|
attenzione spoiler
Saeki è un ufficiale di polizia addetto alla sorveglianza
del figlio di un’influente famiglia politica, Akihito Takatou,
bersaglio di una lettera minatoria. Una sera, mentre si reca a casa
del giovane per prendere servizio, viene aggredito da uno sconosciuto.
In un primo momento l’uomo crede che si tratti di un’aggressione
a scopo di rapina ma ben presto si rende conto che lo sconosciuto
ha ben altre mire: il suo corpo. La forza dell’aggressore
però è tale che Saeki non riesce in alcun modo a resistere
a quelle carezze e, mentre il suo corpo cede completamente alle
sensazioni che prova, sente lo sconosciuto dire “sei davvero
tu, non mi ero sbagliato”.
Il giorno successivo si rende conto che il proprio distintivo è
scomparso e teme che sia rimasto nelle mani dell’aggressore,
che potrebbe dunque usarlo per i propri scopi. E’ con questi
pensieri che si reca dunque dal giovane Takatou il quale, dopo avergli
proposto una tazza di te che l’uomo rifiuta, gli mostra il
distintivo dicendogli di averlo trovato la notte precedente durante
una passeggiata. Saeki si arrabbia molto per quel gesto poiché
significa che il giovane si è allontanato dall’abitazione
privo di scorta e questo compromette molto il lavoro che la polizia
stà svolgendo per proteggere il giovane. Akihito gli dice
però di non preoccuparsi poiché è abituato
ad essere da solo e tenuto a distanza proprio a causa della reputazione
della propria famiglia. Saeki, benché consideri il ragazzo
solo un moccioso, rimane colpito da quelle parole e gli chiede di
essere più attento poiché è davvero preoccupato
per lui. Akihito chiede dunque al detective se rimarrà sempre
con lui e Saeki gli assicura che lo farà. Sentite queste
parole il giovane afferra Saeki e lo trascina in un’altra
stanza iniziando a spogliarlo. A quel tocco l’uomo riconosce
nel giovane Akihito il maniaco del giorno precedente e chiede spiegazioni,
avvisandolo che rischia di finire in riformatorio per un gesto del
genere. Il ragazzo però non sembra preoccupato anzi insiste
nel proprio intento. E’ così che Saeki, cercando di
liberarsi dalla sua stretta, va a sbattere contro un mobile da cui
cadono alcuni ritagli di giornale. L’uomo capisce così
che è stato il giovane stesso a scrivere la lettera minatoria
e decide di andare a riferire l’accaduto al proprio superiore.
Akihito però non è d’accordo e blocca nuovamente
l’uomo dicendo che non può più trattenersi e
detto questo accarezza Saeki sulla cicatrice che ha sul fianco,
così come aveva fatto la sera precedente. Racconta perciò
all’uomo che otto anni prima era stato proprio lui a salvarlo
da un malintenzionato riportando, in seguito a quello scontro, quella
cicatrice. Da quel momento il ragazzo aveva sempre guardato da lontano
l’uomo a cui doveva la vita. Saeki però, benché
felice di quella “fedeltà”, avvisa il ragazzo
di non confondere la riconoscenza con l’amore ma il giovane
è certo di ciò che prova e promette all’uomo
che questa volta non si fermerà a metà come la sera
precedente. E così ancora una volta le carezze del giovane
tolgono a Saeki ogni volontà di resistenza e l’uomo
gli si concede completamente.
Il giorno successivo Akihito afferma che si prenderà piena
responsabilità di quel gesto ed aspetterà tutto il
tempo necessario affinché Saeki si innamori di lui. L’uomo
però, colpito dall’atteggiamento del giovane e dalla
sua volontà, decide di dargli una seconda possibilità
per dimostrare la sincerità dei suoi sentimenti.
|