CHRISTMAS IN NARU MADE MATTE
La recensione è a cura di riko



     INFO MANGA:

Titolo: Christmas Ni Naru Made Matte
Mangaka: Kamo Nabako
Genere: yaoi (soft)
Scanlations: hochuuami

     INFO RECENSIONE:

Autrice: Riko
Data: 22.12.2005
Ultima modifica: 22.12.2005

     ALTRE OPERE:

-


     COMPRA (vol. giapponese):


Titolo Originale: Christmas Ni Naru Made Matte
Autrice
: Kamo Nabako
Appartiene al manga
: -
Pubblicato nel
: -
Pubblicato da
: -
Numero di volumi
: -
ISBN
: -
Genere
: yaoi (soft)
Scanlations
: hochuuami (inglese)

       INTRODUZIONE:

Breve e divertente oneshot natalizia, da leggere fra un’apertura di pacchetto e una sgranocchiata di biscotti a forma d’abete ^^
Lo scenario è discretamente assurdo, con i Babbi Natale che si tramandano il lavoro da padre in figlio e le Renne che dopo aver superato il corso finiscono negli elenchi di collocamento… Ma nonostante questo, e alcuni cliché decisamente banali nella trama, la storia rimane carina e si lascia leggere volentieri.
Il disegno è semplice, pulito e gradevole, senza virtuosismi ne’ obbrobri particolari ^^°°°
La caratteristica principale rimane l’ironia, che permea tutte le tavole, negli atteggiamenti superbi e isterici di Mariya e in quelli ingenui e compassionevoli di Naoki. Proprio Naoki, con i suoi continui imbarazzi, le frequenti lacrime, e l’aria, in generale, di imbranato cronico, fa sorridere i lettori e può arrivare non dico a strappare una lacrima, ma perlomeno a provocare un lieve moto di pietà nel cuore.

       PERSONAGGI:

MARIYA-SAN:
Appartiene ad una famiglia di “Babbi Natale” da generazioni. E’ giovane, fuma, e ha un carattere collerico.
NAKAI MIYAKO:
Dovrebbe lavorare come “Renna”, ma soffre di vertigini. Ha trent’anni, e nessuno finora ha mai creduto in lui. Il suo nome in giapponese suona come “renna”.

      RIASSUNTO:

attenzione spoiler
E’ una tranquilla sera di dicembre quando Mariya, Babbo Natale di professione, viene aggredito e rapito da un uomo in occhiali scuri e dall’aria un poco tonta. Al risveglio, Mariya si ritrova legato, in un luogo sconosciuto, vestito in abiti da “lavoro”; un uomo, inginocchiato ai piedi del letto, lo implora di assumerlo come Renna.
Nakai – questo è il suo nome, rivelato solo in seguito – dovrebbe infatti lavorare come Renna già da dieci anni, cioè dal suo ventesimo compleanno, ma siccome soffre di vertigini non è mai riuscito a farsi assumere da alcun Babbo Natale.
Mariya è infuriato, perché lui stesso non ha mai desiderato in modo particolare di lavorare come Babbo Natale, ne’ intende farsi carico di una renna incapace. Il rapitore, dopo averlo implorato più volte, cambia atteggiamento e decide di “possederlo” in un altro modo (chissà quale… -_____-°°). Lo violenta, ma adoperando un’estrema gentilezza, per “sedurlo col corpo” dal momento che non riesce a convincerlo con le parole.
Per dieci giorni, Mariya rimane chiuso in casa della Renna incapace. Quest’ultimo, con modi sempre squisiti, fa di tutto per mettere a suo agio l’ospite, gli prepara il cibo che preferisce, e grazie a questa dolcezza (e anche alla compassione che suscita Nakai… poveraccio…), qualcosa comincia a cambiare nell’opinione di Mariya, che però rimane offeso col suo rapitore.
Passato il Natale, Nakai sente ormai di non avere più speranze, e libera il giovane Babbo Natale. Mariya, ancora arrabbiato, lo prende a schiaffi e lo insulta, dopodiché torna a casa.
Dopo pochi giorni, tuttavia, viene colto dal rimorso per il suo atteggiamento scortese, e la pietà verso Nakai lo convince a cercare il suo nome nell’elenco delle Renne Disoccupate, per rintracciarlo. Proprio quando fa per uscire, Nakai si presenta davanti a casa sua, in lacrime, e lo implora ancora una volta di essere il “suo Babbo Natale”, o perlomeno di poter rimanere insieme, in qualche modo. Mariya avvisa l’uomo del suo pessimo carattere (non se n’era accorto? -__-) e gli domanda se davvero sarà disposto a stare con lui. Nakai risponde che è disposto ad esistere solo per Mariya, e finalmente i due si riconciliano.
Un ultimo ostacolo impedisce la realizzazione del sodalizio: Nakai soffre ancora di vertigini, anche solo a salire il terzo gradino delle scale. Mariya lo porta allora sulla cima di un grattacielo, e, per sbloccarlo, si butta giù. Nakai, terrorizzato all’idea che il suo amato possa morire (Babbo Natale non ha le ali ^^°°°) si precipita a recuperarlo, lo salva e finalmente riesce a vincere il suo complesso (le Renne, per fortuna, volano anche senza ali ^^°°°).
Il Natale successivo si preannuncia ricco di impegni, soprattutto per Mariya e Nakai, Babbo Natale scorbutico e Renna imbranata, che tuttavia riusciranno a solcare i cieli e a diventare la coppia più affiatata.

       IMMAGINI:


Le tavole appartengono al sito hochuuami e sono esposte esclusvamente a scopo dimostrativo.

Home | Faq | Contact us | Staff | Compila il questionario | Guestbook