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Bird in a Dream
La recensione è a cura di riko |
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Titolo Originale: A Bird in a Dream
Autrice: Naono Bohra (o Boura)
Pubblicato nel: Maggio 2005
Pubblicato da: Bamboo Comics
Numero di volumi: 1
ISBN: 4-8124-5368-2
Scanlations: A Bird In A dreamStorm
in Heaven (italiano)
Moment
Nakama
(inglese)
Iku
Michi, Yobu Tsuki Storm
in Heaven (italiano)
Hana
Mo Arashi Mo Liquid
Passion (inglese)
Mayonaka Tayou
(Midnight Sun) Storm
in Heaven (italiano)
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Il volume contiene sei oneshot a tema yaoi.
Vista la difficoltà nel decifrare i caratteri giapponesi,
ci è possibile riportare i titoli di solamente tre di esse:
1. A Bird In A dream
2. Iku Michi, Yobu Tsuki
3. Moment {Momento}
4. Hana Mo Arashi Mo
5. Mayonaka Taiyou – Midnight Sun
{Sole di Mezzanotte}
Con Mayonaka Taiyou l’autrice riporta alla
luce i personaggi di Hinata (Sunny Days, contenuta nel volume Hohoemi
Nichjou), di cui è seguito in realtà non troppo brillante.
La trama è piuttosto banale e i pensieri che muovono i personaggi
spesso risultano confusi.
Moment racconta una storia non nuova: la relazione fra i protagonisti
presenta infatti la stessa polarità “personaggio radioso
e attraente/personaggio cupo e timido” già presente
in Covetous You & Insensible Me (volume omonimo).
Da notare tuttavia alcune note colme di amarezza, in piacevole contrasto
con l’intramontabile ironia dell’autrice; il tratto
è ormai maturo e squisito.
Particolarmente degna di nota è la seconda
storia del volume, Iku Michi, Yobu Tsuki. Si tratta di una oneshot
piuttosto lunga che riassume alla perfezione tutti i pregi dell’autrice.
Il disegno è stupendo, la trama studiata, i personaggi ben
caratterizzati e simpatici; l’ironia trabocca da ogni pagina,
in forma di battute o faccine deformed; è persino presente
quel tocco di noir e horror (in questo caso nel cannibalismo) che
dà al tutto un sapore più unico
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YUUGO:
Ragazzo solare e vivace, è sempre stato etero; ma si innamora
di Suichiro.
SUICHIRO:
Giovane sarto e stilista, conosce Yuugo proprio grazie al suo lavoro.
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Attenzione spoiler
Suichiro sta attraversando la strada, quando viene colpito da un
attacco di cuore, e muore. L’ultima cosa che vede sono le
piume di un uccello, probabilmente quelle dello Shinigami venuto
a prenderlo; l’ultimo pensiero è rivolto a Yuugo, il
fidanzato col quale rimpiange di aver litigato…
Poco dopo Suichiro si sveglia, a casa, nel suo letto. I vestiti
sporchi di sangue sono la prova che quell’incubo non è
stato solo un sogno. Per qualche oscura ragione, al ragazzo è
stata data la possibilità di rivivere per la seconda volta
il giorno della propria morte.
Suichiro fa del suo meglio per non litigare con Yuugo, nonostante
sospetti che questi lo tradisca; e anzi i due trascorrono la giornata
insieme, facendo l’amore nella più completa armonia.
Quando è certo che la sua fine sia prossima, Suichiro lascia
il fidanzato, proponendogli di interrompere la loro relazione, e
subito esce di casa, per dirigersi verso il luogo dove morirà.
All’improvviso, proprio mentre sta attraversando la strada,
Yuugo lo rincorre, finendo sotto un’auto pur di raggiungerlo.
Suichiro è sconvolto, e piange disperato la morte del compagno
avvenuta – apparentemente – al posto della sua…
Ma Yuugo non è morto! Le sue ferite, anzi, si riducono a
qualche taglio e una gamba rotta ^^°
I due giovani hanno tempo per chiarirsi in ospedale, e Yuugo confessa
di aver sognato, proprio pochi giorni prima, la morte di Suichiro.
Questi è convinto che tutta la vicenda sia opera dello spirito
di un uccello, da lui erroneamente ucciso da bambino… Il mistero
della doppia morte rimane insoluto, ma la coppia è certa
di poter continuare, insieme, a vivere.
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OTSUJI
REIICHI:
Giovane gay molto carino, è stato respinto dal suo amico
Akagi, di cui era innamorato.
AKAGI:
Demone dai capelli rossi, vive da sempre sul fondo del Lago dei
Fantasmi, nutrendosi si qualsiasi cosa venga gettata in esso.
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Attenzione spoiler
Nella città dove è ambientata la storia si trova una
laghetto, battezzato dagli abitanti del luogo “lago senza
fondo” o “lago dei fantasmi”. Di sicuro, entrambi
i nomi hanno ragion d’essere: nel lago vive infatti un vero
e proprio demone, che si nutre della spazzatura e dei rifiuti gettati
nell’acqua.
Una notte, il demone si ritrova recapitato a casa, invece delle
solite lattine e cartacce, un essere umano ferito e moribondo. Stufo
della routine, il demone decide di salvarlo, nutrendolo col suo
sangue. Riacquisiti i sensi, il ragazzo rivela di chiamarsi Otsuji,
e di essere stato aggredito mentre passeggiava nel parco del laghetto
(una zona piuttosto malfamata). Il demone spiega al giovane che
solo restando in acqua con lui potrà salvarsi, e gli offre
la sua abitazione. Otsuji, dapprima perplesso, finisce con l’accettare
e dà anche un nome al demone, battezzandolo Akagi.
Fra i due nuovi conviventi si instaura da subito un buon rapporto,
facilitato dal fatto che Akagi, seppur demone, non è affatto
terribile, e anzi pare piuttosto socievole e divertente. Otsuji,
tuttavia, sembra essere triste, e la ragione della malinconia viene
presto svelata: il ragazzo, gay, è stato respinto dalla persona
da cui era da tempo innamorato.
Nel laghetto, oltre ad Akagi, non v’è nulla di cui
Otsuji possa cibarsi, e così il giovane è costretto
a mangiare la carne del demone, che però si rivela essere
buonissima (O___O;), e anzi sempre più apprezzata dal giovane.
Un giorno, in particolare, Otsuji si eccita mentre sta mangiando;
immediatamente si allontana dal demone e fugge via, spaventato da
quel che prova.
Quando ritrova Akagi, il ragazzo lo sorprende mentre si ciba del
cadavere di una donna, anch’essa probabilmente uccisa e gettata
nel laghetto. Il ragazzo rimane sconvolto dalla visione, e nonostante
conosca bene Akagi, non vuole più stargli vicino. Il demone,
irritato da questo atteggiamento, si spazientisce e decide di rimandare
Otsuji in superficie (rivelando che non è affatto necessario
che il giovane rimanga lì per sempre -___-).
Al risveglio, Otsuji si trova per strada, bagnato fradicio, dove
viene recuperato dal suo vecchio amico, la persona di cui era innamorato,
anch’egli di nome Akagi. Per qualche tempo, Otsuji si trasferisce
a casa sua, ma continua a rimpiangere la vita nel lago e a sentire
nostalgia dell’Akagi demone.
Questi, nel frattempo, osserva di nascosto il ragazzo, verso cui
prova di sicuro dei sentimenti molto forti; e intanto ricorda come
sia divenuto demone dopo esser stato abbandonato, ancora bambino,
dalla madre e i fratelli. Al culmine della disperazione, e comprendendo
che Otsuji è ancora innamorato dell’“altro”
Akagi, il demone medita di uccidersi (anche se non sa bene come
procedere ^^°) quando per la seconda volta il giovane compare
sul fondo del lago, questa volta gettatosi di sua volontà.
Dopo una breve discussione in cui Otsuji rivela di essere innamorato
di lui e di nessun altro Akagi, i due fanno l’amore (senza
questa successione di eventi, non sarebbe stata la Bohra ^^°°)
e decidono di stare insieme: il ragazzo continuerà a vivere
e lavorare in superficie, per poi tornare ogni sera a casa in fondo
al laghetto.
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ATSUSHI
UURA:
Giovane impiegato di una ditta informatica, è molto timido
e restio ad esprimere i suoi sentimenti.
KIZAKI KOUICHIRO:
Liceale molto attraente, si innamora di Atsushi a prima vista.
YUUKA:
Sorella di Atsushi. E’ proprietaria del locale attorno a cui
circola la storia. Vuole molto bene ad Atsushi e sa che è
gay anche se lui non gliel’ha mai confessato.
MASATO:
Altro proprietario del bar. E’ sposato segretamente con Yuuka,
ma il loro matrimonio, per il momento, non è stato reso noto.
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attenzione spoiler
Atsushi lavora per una ditta informatica, e trascorre la maggior
parte del suo tempo in casa davanti al monitor; per questo ha un
aspetto trasandato, indossa abiti fuori moda e nasconde la bellezza
dei lineamenti dietro ad grosso paio di lenti. Una sera, tuttavia,
mentre è seduto al bar della sorella, il suo sguardo incontra
la figura di Kizaki Kouichiro, un giovane liceale che frequenta
abitualmente il locale, particolarmente socievole e ambito sia dagli
uomini che dalle donne. Per Atsushi, in quel momento sboccia un
amore a prima vista. Aiutato dalla sorella, il ragazzo si trasforma
completamente, e nei giorni successivi riesce finalmente ad attirare
l’attenzione di Kizaki. Questi, a sua volta abbagliato dallo
splendore di Atsushi nelle nuove vesti, lo invita ad uscire, e dopo
un’allegra serata i due finiscono a letto.
La mattina seguente, purtroppo, Atsushi è costretto a sparire
per un impegno di lavoro che lo inchioda a casa per una settimana,
al termine della quale l’uomo ha perso il coraggio per affrontare
direttamente Kizaki, che aveva promesso di incontrare al locale.
Timido e imbarazzato, Atsushi finisce quindi per nascondersi dietro
al bancone del bar, e qui osserva ferito Kizaki flirtare con un’altra
ragazza. A questo punto l’uomo è convinto che non vi
siano speranze per lui, e che il barlume di luce manifestatosi durante
la loro notte di passione sia in realtà frutto della sua
fantasia: soltanto lui, infatti, ha dichiarato a Kizaki i suoi sentimenti,
ma non ha ottenuto risposta.
Ma la situazione autentica è ben diversa. Kizaki sta tentando
in tutti i modi di rintracciare Atsushi, ma quando ci riesce…
che equivoco! Per ben due volte il giovane sorprende l’oggetto
dei suoi interessi in atteggiamenti intimi con altre due persone!
La rabbia che si impossessa del ragazzo è immensa.
Mentre il locale è ancora chiuso, e dentro ci sono solo Atsushi
e la sorella, Kizaki irrompe e trascina via Atsushi, riconoscendolo
nonostante l’abbigliamento sia tornato quello di una volta.
Nel suo appartamento, Kizaki lega Atsushi e cerca di fare l’amore
con lui (uhm… esiste anche il verbo “violentare”
per questa azione… ma stonava un po’ con le espressioni
O_o). Atsushi ripete al giovane che non c’è motivo
per cui loro due debbano rivedersi, e che qualsiasi gelosia è
immotivata; ma di fronte alla rabbia e all’insistenza del
ragazzo sceglie di rassegnarsi. Questo fa infuriare ancora di più
Kizaki, che allora domanda all’uomo che cosa debba fare per
far sì che la loro diventi una vera “relazione”;
così dicendo, i suoi sentimenti vengono rivelati e finalmente
anche Atsushi può esprimere il suo amore.
Dopo una notte di passione vengono chiariti anche i dubbi riguardo
ai relativi “flirt”; le persone con cui Atsushi è
uscito erano in realtà sua sorella Yuuka e il marito di questa,
Masato, anch’egli gestore del locale; Kizuki, invece, ha baciato
una ragazza che non conosceva bene e solo perché era ubriaco.
Per entrambi, insomma, il “momento” del reciproco incontro
si è rivelato essere ben più di un istante magico
ma fugace; ha piuttosto segnato l’inizio di una nuova, intensa
relazione.
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KOTA:
Ha il fisico di un bimbo delle elementari, e un viso altrettanto
tenero. Anche il carattere non mostra particolari segni di maturità.
E’ soprannominato “Kubota”, che significa “maialino”.
TAKERO:
Geloso e possessivo nei confronti di Kota, è un adolescente
“un po’ sopra le righe”, soprattutto se si considera
il fatto che ha solo quindici anni. Kota lo chiama “Ta-kun”.
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Attenzione spoiler
Kota ha 25 anni e lavora come fioraio, ma ha il fisico di un bambino;
Takero, al contrario, ha 15 anni ma sembra molto adulto. I due giocavano
insieme da bambini, e ora ogni giorno l’adolescente Takero
si reca da Kota a comprare dei fiori. Il giovane si domanda a quale
fanciulla siano rivolte tante attenzioni: non immagina certo che
il suo amico è in realtà lì… per vedere
lui!
Un mattino, però, Takero si ingelosisce vedendo Kota sempre
circondato da bellissime clienti; allora lo “rapisce”,
lo porta a casa sua, e qui lo violenta.
Kota è sconvolto e terrorizzato, e da quel momento rifiuta
di incontrare Takero… Finché il ragazzo non fa letteralmente
irruzione a casa sua, e gli spiega di essere sempre stato innamorato
di lui. I due, dopo essersi chiariti, finiscono inevitabilmente
nelle braccia uno dell’altro.
L’aspetto più interessante della oneshot risiede a
mio parere nel modo (innovativo per l’autrice) in cui sono
rappresentati i protagonisti. Pur non essendo realmente un vero
shota, il viso e il fisico di Kota sono identici a quelli di un
bambino (da confrontare con i bambini veri presenti in altre opere).
Il viso ingenuo ed infantile lo portano ad assomigliare ad un coniglio…
Mentre Takero ha proprio la faccia da lupo!
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SHOUICHI:
Vedovo di mezz’età, ha accolto in casa sua Kakeru e
se ne è innamorato.
KAKERU:
Diciassettenne in fuga da una famiglia disastrata, ha trovato la
pace nell’affetto di Shuichi e di sua figlia Ruri. Il fatto
di essere un ragazzo lo pone in continuo confronto con lo spettro
della moglie di Shouichi.
RURIKA:
Pestifera bimba di appena 6 mesi, mette in bocca qualsiasi cosa.
KYOUKO:
Sorella della defunta moglie di Shouichi. Litiga spesso col cognato.
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Attenzione spoiler
Kakeru e Shouchi vivono felicemente a casa dell’uomo, insieme
alla piccola Ruri.
Ma i parenti di Shouichi non sanno della relazione fra l’uomo
e il ragazzo; per questo, una sera, Shouichi si ritrova costretto
ad andare ad un Omiai (appuntamento a scopo matrimoniale), dal quale
ritorna piuttosto turbato. Kakeru precipita nei dubbi: che sia arrivato
il momento, per lui, di lasciare la casa per permettere a Shouichi
di risposarsi? A far pendere decisivamente l’ago della bilancia
è l’incontro con Kyoko, sorella della defunta moglie
di Shouichi, che Kakeru incontra casualmente in giardino. La donna,
incredibilmente somigliante alla sorella morta, rivela al ragazzo
di aver incontrato Shouchi la sera prima, e Kakeru immagina che
l’omiai fosse con lei. Dopo aver accettato il suo biglietto
da visita, il ragazzo fa i bagagli e lascia l’abitazione mentre
Shouichi è al lavoro.
La piccola Rurika, tuttavia, lo segue, e non solo; conosciuta una
cavalletta, decide bene di mangiarsela, costringendo così
Kakeru a portarla in ospedale e ad avvisare il padre della bimba.
Shouichi arriva in ospedale preoccupatissimo, e Kakeru sprofonda
ancor di più nei sensi di colpa, dopodiché se ne va
un’altra volta, e chiede ospitalità a Kyoko (sì,
è scemo -____-°°). Ma dopo poche ore dal suo arrivo
a casa della donna, Shouichi corre a recuperarlo, e dopo un breve
litigio con la cognata trascina il ragazzo a casa.
Qui i due hanno tempo e modo di chiarirsi: se Kakeru si è
sentito pericoloso per l’integrità del nucleo famigliare,
anche Shouichi ha pensato di essere troppo egoista col ragazzo,
costringendolo a ricambiare il suo amore. Chiarita la situazione,
i due si ricongiungono, e la mattina seguente sarà l’immagine
di Rurika con un altro insetto fra i denti a svegliarli dopo una
lunga notte di passione.
La oneshot si chiude con una sorta di tenerissimo e divertente
“extra” intitolato Debutto.
Rurika ha 3 anni, e debutta al parco per la prima volta. Kakeru
l’accompagna, ma fra i due sembra che sia lui il più
interessato ai giocattoli degli altri bambini, tanto da suscitare
subito la curiosità delle mamme.
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