nottata insieme, per i cugini inizia un rapporto da vivere alla luce del sole… o quasi.

       IMMAGINI:


Le tavole esposte appartengono al sito nakama. Le immagini sono esposte esclusvamente a scopo dimostrativo.

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