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attenzione spoiler
Come è ormai abitudine, Yoshiki si presenta sorridente a casa di
Nogi, un giovane uomo che vive da solo e che è cliente abituale
del negozio di soba dei genitori del ragazzo. Infatti Yoshiki oltre
ad aiutarli in negozio si occupa delle consegne a domicilio, e Nogi
è solito farsi portare a casa i pasti, oltre a chiedere al ragazzo
commissioni come l'acquisto delle sigarette o favori come prendergli
l'acqua dal frigo e accendergli la sigaretta. Una volta pagato il
conto, Nogi abbraccia Yoshiki per coccolarlo, ma questi gli fa notare
di dover tornare al lavoro e quindi Nogi lo lascia andare, chiedendogli
se può portargli fuori la spazzatura... con uno smagliante sorriso
Yoshiki dice che lo farà... e appena fuori scaraventa i 3 sacchi
dell'immondizia nei bidoni emanando un'aura omicida e sbraitando
contro quel tipo pieno di sè che ogni maledetto giorno gli dà ordini
come se fosse la sua cameriera personale!
Le sue lamentele non vengono ovviamente considerate dai genitori,
che gli ricordano che Nogi è un cliente e il cliente ha sempre ragione:
bisogna quindi soddisfare le sue richieste e servirlo con un sorriso.
Concetti che Yoshiki conosce benissimo, ma che non gli fanno andar
giù il fatto che quel pervertito allunghi le mani e si prenda certe
libertà con lui solo per avergli lasciato una mancia di 480 yen
(nemmeno 5 euro).
Esasperato e desideroso di non rivedere più Nogi per un po', Yoshiki
chiede ai genitori di poter prendere una pausa dall'aiutarli e questi
lo informano di aver comunque intenzione di chiudere per qualche
tempo il negozio, in modo da ristrutturarlo. Tutto sembra perfetto:
i genitori sono entusiasti e lui avrà la possibilità di trovarsi
un nuovo lavoro. Quando però qualche giorno dopo incontra il capo
della ditta di costruzioni che si occuperà dei lavori, un'amara
sorpresa lo attende: vestito di tutto punto, si trova davanti proprio
Nogi! Scopre così che quello che credeva un fannullone ha preso
in mano la ditta di costruzioni del padre diventando presidente
a soli 26 anni, rivelandosi una persona totalmente diversa da quel
che credeva. Mentre Yoshiki sta ancora rimuginando su questa cosa,
Nogi entra in camera sua per un sopralluogo e ne approfitta per
fare un po' di conversazione, ma Yoshiki mette subito le distanze
tra loro e gli urla che non ha intenzione di servire più un pervertito
sessuale egoista come lui. Dopo l'iniziale stupore, Nogi sembra
divertito dal fatto che Yoshiki sia una persona così diversa fuori
dal lavoro, e il ragazzo gli fa notare che è perché nella sua stanza
può dire tranquillamente quello che pensa e minaccia di mettersi
ad urlare se proverà a fare qualcosa di strano lì, ma Nogi lo rassicura:
ora Yoshiki è suo cliente... il cliente più importante.
I lavori procedono e tra le scelte da fare c'è anche il colore della
porta; indecisi, i genitori di Yoshiki chiedono a lui, visto che
in futuro il negozio sarà suo, e dopo una breve esitazione il ragazzo
pensa di prendersi una piccola rivincita e propone una porta rossa
e bianca (colori usati nelle festività). Nogi obietta che andrebbe
fatta su misura, ma alle sollecitazioni di Yoshiki, che lo invita
a lasciar perdere il lavoro se non è in grado di soddisfare nemmeno
una richiesta così piccola, accetta di ordinarla, informandoli che
però costerà di più. La cosa non turba Yoshiki, per lui Nogi può
anche mollare l'incarico se non se la sente, e lasciando i genitori
esterefatti va al locale dove adesso lavora. Sta ancora gustandosi
il suo momento di gloria, quando nel locale entra Nogi, che come
cliente gli chiede prima dell'acqua e poi, una volta servito, dice
di aver cambiato idea e volere della birra. Quando vede però Yoshiki
sul punto di esplodere scoppia a ridere, dicendo che scherzava e
di volergli parlare alla fine del turno.
L'argomento della discussione è ancora la porta del negozio e Nogi
chiede a Yoshiki se è convinto della sua scelta: il padre non ha
obiettato nulla perché ciò che più conta per lui sono il figlio
ed il negozio, perciò Nogi lo invita a comportarsi seriamente al
riguardo. Yoshiki obietta però che nessuno gli ha chiesto se voleva
essere coinvolto nel negozio e che lui è l'ultimo che dovrebbe stupirsi
della sua reazione, visto gli ordini che gli dava e le libertà che
si prendeva. Nogi pare capire e promette di non chiedergli più le
consegne a domicilio, scusandosi per non essersi accorto che il
suo comportamento lo irritava e invitandolo con un sorriso a prendere
quanto prima una decisione. Yoshiki sembra essere rimasto molto
colpito da questo suo nuovo aspetto, tanto che nei giorni successivi
si ritrova ad osservarlo spesso mentre lavora: sembra serio e impegnato,
davvero una persona a posto... altro che l'uomo che cercava sempre
di palparlo! Un giorno però sente Nogi scusarsi coi dipendenti per
averli costretti, con quel lavoro extra, a turni più lunghi, ed
una frase in particolare convince Yoshiki di una cosa: Nogi ha accettato
l'incarico a causa sua, per fargli una buona impressione! Amareggiato
lo affronta e, ripromettendosi di non pensare più a lui come una
brava persona dal sorriso gentile, il giorno dopo chiede di interrompere
i lavori e passarli ad un'altra ditta, ma Nogi rifiuta di lasciare
a metà l'incarico e anche i genitori di Yoshiki lo invitano a non
essere egoista e ripensarci. Messo alle strette, il ragazzo dice
che non gliene importa e corre al lavoro, inseguito da Nogi che
lo afferra chiedendo spiegazioni; Yoshiki allora gli risponde che
se pensava di fargli cambiare idea col suo gesto si sbagliava: non
sentirà mai dire da lui che è un bravo ragazzo. Al lavoro è però
molto depresso, è consapevole di aver detto cose sgradevoli che
non pensa al solo scopo di ferirlo... in quel momento entra nel
locale proprio Nogi, che lo trascina fuori a forza e, per zittire
le proteste del proprietario, lo 'compra' per 2 ore. Nogi gli promette
di uscire dalla sua vita e non andare più al locale, quindi gli
mostra per l'ennesima volta il catalogo delle porte. Yoshiki non
capisce, così Nogi gli spiega che non è solo per lui che ha accettato
il lavoro, ma anche per le gentili parole dei suoi genitori, così
felici che il proprio figlio li aiuti nel locale, e poiché si augurano
che un giorno il figlio prenda in mano il negozio, vogliono che
sia qualcosa che piaccia a lui... per questo Nogi ci tiene tanto
al fatto che a scegliere quel dettaglio sia Yoshiki. Consapevole
e dispiaciuto del suo errore, il ragazzo si scusa con Nogi, e poi
per telefono anche coi genitori, invitandoli a decidere al posto
suo visto che il negozio è ancora loro e sa quanto ci tengano.
Mentre sono nel suo appartamento, Nogi rivela a Yoshiki di essersi
davvero fatto un'idea sbagliata di lui quando lo vedeva al lavoro:
ci giocava perché era convinto gli piacesse, e aveva provato con
tutte le sue forze anche se non era il tipo di Yoshiki, eppure...
eppure non ha ancora rinunciato ad averlo, e dopo averlo baciato
gli chiede di decidere liberamente, non è più un suo cliente e vuole
che sia sicuro della sua scelta... ma Yoshiki ha già cambiato opinione
di lui da tempo, e Nogi non deve faticare molto a convincerlo.
Alla fine, i genitori di Yoshiki decidono di fare la porta del negozio...
bianca e rossa! Ma non è l'unico cambiamento vistoso: Nogi continua
a farsi servire i pasti a casa e chiedere servizi extra, ma ora
Yoshiki lo manda tranquillamente al diavolo. Per certe cose c'è
tempo dopo il lavoro...
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