From dusk till dawn
La recensione è a cura di katsushika



     INFO MANGA:

Titolo: From dusk till dawn
Mangaka: Mamahara Ellie
Genere: Shonen ai
Scanlations: Forever-more

     INFO RECENSIONE:

Autrice: katsushika
Data: 16.01.2006
Ultima modifica: 16.01.2006

     ALTRE OPERE:


     COMPRA (vol. giapponese):


 

Titolo originale: From dusk till dawn
Mangaka: Mamahara Ellie
Pubblicato nel: -
Pubblicato da: dear+comics
Numero di volumi: 1
ISBN: 4-403-66083-5
Genere: shonen-ai
Scanlations: Forever-more (inglese)

       INTRODUZIONE:

Manga autoconclusivo della prolifica e famosa mangaka Mamahara, che mescola sapientemente elementi narrativi dei generi più diversi. Il canovaccio è quello classico dello shonen ai, ma su questo si innesta una gangsters story, piena di scontri verbali e fisici, sparatorie, imboscate, il tutto condito da una bella spruzzata di paranormale che và infittendosi sul finale come nel più intrigante degli X files.
Se è difficile da classificare la trama lo è anche il suo stile grafico, che richiama molti altri grandi nomi, ma dà vita ad un risultato asciutto e dinamico, piacevole e personalissimo.

       PERSONAGGI:

EISUKE KIRISHIMA:
Talent scout di attrici per AV, si occupa anche della distribuzione dei video nei circuiti legali e spesso “collaboratore esterno” di un boss mafioso. Ha comunque mantenuto una propria moralità che lo porta ad aiutare il prossimo e gli impone di non venire a patti con i principi della sua personalissima etica.

CLARENCE:
Misteriose le sue origini , così come il suo passato, poichè non ricorda assolutamente nulla. Entrerà nel mondo di Eisuke, e nel suo cuore, armato solo di disarmante ingenuità, coraggio e ferma terminazione a proteggerlo da ogni pericolo.

      RIASSUNTO:

attenzione spoiler
Eisuke sta tentando di reclutare una ragazza, come attrice di AV, quando un giovane stramazza al suolo di frante a lui. Il bello straniero chiede del cibo ed Eisuke accetta di pagargli la cena, mandando così a monte la trattativa. Clarence, il biondo sconosciuto, gli confessa di soffrire di amnesia e di non avere una casa, così Eisuke accetta di portarlo con sé. Questo gesto sorprende il suo boss e tutti quelli che lo conoscono e dà subito adito ad illazioni, ma anche il ragazzo si stupisce per la sua incapacità di scacciarlo o anche solo di respingere ogni sua richiesta.
Il nuovo arrivato affascina tutti con la sua gentilezza e si rivela uno stuzzicante mix di innocenza e malizia, dato che sprofonda nell’imbarazzo guardando per la prima volta un AV e subito dopo propone ad un esterrefatto Eisuke di fargli personalmente un provino per potervi partecipare come attore.
La concorrenza è agguerrita al punto che alcuni uomini incappucciati fanno irruzione negli studios cinematografici, costringendo Eisuke a ricambiare la visita nel loro covo, dove ha facilmente ragione degli avversari. La cosa potrebbe degenerare, ma il provvidenziale arrivo di Clarence, impedisce al giovane di macchiarsi di un inutile omicidio.
Tokunou, membro della yakuza, nonché mentore di Eisuke, gli chiede di trovare e proteggere il fratello minore di una della sue attrici, che ha sottratto un’ingente quantità di droga che aveva l’incarico di spacciare. Brevi indagini lo portano a far irruzione nel nascondiglio dei sequestratori, appena in tempo, ma durante lo scontro Eisuke si ritrova una pistola spianata, alla quale Clarence si oppone facendogli scudo col suo corpo. Tokunou arriva con i suoi uomini e riporta la pax mafiosa fra gli astanti.
Al nostro protagonista non è sfuggito che Clarence col suo solo tocco era stato in grado di sanare le gravi ferite che il selvaggio pestaggio avevano lasciato sul corpo del giovane rapito, ma quando gliene chiede spiegazione il biondo accenna ad un dono divino, ribadendo di non ricordare altro. Eisuke, in un insolito slancio di confidenza, gli racconta che anche lui ha sofferto di amnesia: dopo la morte violenta dei genitori, rimase per anni in ospedale , incapace di ricordare sia il prima che il dopo.
La convivenza dei due giovani continua ed iniziano a svolgere insieme anche l’attività di reclutamento. Per festeggiare il loro successo lavorativo si concedono una serata in un locale insieme agli altri membri dello staff. A Clarence non sfugge però la profonda tristezza dell’amico, che in effetti è stato a pregare per la morte dell’unico poliziotto che aveva realmente indagato sull’omicidio dei suoi, frettolosamente archiviato come morte in un incendio. Malgrado la ritrosia di Eisuke il biondo lo bacia e gli dichiara di amarlo e di volerlo aiutare. Ad interromperli sarà un maldestro tentativo di sequestro ai danni di Clarence dai due prontamente sventato.
Questo evento permette al ragazzo di ricordare alcune immagini del passato: stanze asetticamente bianche, uomini in camice ed un medico che, sentendosi colpevole per la sua reclusione, decise di liberarlo. Così Clarence venne da questi narcotizzato ed abbandonato in un vicolo della città e al proprio risveglio l’unico ricordo era quel nome, scelto dal medico stesso, che era quello portato da un angelo di seconda categoria nel film “La vita è una cosa meravigliosa” : Clarence appunto, che, per ottenere le ali, dovrà salvare la vita al protagonista.
Anche Eisuke aveva riacquistato la memoria, ma non in tempo per testimoniare e far proseguire le indagini e così da allora il suo scopo è scoprire e punire gli assassini dei suoi genitori.
Tokunou propone ai due giovani di rifugiarsi in un appartamento di sua proprietà, ma si tratta di una trappola , Eisuke viene colpito e Clarence sparisce.
Eisuke scopre che erano stati alcuni pseudo-predicatori ad ingaggiare gli uomini che avevo cercato di rapire il suo compagno e, guarda caso, si trattava di membri della banda dello stesso Tokunou. Si precipita così da quest’ultimo ma viene ferito gravemente. E’ lo stesso Tokunou, prima di sparargli il colpo di grazia a spiegare la vera identità di Clarence. Si tratta del risultato di una lunga serie di esperimenti volti ad ottenere un clone di una misteriosa creatura ritrovata da scienziati giapponesi, imprigionata nei ghiacci artici. Tutto si era svolto nel segreto più completo perché l’umanoide in questione era dotato di enormi ali. Una setta religiosa che voleva tenere per sé l’angelo, lo aveva rapito ed aveva fatto eliminare il padre di Eisuke primo capo ricercatore del progetto. Malgrado Tokunou sottolinei l’incongruità della cosa dato che Clarence è solo un angelo a metà di cui non si è riusciti neanche a dimostrare poteri ultraterreni.
A quelle parole una luce accecante invade la stanza, i vetri vanno in frantumi ed un vento improvviso prende a sferzare gli astanti. A risuonare è la voce di Clarence che urla il nome di Eisuke e l’amore compie il miracolo più stupefacente: due ampie ali bianche appaiono e permattono all’angelo di portare in salvo il suo protetto.

       IMMAGINI:


Le immagini appartengono al sito forever-more e sono utilizzate a scopo puramente dimostrativo

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