AIJIN WA KOROSARERU
La recensione è a cura di puma67



     INFO MANGA:

Titolo: aijin wa korosareru
Mangaka: Umetarou
Genere: Yaoi
Scanlations: Mangadreamland

     INFO RECENSIONE:

Autrice: puma67
Data: 06.01.2007
Ultima modifica: 09.03.2007

     ALTRE OPERE:

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     COMPRA (vol. giapponese):


Titolo originale : aijin wa korosareru (You kill me)
Autrice: Umetarou
Pubblicato nel: -
Pubblicato da: biblos
Numero di volumi: 2
ISBN: 4-8352-1578-8; 4-8352-1579-6
Genere: yaoi
Scanlations: Mangadreamland

       INTRODUZIONE:

Manga in due volumi di Umetarou, che ha firmato tanti manga yaoi e anche alcuni hentai.
Due volumi da leggere uno dietro l’altro che immergono il lettore nell’animo tormentato di Hikari. La brutta copertina nasconde un autentico gioiello.
È difficile dire di cosa parla: l’amore, il bisogno del calore di un affetto, i ricordi, la forza che uno trova in sé stesso per crescere… ma è poco: per capire questo manga bisogna leggerlo.
A prima vista sembra la solita storia scolastica con uno studente delle prime classi del liceo che sogna nel segreto l’amore di un compagno più grande. Sfogliando velocemente il manga i disegni sembrano brutti, i volti spigolosi, le tavole spoglie. Leggendolo si scopre una profondità di sentimenti e una conoscenza degli stati dell’animo umano che non tutte le mangaka sanno esprimere.
Poche frasi per scoprire il cuore del fragile e dolcissimo Hikari, ragazzo estremamente bisognoso di affetto: alla fine si soffre per lui e non si può fare a meno di amarlo.
Presente e passato si confondono attraverso una narrazione particolare, che passa attraverso la mente di Hikari: è una storia di emozioni, stati d’animo legati a ricordi che ritornano in modo ossessionante, da seguire con le immagini come se fosse un film.

       PERSONAGGI:

HIKARI ITOU:
Ragazzo dolcissimo, estremamente sensibile, dagli occhi grandi e sognanti. È innamorato del senpai Kizaki, che all’inizio non sa neanche della sua esistenza.
A Hikari basta guardarlo per sentirsi meglio e dimenticare la sua infelice situazione famigliare.
KIZAKI:
17 anni, studente del liceo; è un tipo solare, allegro e riscuote molto successo tra le ragazze. Verso la fine della storia comincia a rendersi conto dei sentimenti di Hikari per il quale prova molto rispetto. È un vero amico.
HAIZAWA:
Professore giovane e affascinante, amante segreto di Hikari. Sorride sempre.
Ama anche un altro uomo di nome Shuu, che Hikari non conosce, al quale telefona spesso. Sa che al ragazzo piace il senpai Kizaki.All’inizio sembra cinico e interessato solo al sesso, invece lentamente si rivela dolce e premuroso verso Hikari e farà capire i sentimenti del ragazzo a Kizaki.
      RIASSUNTO:

attenzione spoiler
VOLUME 1
Hikari Itou è uno studente dei primi anni del liceo. Suo padre ha abbandonato lui e la madre per un’altra donna. È andato via in una notte di neve.
Il giorno degli esami di ingresso al liceo, lo sguardo dolce e triste di Hikari si posa su un ragazzo con un cappotto scuro sotto la nevicata: questa immagine si imprimerà nella sua mente per sempre. Pensando che sia il senpai Kizaki, Hikari lo chiama, ma non si tratta del senpai. Quello è il giovane professor Haizawa. Hikari da quel giorno è l’amante del professore.
Tra loro c’è solo sesso senza affetto. Hikari si è innamorato del senpai Kizaki, il professore lo sa.
Hikari va a scuola volentieri: gli basta veder passare Kizaki anche se quest'ultimo ignora la sua esistenza. Finite le lezioni, Hikari rincasa tristemente. Mentre sale le scale sente la voce del senpai Kizaki che telefona a una donna e la sta lasciando. Quando se lo trova di fronte gli dice che non lo dirà a nessuno.
Kizaki si accorge di lui che, imbarazzato, si chiude in casa. L’indomani a scuola non sa più come comportarsi. Kizaki lo chiama, i due ragazzi si presentano, e gli confida che la donna che ha lasciato è un ‘insegnante molto più vecchia di lui. Hikari ripensa alle parole che Kizaki diceva al telefono e se lo ricorda pensieroso sotto una nevicata, avvolto da un cappotto lungo e scuro.
Kizaki era là solo e lui lo aveva chiamato, ma non era il suo senpai: era il professor Haizawa.
Immerso in questi ricordi non sente la voce del compagno di classe che lo chiama per andare in palestra. L’insegnante punisce il loro ritardo con dieci giri di corsa intorno al campo. Mentre corrono, Hikari vede Kizaki con un’altra ragazza e ne soffre terribilmente: gli grida “impostore” facendolo ridere. Non credeva di poter perdere il controllo così: riteneva che gli sarebbe bastato solo guardare il senpai per sentirsi felice. Pensa che se loro due stessero insieme un bel sogno andrebbe in frantumi come la fotografia strappata di sua madre con l’abito da sposa.
Nel corridoio Kizaki guarda passare il professor Haizawa e pensa che non gli piace. Una ragazza mostra con orgoglio la fotografia del suo nipotino. Hikari, bambino non amato, trova triste l’idea che un uomo e una donna possano dare la vita a un figlio.
Scopre Kizaki con un’altra ragazza ancora. E ancora una volta il senpai lo prega di non dirlo a nessuno e poi così parlando gli chiede se anche lui ama qualcuno. Hikari asserendo si mette a piangere. Dopo che il padre se n’è andato di casa,la cosa che gli ha dato la forza di andare avanti è stato il pensiero di vedere Kizaki venendo a scuola. Gli bastava vederlo per sentirsi felice. Ha fatto l’amore con il professore.
La madre ha sempre gridato contro quell’ipocrita del padre. Anche lui si sente un ipocrita: se ama Kizaki, perché ha fatto l’amore con il professore?
Hikari capisce di essere cambiato rispetto a quel giorno che guardava Kizaki nella neve: non gli basta più solo guardarlo. Vorrebbe di più, ma è stato dal professore e non si sente più degno di pensare a Kizaki.
Quando perde i sensi per la febbre sul pavimento della sua casa disordinata e sporchissima viene soccorso dal professore e da Kizaki che erano venuti a cercarlo. Il professore fa capire a Kizaki i sentimenti di Hikari. Kizaki ripensa a quella casa e si chiede come Hikari possa ancora sorridere. Durante la notte, Hikari riprende conoscenza nel letto caldo del professore. Ha sempre nella mente l’immagine della madre che lo accusa. Il professore lo rassicura.
Per lasciarlo riposare nel letto dorme su una poltrona. Hikari prova una grande tenerezza.
Non si era mai reso conto di quanto sia dolce il professore. Nota un paio di occhiali che il professore gli dice di non toccare. Hikari si chiede di chi siano anche quando è a scuola. Kizaki lo cerca e gli chiede spiegazioni sul suo nome. Hikari si fa chiamare Hikaru. Non vuole essere chiamato “luce”, non si sente la luce che da felicità. Kizaki lo chiama Hikaru e lo abbraccia.
Hikari si scosta piangendo: sente che i suoi sentimenti sono cambiati dal giorno che osservava Kizaki sotto la nevicata avvolto nel suo cappotto nero. A scuola si ricorda ancora questa scena.
Credeva che quello fosse Kizaki,invece era il professore. Si è buttato consapevolmente tra le braccia del professore:ne aveva bisogno: aveva bisogno in fondo all’anima di sentirsi amato.
La notte che era malato,in casa del professore ha dormito bene come non gli capitava da tempo. Si sta innamorando del professore?
Hikari cerca Kizaki e con un sorriso forzato gli domanda scusa per avergli creato un problema la sera prima.
Lui è l’amante del professore,non ha diritto di coinvolgere Kizaki nei suoi problemi. Piangendo afferma di stare bene. Il professore li vede,dice a Kizaki di non far piangere gli studenti più piccoli. Porta con sé Hikari,ossessionato dal ricordo della voce di Kizaki quando lasciava quella donna al telefono,per aiutarlo a calmarsi. Hikari aveva confidato al professore che solo guardare Kizaki lo rende felice. Ora il professore gli da dell’ipocrita. Hikari risente la voce della madre che dava dell’ipocrita al padre. Il professore, chiedendosi chi sia l’ipocrita, cerca di telefonare a un uomo di nome Shuu.

VOLUME 2:
Tornano il fragile, dolcissimo Hikari, il professor Haizawa e il senpai Kizaki.
Hikari continua a rimuginare sui fatti accaduti, ma comincia a rendersi conto che se avesse un po’ più di fiducia in sé stesso potrebbe cambiare lo stato delle cose. Si rende conto di essersi quasi estraniato dalla realtà tanto è preso a pensare ai suoi problemi: farà chiarezza nel suo cuore e dovrà prendere delle decisioni.
Nei corridoi del liceo, l’affascinante professor Haizawa sta telefonando al suo ragazzo Shuu, insistendo di avere voglia di vederlo. Lo studente Hikari Itou ascolta e gli chiede spiegazioni.
L’insegnante gli spiega come si scrive il nome del suo ragazzo.
Gli occhi di Hikari si fanno tristissimi: ha fatto l’amore con il professore, ma la differenza tra lui e Shuu è che questo è l’amato, il compagno, in giapponese koibito, e lui è l’amante segreto, aijin. Hikari si sente male.
Chiuso nel bagno ripensa alle parole del professore e suo padre che quando lui era bambino lo ha abbandonato assieme alla mamma per un’amante. Hikari vuol dire “luce”.
La mamma abbandonata e disperata gli diceva sempre che se la luce si fosse spenta, se lui fosse morto, il padre sarebbe ritornato. Hikari piange: si sente solo e disperato.
Non riesce a togliersi dalla mente le parole della madre e quelle del professore che telefona a Shuu. Sapeva che il professore non lo amava.
Nella scuola, il senpai Kizaki, il tutore scolastico e il compagno Aoki sono preoccupati per lui. Hikari si meraviglia che qualcuno si preoccupi per lui. Mentre mangia dei panini con Aoki, questo lo esorta a credere nelle sue capacità. Hikari si chiede se anche lui può cambiare le cose.
Si meraviglia di essere stato capace di parlare con un amico.
Nel corridoio tutti parlano di uno studente che è stato espulso dalla scuola dopo aver picchiato il suo tutore scolastico per motivi di gelosia. Lui non ascolta mai i discorsi degli studenti: è troppo preso dai suoi problemi.
Hikari pensa al “suo” professor Haizawa che sorride sempre. Anche lui si sente solo un passatempo del professore. Il sorriso del professore lo ha ucciso. Kizaki capisce cosa c’è stato tra Hikari e il professor Haizawa. Furioso corre nello studio del professore giurando di ammazzarlo. Hikari cerca di fermarlo: nella mente i discorsi che ha udito prima su un alunno che è stato espulso dalla scuola per aver picchiato un insegnante.
In lacrime dice che la colpa è solo sua, che lui era consapevole di quello che faceva pur sapendo che il professore non lo amava sul serio. Chiede perdono al senpai. Il professore sorride. Hikari gli da uno schiaffo gridando di smettere di sorridere. Voleva qualcuno da amare. Credeva che ci sarebbe stato qualcuno che potesse amarlo. Qualcuno felice della sua nascita.
Haizawa, sotto la doccia, ripensa alle parole disperate di Hikari. Anche Hikari si lava e ripensa al professore. Facendo l’amore con lui sperava che ci fosse una persona felice della sua nascita.Ci credeva.
La madre gli dice che si trasferisce a vivere con il suo ragazzo. Nota sul petto del figlio il segno di un bacio del professore, ma crede che sia stata una ragazza a lasciarglielo.
Mentre lei impartisce ordini ai traslocatori che portano via la sua roba, Hikari pensa alle labbra del professore che lo hanno baciato e allo stesso tempo preso in giro. D’ora in poi sarà solo in quella casa. Con l’aiuto di Kizaki si mette a riordinarla. Per lui riordinare la casa poco per volta è come raccogliere i pezzi della sua vita per poter ricominciare.
Arriva il professore, anche lui era preoccupato per Hikari. Si scontra con Kizaki: il ragazzo gli parla duramente: se lui non ama sul serio Hikaru, lo prende per sé. Il professore lo deride: come può un ragazzo di 17 anni affermare che l’amore dura per sempre?
I sentimenti delle persone cambiano. Il professore dice di amare Hikari e va via ridendo.
A scuola il professore osserva Hikari e si rende conto che lo ama sul serio. Lo segue all’uscita e lo chiama. Hikari sente che si volta a guardarlo non sarà più in grado di andarsene.
Tra le braccia del professore piange: non vuole più stare con uno che non lo ama, non vuole più essere l’amante segreto di uno che non lo ama perché lui ama veramente il professore.
Pensa al padre che ha avuto una bambina con la sua amante. Amava quella ragazza più di lui e della mamma.
Mentre ripensa a queste cose Kizaki lo abbraccia: è così esile che ha paura di fargli male. Arriva un messaggio dalla madre nella segreteria telefonica: dice che Haizawa l’ha cercata e che davanti ai traslocatori le ha gridato di occuparsi di più del figlio. Il professore ha fatto questo per Hikari. Hikari corre a cercarlo; nevica ed è senza cappotto.
Kizaki non riesce a trattenerlo e telefona al professore. Hikari è confuso: grida di amare il professore anche se sa che lui ha un altro compagno e non lo ama.D’ora in poi faranno pace col passato. Si dirigono, su richiesta di Hikari, alla casa dove lui viveva con i genitori, dalla quale il padre se n’è andato.
Si aspettava di trovarla vuota, invece nel giardino ci sono i giochi della bambina del padre e la sua nuova compagna. Il padre è in viaggio.
Quella donna esce dalla porta con la bambina in braccio: è ammalata e la deve portare all’ospedale. Chiede aiuto a Hikari che non osa neanche guardare in faccia. Mentre la portano all’ospedale con la macchina del professore confida a Hikari di attendere un altro figlio e, senza guardarlo, gli domanda perdono per la loro felicità. Hikari le chiede di poter tenere in braccio la bambina, una bambina amata, la luce del papà. Fa pace con quella ragazza.
Sulla porta dell’ospedale li aspetta il medico Tobishima Shuu:”quel” Shuu che riconosce Haizawa. Hikari è sconvolto: non può confrontarsi con Shuu, un adulto, un medico, un bell’uomo. È ovvio che il professore vuole Shuu, non lui. Haizawa resta a lungo chiuso nello studio di Shuu a parlare.
Mentre va via in macchina con Hikari, gli spiega che tra loro due è finito tutto da anni; gli occhiali che non gli ha lasciato toccare erano stati dimenticati a casa sua da Shuu l’ultima volta che si erano visti. Arrivati a casa di Hikari, il professore lo fa scendere: rimarrà in strada ad aspettare finchè Hikari non accenderà la luce. Hikari si sente amato. Si sente un bambino amato. In casa trova la madre.
Ha sentito nella segreteria telefonica la voce del padre che ringrazia Hikari per l’aiuto prestato alla sua compagna e alla bambina e che se avrà bisogno potrà cercarlo quando vuole.
La madre, sull’orlo della follia, butta il telefono fuori dalla finestra e con una forbice cerca di colpire Hikari. Il professore si mette davanti e viene ferito a un braccio.
La madre corre via.
Il professore dice a Hikari, che cerca di medicarlo, che quel giorno sotto la neve gli ricordava Shuu da studente. Dopo che se n’è andato Hikari trova che ha perso di tasca gli occhiali di Shuu. Si convince che il professor Haizawa ama ancora Shuu.
Chiedendo perdono al senpai Kizaki va all’ospedale a cercare Shuu. Vuole aiutare il professore che è rimasto ferito per difenderlo. Rende gli occhiali a Shuu dicendogli tra le lacrime che Haizawa lo ama ancora e lo supplica di tornare con lui.
Il professore è lì da Shuu che gli ha medicatola ferita. Sbuca da dietro a una tenda e porta via Hikari. Lo abbraccia. Lo ama: d’ora in poi vuole cambiare, diventare un’altra persona per lui. Lo stesso vale per Hikari. A scuola il professore guarda pieno di affetto Hikari giocare a basket. Il suo sorriso è diventato dolce e Hikari ha scoperto di avere in sé una forza che non credeva.

       IMMAGINI:


Le tavole appartengono al sito Mangadreamland e sono esposti esclusvamente a scopo dimostrativo.

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