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attenzione spoiler
Daiki ha terminato l'università a Tokyo e dopo 4 anni torna a casa.
Appena sceso dal bus, si trova davanti con suo stupore un ragazzo
dall'aria truce coi capelli tinti di biondo, moda che non pensava
fosse arrivata fino al suo sperduto paesino. Decide di ignorarlo
e telefona a casa per avvertire che, essendo a piedi, gli ci vorranno
30 minuti per arrivare, ma la madre lo informa che qualcuno è andato
a prenderlo. Le sta ancora dicendo che lì non vede nessuno, quando
si accorge che il biondo di prima ha preso le sue borse e, inforcato
lo scooter, se ne sta andando piantandolo in asso incurante delle
sue urla!
Arrivato a casa, Daiki si rende conto che in quei 4 anni nulla è
cambiato nel suo paesino... eccetto il biondino dello scooter! Ha
infatti scoperto che si tratta di Tetsu, il suo vicino di casa,
più giovane di lui di 5 anni e con cui era cresciuto come fossero
fratelli. I ricordi che ha di lui sono felici: un ragazzino dallo
sguardo limpido ed il carattere solare, che lo ammirava in maniera
incondizionata... nulla a che vedere col ragazzo cupo e irascibile
che si trova davanti ora! Nel tentativo di allentare la tenzione,
Daiki lo ringrazia per l'aiuto che gli ha dato coi bagagli, scusandosi
per non averlo riconosciuto visto che è cambiato così tanto... ma
Tetsu scuro in volto gli fa notare che pure lui è cambiato, anche
come persona visto che in soli 4 anni si è dimenticato del suo aspetto,
poi prima di andarsene lo informa che comunque loro non sono più
amici. In quel momento Daiki realizza che per 4 anni la sua vita
a Tokyo, impegnativa ma divertente, l'ha completamente assorbito,
al punto da scordare di mantenere i suoi vecchi legami.
Nel suo paese Daiki trova lavoro come impiegato al supermercato:
nonostante il suo lavoro sia principalmente d'ufficio, si trova
a dover fare anche il commesso e facchino... non molto diverso dal
suo lavoro part time ai tempi dell'università, eppure per lavorare
lì al suo paese ha rifiutato molte offerte avute a Tokyo. Tra i
colleghi di lavoro c'è la vivace Shimizu, una sua kohai dei tempi
delle superiori, che dopo averlo travolto con il suo entusiasmo
gli fa notare una figura china davanti alla vetrata che fissa con
sguardo truce l'interno del locale: Tetsu! Daiki è così costretto
ad uscire per mandarlo via e Tetsu pur lamentandosi cede, ma non
prima di aver chiesto a Daiki i souvenir che aveva promesso gli
avrebbe portato da Tokyo... solo che lui non ne ha comprato nemmeno
uno! Furioso, Tetsu se ne va urlandogli che è un gran bugiardo.
Rientrato in negozio piuttosto provato, Daiki chiede cos'è successo
in quegli anni perché Tetsu diventasse così strano, e Shimizu imbarazzata
gli fa notare che la sua vita a Tokyo lo ha impegnato così tanto
da perdere i contatti con lui, al punto da non rispondere nemmeno
alle sue lettere, e Tetsu giorno dopo giorno è diventato sempre
più burbero e cupo. Daiki si sente responsabile, quindi la sera
si reca da Tetsu per parlargli del suo futuro (il ragazzo pare non
voglia frequentare l'università e la famiglia è preoccupata) e scusarsi
per il suo comportamento.
Nonostante il loro rapporto non possa essere più come un tempo,
Daiki e Tetsu riescono a relazionarsi di nuovo, tanto da uscire
in gruppo con Shimizu e altri vecchi amici. Alla tavolata tutti
vogliono sapere da Daiki come ha passato i 4 anni a Tokyo e cosa
faceva per divertirsi, e lui pur restio cerca di accontentarli,
ma a salvarlo arriva una telefonata di Takuya, un amico di Tokyo,
che gli permette di allontanarsi dalla tavolata. Al telefono Daiki
spiega di essere un po' stanco di sentirsi come un panda allo zoo
e che deve riadattarsi all'ambiente che in questo momento gli pare
piuttosto monotono. Tetsu ha però sentito tutta la telefonata e,
dopo aver salutato tutti, lo trascina a forza verso casa. Durante
la discussione Daiki confessa che secondo lui nessuno desiderava
il suo ritorno, anche ora che è laureato non è riuscito a sistemarsi
con un buon lavoro e diventare un persona popolare non è per niente
facile, ma Daiki gli risponde che è una scusa patetica: essere un
po' bravi nello studio non significa avere automaticamente successo,
anche un buon seme ha bisogno del terreno giusto per crescere. L'incomprensione
tra i due è tangibile e Daiki, con gli occhi umidi, dice che la
sua vita a Tokyo era piacevole, ma da quando è tornato ha la sensazione
che non avrebbe dovuto andarci visto quanto è cambiato Tetsu nel
frattempo. Tetsu, turbato dalla reazione di Daiki, cerca di consolarlo
e nel farlo lo bacia, prendendo Daiki alla sprovvista.
Nei giorni successivi Tetsu continua a stare vicino a Daiki, facendogli
la corte a modo suo, ma Daiki pare insofferente al suo comportamento,
che trova più simile ad uno scherzo di dubbio gusto. Quando Takuya,
sapendo del suo desiderio di lavorare a Tokyo, gli propone un colloquio
con suo cognato, Daiki vede finalmente una possibile soluzione alla
sua situazione tormentata. Tetsu ha però saputo che si è preso un
giorno di ferie per 'andare da qualche parte' e lo raggiunge alla
fermata del bus per avere spiegazioni, ma Daiki si limita a rispondergli
che sta tornando a Tokyo per ricominciare nuovamente la sua vita.
Il cognato di Takuya si dimostra molto affabile e come Daiki ha
scelto Tokyo per cercare di realizzare i propri sogni. Daiki sta
riflettendo sul fatto che non ha dei sogni precisi da seguire, vuole
solo realizzarsi come persona, quando nel locale irrompe Tetsu,
che lo accusa di essere un ingrato: al negozio lo hanno assunto
senza tante storie e lui fa il colloquio per un altro posto! Travolto
dalla furia di Tetsu, Daiki gli risponde che non voleva accettare
di essere tornato per essere una persona inutile, non è per quello
che ha lavorato duramente nei 4 anni di università. Tetsu non accetta
però questa spiegazione: tornando a casa il tempo passato all'università
diventa inutile? allora gli amici e la famiglia che si è lasciato
alle spalle sono anch'essi inutili? la nuova vita che vuole iniziare
è come un seme che vuole crescere senza radici, e come tale destinato
ad avvizzire, quindi... lo riporterà a casa! A quel punto Daiki
confessa che è per lui che l'ha fatto: era lui che da bambino lo
ammirava in maniera incondizionata e lo trovava sempre grandioso.
Se avesse soddisfatto le sue aspettative, forse avrebbe riavuto
il Tetsu di 4 anni prima, carino e pieno di entusiasmo, che lo guardava
con occhi pieni di affetto. Affacciati ad un parapetto, per la prima
volta Daiki e Tetsu parlano tranquillamente. Daiki si rende conto
che Tetsu è cresciuto anche senza di lui ed è maturato molto, come
conferma la proposta del ragazzo: qualunque cosa accada, vuole stare
sempre al suo fianco, quindi anche Daiki, qualunque cosa desideri
diventare, può farla con lui. Daiki risponde che ci penserà, anche
se è consapevole di essere già strettamente legato al ragazzo, poi
propone a Tetsu di comprargli prima di tornare a casa il famoso
souvenir promesso, può scegliere quello che vuole, ma Tetsu ha già
il suo souvenir di Tokyo: Daiki.
La vita di paese sembra pesare meno a Daiki, che trova nuovo stimolo
nello stare al fianco di Tetsu, il quale comunica a Daiki che presto
cambierà look: se va a Tokyo conciato così, lo prenderanno per uno
scagnozzo della Yakuza! Ha infatti deciso di andare all'università
di Tokyo, quindi imparerà ad essere davvero forte per poterlo proteggere.
Dopo l'iniziale stupore, Daiki non riesce a trattenere le risate:
se è questo il motivo per cui è cambiato così tanto, allora Tetsu
è davvero 'carino'!
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