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attenzione spoiler
VOLUME 1
Hikari Itou è uno studente dei primi anni del liceo. Suo
padre ha abbandonato lui e la madre per un’altra donna. È
andato via in una notte di neve.
Il giorno degli esami di ingresso al liceo, lo sguardo dolce e triste
di Hikari si posa su un ragazzo con un cappotto scuro sotto la nevicata:
questa immagine si imprimerà nella sua mente per sempre.
Pensando che sia il senpai Kizaki, Hikari lo chiama, ma non si tratta
del senpai. Quello è il giovane professor Haizawa. Hikari
da quel giorno è l’amante del professore.
Tra loro c’è solo sesso senza affetto. Hikari si è
innamorato del senpai Kizaki, il professore lo sa.
Hikari va a scuola volentieri: gli basta veder passare Kizaki anche
se quest'ultimo ignora la sua esistenza. Finite le lezioni, Hikari
rincasa tristemente. Mentre sale le scale sente la voce del senpai
Kizaki che telefona a una donna e la sta lasciando. Quando se lo
trova di fronte gli dice che non lo dirà a nessuno.
Kizaki si accorge di lui che, imbarazzato, si chiude in casa. L’indomani
a scuola non sa più come comportarsi. Kizaki lo chiama, i
due ragazzi si presentano, e gli confida che la donna che ha lasciato
è un ‘insegnante molto più vecchia di lui. Hikari
ripensa alle parole che Kizaki diceva al telefono e se lo ricorda
pensieroso sotto una nevicata, avvolto da un cappotto lungo e scuro.
Kizaki era là solo e lui lo aveva chiamato, ma non era il
suo senpai: era il professor Haizawa.
Immerso in questi ricordi non sente la voce del compagno di classe
che lo chiama per andare in palestra. L’insegnante punisce
il loro ritardo con dieci giri di corsa intorno al campo. Mentre
corrono, Hikari vede Kizaki con un’altra ragazza e ne soffre
terribilmente: gli grida “impostore” facendolo ridere.
Non credeva di poter perdere il controllo così: riteneva
che gli sarebbe bastato solo guardare il senpai per sentirsi felice.
Pensa che se loro due stessero insieme un bel sogno andrebbe in
frantumi come la fotografia strappata di sua madre con l’abito
da sposa.
Nel corridoio Kizaki guarda passare il professor Haizawa e pensa
che non gli piace. Una ragazza mostra con orgoglio la fotografia
del suo nipotino. Hikari, bambino non amato, trova triste l’idea
che un uomo e una donna possano dare la vita a un figlio.
Scopre Kizaki con un’altra ragazza ancora. E ancora una volta
il senpai lo prega di non dirlo a nessuno e poi così parlando
gli chiede se anche lui ama qualcuno. Hikari asserendo si mette
a piangere. Dopo che il padre se n’è andato di casa,la
cosa che gli ha dato la forza di andare avanti è stato il
pensiero di vedere Kizaki venendo a scuola. Gli bastava vederlo
per sentirsi felice. Ha fatto l’amore con il professore.
La madre ha sempre gridato contro quell’ipocrita del padre.
Anche lui si sente un ipocrita: se ama Kizaki, perché ha
fatto l’amore con il professore?
Hikari capisce di essere cambiato rispetto a quel giorno che guardava
Kizaki nella neve: non gli basta più solo guardarlo. Vorrebbe
di più, ma è stato dal professore e non si sente più
degno di pensare a Kizaki.
Quando perde i sensi per la febbre sul pavimento della sua casa
disordinata e sporchissima viene soccorso dal professore e da Kizaki
che erano venuti a cercarlo. Il professore fa capire a Kizaki i
sentimenti di Hikari. Kizaki ripensa a quella casa e si chiede come
Hikari possa ancora sorridere. Durante la notte, Hikari riprende
conoscenza nel letto caldo del professore. Ha sempre nella mente
l’immagine della madre che lo accusa. Il professore lo rassicura.
Per lasciarlo riposare nel letto dorme su una poltrona. Hikari prova
una grande tenerezza.
Non si era mai reso conto di quanto sia dolce il professore. Nota
un paio di occhiali che il professore gli dice di non toccare. Hikari
si chiede di chi siano anche quando è a scuola. Kizaki lo
cerca e gli chiede spiegazioni sul suo nome. Hikari si fa chiamare
Hikaru. Non vuole essere chiamato “luce”, non si sente
la luce che da felicità. Kizaki lo chiama Hikaru e lo abbraccia.
Hikari si scosta piangendo: sente che i suoi sentimenti sono cambiati
dal giorno che osservava Kizaki sotto la nevicata avvolto nel suo
cappotto nero. A scuola si ricorda ancora questa scena.
Credeva che quello fosse Kizaki,invece era il professore. Si è
buttato consapevolmente tra le braccia del professore:ne aveva bisogno:
aveva bisogno in fondo all’anima di sentirsi amato.
La notte che era malato,in casa del professore ha dormito bene come
non gli capitava da tempo. Si sta innamorando del professore?
Hikari cerca Kizaki e con un sorriso forzato gli domanda scusa per
avergli creato un problema la sera prima.
Lui è l’amante del professore,non ha diritto di coinvolgere
Kizaki nei suoi problemi. Piangendo afferma di stare bene. Il professore
li vede,dice a Kizaki di non far piangere gli studenti più
piccoli. Porta con sé Hikari,ossessionato dal ricordo della
voce di Kizaki quando lasciava quella donna al telefono,per aiutarlo
a calmarsi. Hikari aveva confidato al professore che solo guardare
Kizaki lo rende felice. Ora il professore gli da dell’ipocrita.
Hikari risente la voce della madre che dava dell’ipocrita
al padre. Il professore, chiedendosi chi sia l’ipocrita, cerca
di telefonare a un uomo di nome Shuu.
VOLUME 2:
Tornano il fragile, dolcissimo Hikari, il professor Haizawa e il
senpai Kizaki.
Hikari continua a rimuginare sui fatti accaduti, ma comincia a rendersi
conto che se avesse un po’ più di fiducia in sé
stesso potrebbe cambiare lo stato delle cose. Si rende conto di
essersi quasi estraniato dalla realtà tanto è preso
a pensare ai suoi problemi: farà chiarezza nel suo cuore
e dovrà prendere delle decisioni.
Nei corridoi del liceo, l’affascinante professor Haizawa sta
telefonando al suo ragazzo Shuu, insistendo di avere voglia di vederlo.
Lo studente Hikari Itou ascolta e gli chiede spiegazioni.
L’insegnante gli spiega come si scrive il nome del suo ragazzo.
Gli occhi di Hikari si fanno tristissimi: ha fatto l’amore
con il professore, ma la differenza tra lui e Shuu è che
questo è l’amato, il compagno, in giapponese koibito,
e lui è l’amante segreto, aijin. Hikari si sente male.
Chiuso nel bagno ripensa alle parole del professore e suo padre
che quando lui era bambino lo ha abbandonato assieme alla mamma
per un’amante. Hikari vuol dire “luce”.
La mamma abbandonata e disperata gli diceva sempre che se la luce
si fosse spenta, se lui fosse morto, il padre sarebbe ritornato.
Hikari piange: si sente solo e disperato.
Non riesce a togliersi dalla mente le parole della madre e quelle
del professore che telefona a Shuu. Sapeva che il professore non
lo amava.
Nella scuola, il senpai Kizaki, il tutore scolastico e il compagno
Aoki sono preoccupati per lui. Hikari si meraviglia che qualcuno
si preoccupi per lui. Mentre mangia dei panini con Aoki, questo
lo esorta a credere nelle sue capacità. Hikari si chiede
se anche lui può cambiare le cose.
Si meraviglia di essere stato capace di parlare con un amico.
Nel corridoio tutti parlano di uno studente che è stato espulso
dalla scuola dopo aver picchiato il suo tutore scolastico per motivi
di gelosia. Lui non ascolta mai i discorsi degli studenti: è
troppo preso dai suoi problemi.
Hikari pensa al “suo” professor Haizawa che sorride
sempre. Anche lui si sente solo un passatempo del professore. Il
sorriso del professore lo ha ucciso. Kizaki capisce cosa c’è
stato tra Hikari e il professor Haizawa. Furioso corre nello studio
del professore giurando di ammazzarlo. Hikari cerca di fermarlo:
nella mente i discorsi che ha udito prima su un alunno che è
stato espulso dalla scuola per aver picchiato un insegnante.
In lacrime dice che la colpa è solo sua, che lui era consapevole
di quello che faceva pur sapendo che il professore non lo amava
sul serio. Chiede perdono al senpai. Il professore sorride. Hikari
gli da uno schiaffo gridando di smettere di sorridere. Voleva qualcuno
da amare. Credeva che ci sarebbe stato qualcuno che potesse amarlo.
Qualcuno felice della sua nascita.
Haizawa, sotto la doccia, ripensa alle parole disperate di Hikari.
Anche Hikari si lava e ripensa al professore. Facendo l’amore
con lui sperava che ci fosse una persona felice della sua nascita.Ci
credeva.
La madre gli dice che si trasferisce a vivere con il suo ragazzo.
Nota sul petto del figlio il segno di un bacio del professore, ma
crede che sia stata una ragazza a lasciarglielo.
Mentre lei impartisce ordini ai traslocatori che portano via la
sua roba, Hikari pensa alle labbra del professore che lo hanno baciato
e allo stesso tempo preso in giro. D’ora in poi sarà
solo in quella casa. Con l’aiuto di Kizaki si mette a riordinarla.
Per lui riordinare la casa poco per volta è come raccogliere
i pezzi della sua vita per poter ricominciare.
Arriva il professore, anche lui era preoccupato per Hikari. Si scontra
con Kizaki: il ragazzo gli parla duramente: se lui non ama sul serio
Hikaru, lo prende per sé. Il professore lo deride: come può
un ragazzo di 17 anni affermare che l’amore dura per sempre?
I sentimenti delle persone cambiano. Il professore dice di amare
Hikari e va via ridendo.
A scuola il professore osserva Hikari e si rende conto che lo ama
sul serio. Lo segue all’uscita e lo chiama. Hikari sente che
si volta a guardarlo non sarà più in grado di andarsene.
Tra le braccia del professore piange: non vuole più stare
con uno che non lo ama, non vuole più essere l’amante
segreto di uno che non lo ama perché lui ama veramente il
professore.
Pensa al padre che ha avuto una bambina con la sua amante. Amava
quella ragazza più di lui e della mamma.
Mentre ripensa a queste cose Kizaki lo abbraccia: è così
esile che ha paura di fargli male. Arriva un messaggio dalla madre
nella segreteria telefonica: dice che Haizawa l’ha cercata
e che davanti ai traslocatori le ha gridato di occuparsi di più
del figlio. Il professore ha fatto questo per Hikari. Hikari corre
a cercarlo; nevica ed è senza cappotto.
Kizaki non riesce a trattenerlo e telefona al professore. Hikari
è confuso: grida di amare il professore anche se sa che lui
ha un altro compagno e non lo ama.D’ora in poi faranno pace
col passato. Si dirigono, su richiesta di Hikari, alla casa dove
lui viveva con i genitori, dalla quale il padre se n’è
andato.
Si aspettava di trovarla vuota, invece nel giardino ci sono i giochi
della bambina del padre e la sua nuova compagna. Il padre è
in viaggio.
Quella donna esce dalla porta con la bambina in braccio: è
ammalata e la deve portare all’ospedale. Chiede aiuto a Hikari
che non osa neanche guardare in faccia. Mentre la portano all’ospedale
con la macchina del professore confida a Hikari di attendere un
altro figlio e, senza guardarlo, gli domanda perdono per la loro
felicità. Hikari le chiede di poter tenere in braccio la
bambina, una bambina amata, la luce del papà. Fa pace con
quella ragazza.
Sulla porta dell’ospedale li aspetta il medico Tobishima Shuu:”quel”
Shuu che riconosce Haizawa. Hikari è sconvolto: non può
confrontarsi con Shuu, un adulto, un medico, un bell’uomo.
È ovvio che il professore vuole Shuu, non lui. Haizawa resta
a lungo chiuso nello studio di Shuu a parlare.
Mentre va via in macchina con Hikari, gli spiega che tra loro due
è finito tutto da anni; gli occhiali che non gli ha lasciato
toccare erano stati dimenticati a casa sua da Shuu l’ultima
volta che si erano visti. Arrivati a casa di Hikari, il professore
lo fa scendere: rimarrà in strada ad aspettare finchè
Hikari non accenderà la luce. Hikari si sente amato. Si sente
un bambino amato. In casa trova la madre.
Ha sentito nella segreteria telefonica la voce del padre che ringrazia
Hikari per l’aiuto prestato alla sua compagna e alla bambina
e che se avrà bisogno potrà cercarlo quando vuole.
La madre, sull’orlo della follia, butta il telefono fuori
dalla finestra e con una forbice cerca di colpire Hikari. Il professore
si mette davanti e viene ferito a un braccio.
La madre corre via.
Il professore dice a Hikari, che cerca di medicarlo, che quel giorno
sotto la neve gli ricordava Shuu da studente. Dopo che se n’è
andato Hikari trova che ha perso di tasca gli occhiali di Shuu.
Si convince che il professor Haizawa ama ancora Shuu.
Chiedendo perdono al senpai Kizaki va all’ospedale a cercare
Shuu. Vuole aiutare il professore che è rimasto ferito per
difenderlo. Rende gli occhiali a Shuu dicendogli tra le lacrime
che Haizawa lo ama ancora e lo supplica di tornare con lui.
Il professore è lì da Shuu che gli ha medicatola ferita.
Sbuca da dietro a una tenda e porta via Hikari. Lo abbraccia. Lo
ama: d’ora in poi vuole cambiare, diventare un’altra
persona per lui. Lo stesso vale per Hikari. A scuola il professore
guarda pieno di affetto Hikari giocare a basket. Il suo sorriso
è diventato dolce e Hikari ha scoperto di avere in sé
una forza che non credeva.
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