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attenzione spoiler
E’ una tranquilla sera di dicembre quando Mariya, Babbo Natale
di professione, viene aggredito e rapito da un uomo in occhiali
scuri e dall’aria un poco tonta. Al risveglio, Mariya si ritrova
legato, in un luogo sconosciuto, vestito in abiti da “lavoro”;
un uomo, inginocchiato ai piedi del letto, lo implora di assumerlo
come Renna.
Nakai – questo è il suo nome, rivelato solo in seguito
– dovrebbe infatti lavorare come Renna già da dieci
anni, cioè dal suo ventesimo compleanno, ma siccome soffre
di vertigini non è mai riuscito a farsi assumere da alcun
Babbo Natale.
Mariya è infuriato, perché lui stesso non ha mai desiderato
in modo particolare di lavorare come Babbo Natale, ne’ intende
farsi carico di una renna incapace. Il rapitore, dopo averlo implorato
più volte, cambia atteggiamento e decide di “possederlo”
in un altro modo (chissà quale… -_____-°°).
Lo violenta, ma adoperando un’estrema gentilezza, per “sedurlo
col corpo” dal momento che non riesce a convincerlo con le
parole.
Per dieci giorni, Mariya rimane chiuso in casa della Renna incapace.
Quest’ultimo, con modi sempre squisiti, fa di tutto per mettere
a suo agio l’ospite, gli prepara il cibo che preferisce, e
grazie a questa dolcezza (e anche alla compassione che suscita Nakai…
poveraccio…), qualcosa comincia a cambiare nell’opinione
di Mariya, che però rimane offeso col suo rapitore.
Passato il Natale, Nakai sente ormai di non avere più speranze,
e libera il giovane Babbo Natale. Mariya, ancora arrabbiato, lo
prende a schiaffi e lo insulta, dopodiché torna a casa.
Dopo pochi giorni, tuttavia, viene colto dal rimorso per il suo
atteggiamento scortese, e la pietà verso Nakai lo convince
a cercare il suo nome nell’elenco delle Renne Disoccupate,
per rintracciarlo. Proprio quando fa per uscire, Nakai si presenta
davanti a casa sua, in lacrime, e lo implora ancora una volta di
essere il “suo Babbo Natale”, o perlomeno di poter rimanere
insieme, in qualche modo. Mariya avvisa l’uomo del suo pessimo
carattere (non se n’era accorto? -__-) e gli domanda se davvero
sarà disposto a stare con lui. Nakai risponde che è
disposto ad esistere solo per Mariya, e finalmente i due si riconciliano.
Un ultimo ostacolo impedisce la realizzazione del sodalizio: Nakai
soffre ancora di vertigini, anche solo a salire il terzo gradino
delle scale. Mariya lo porta allora sulla cima di un grattacielo,
e, per sbloccarlo, si butta giù. Nakai, terrorizzato all’idea
che il suo amato possa morire (Babbo Natale non ha le ali ^^°°°)
si precipita a recuperarlo, lo salva e finalmente riesce a vincere
il suo complesso (le Renne, per fortuna, volano anche senza ali
^^°°°).
Il Natale successivo si preannuncia ricco di impegni, soprattutto
per Mariya e Nakai, Babbo Natale scorbutico e Renna imbranata, che
tuttavia riusciranno a solcare i cieli e a diventare la coppia più
affiatata.
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