FUJIMI ORCHESTRA
La recensione è a cura di Katsushika



     INFO MANGA:

Titolo: fujimi symphony orchestra
Mangaka: koh akizuki
Genere: Shonen ai
Scanlations: Mochi*mochi

     INFO RECENSIONE:

Autrice: katsushika
Data: 07.11.2005
Ultima modifica: 07.11.2005

     ALTRE OPERE:

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     COMPRA (vol. giapponese):


Titolo originale : kanrei zensen conductor
Autrice: koh akizuki
Pubblicato nel: 2005
Pubblicato da: asuka comics cl-dx
Numero di volumi: 1
ISBN: -
Genere: shonen ai
Scanlations: Mochi*mochi

       INTRODUZIONE:

Il vero cardine della storia, ciò intorno a cui tutto ruota è la musica ( specificatamente, quella classica).
Prima di tutto perché i personaggi, sono membri a vario titolo, della Fujimi Orchestra, piccola ansemble formata da studenti, casalinghe, impiegati, tutti musicisti amatoriali. Si tratta di un ambiente molto informale, quasi una famiglia allargata, e l’unico requisito per farne parte è saper suonare (non importa a quale livello) e possedere uno strumento.
Ma l’amore per la musica è qualcosa che và oltre l’impegno profuso nelle lunghe serate di prove per un prossimo concerto, è un elemento imprescindibile della vita di queste persone.
Per Yuuki, io narrante, il proprio violino è parte della propria identità, con esso ha condiviso dolori, quali la morte del padre e gioie, come il primo innamoramento. L’iniziale profondo astio di Yuuki per il nuovo direttore d’orchestra. Key si palesa in stridule note, così come il nuovo entusiasmo che Key riesce ad infondere nei membri dell’orchestra creerà un suono armonico.
Persino quando Key darà per la prima volta pieno sfogo alla sua dirompente passione per Yuuki, lo farà con una maestosa composizione di Wagner, come insolito sottofondo….e per risvegliere il proprio amato, sceglierà invece la Primavera di Vivaldi.
Oltre ai tanti riferimenti degni di una vera melomane, l’eccezionale longevità di questo manga , ed il suo successo, sono da ricercarsi senza dubbio nel tratto essenziale, ma elegante , in tavole molto pulite , ma che proprio per questo esaltano accadimenti ed emozioni.
I dialoghi sono sempre molto brillanti ed alternano sapientemente momenti introspettivi a situazioni talvolta comiche.

       PERSONAGGI:
MORITURA YUUKI:
24 enne, esile, insicuro , emotivo, lavora come insegnate supplente in un’istituto superiore, da 5 anni primo violino della Fujimi e come tale “braccio esecutivo” della linea interpretativa decisa dal direttore. Abbandonato il sogno di intraprendere la carriera concertistica, ha fatto dell’orchestra il suo piccolo mondo. Molto assorbito dal suo ruolo, si occupa anche delle esercitazioni infrasetttimanali e dell’allestimento della sala prove.
TOUNOIN KEY:
23 anni, eccezionalmente alto, serio ed introverso, è però un vero genio musicale che solo sul podio è capace di sfoggiare un carisma ed un eloquio degno dei grandi della bacchetta. Diplomato all’Università di Tokyo con specializzazione in direzione d’orchestra, ha vissuto e studiato per diversi anni in Germania ed Austria.
      RIASSUNTO:

attenzione spoiler
La Fujimi Orchestra sta attraversando un periodo di crisi dopo la fuoriuscita di molti dei più validi musicisti. Per risollevarne le sorti viene chiamato un nuovo direttore, Tounion Key, giovane di eccezionale talento, da poco rientrato dall’estero. Questi si dimostra subito molto severo ed esigente. Richiede che l’intera orchestra si concentri sui suoi gesti , che lo seguano negli attacchi, senza leggere la partitura; cosa a dir poco impossibile per dei non professionisti. Solo Yuuki e pochi altri non hanno difficoltà ad assecondare le richieste del direttore.
Yuuki giudica da subito eccessive le pretese di Key, la Fujimi esiste perché i suoi membri si diverto nel fare musica insieme e queste nuove pressioni potrebbero disincentivare molti a proseguire.
Come ulteriore motivo di disaccordo fra i due c’è poi la dolce signorina Kawashima, di cui Yuuki è infatuato ormai da 3 anni, che da subito inizia a tessere le lodi di Key, rapita dalla sua capacità come direttore , oltre che dal suo aspetto molto attraente.
Con grande sorpresa di Yuuki in breve il suono dell’orchestra migliora notevolmente, tutti si impegnano al massimo, come galvanizzati da questa nuova presenza sul podio e così il ragazzo si ritrova a dover ammettere che il suo lassismo nei confronti della qualità delle performance dell’ansamble era esclusivamente dovuto al suo bisogno di primeggiare, in mezzo alla mediocrità.
Ora che tutto è cambiato, si chiede se per lui sia opportuno restare nell’orchestra.
Key lo affronta chiedendogli spiegazione del continuo peggioramento delle sue esecuzioni e ribadisce l’importanza di una buona intesa fra loro , proprio per il suo ruolo di primo violino.
Yuuki non da’ spiegazioni, anzi gli annuncia il proprio ritiro, ma con grande sorpresa la reazione di Key è delle più scomposte. Questi si infuria e lo trascina letteralmente a casa sua per un chiarimento. Qui giunti, gli chiede di ripensarci e gli confessa che in lui ha trovato il suo primo violino ideale, che per la prima volta in vita sua sente di poter costruire qualcosa di meraviglioso. Dopo di che lo bacia e, senza tener conto dei suoi reiterati rifiuti, lo prende, praticamente con la forza.
Alla base del comportamento di Key, c’è però un malinteso, nato da una conversazione con la solita sig.na Kawashima, che l’aveva portato alla convinzione che Yuuki fosse gay. Il ragazzo invece nega fermamente ed afferma per di più che quella è stata la sua prima esperienza sessuale.
Key per tutta risposta gli dichiara il suo amore, chiede perdono e lo supplica di rimanere nella Fujimi, ribadendo la sua fondamentale importanza per l’orchestra. Yuuki ritira le dimissioni.
A soli due mesi dal primo, importante concerto, Key inizia a manifestare seri problemi, lamenta di non riuscire a “sentire” l’orchestra ed arriva ad abbandonare le prove. Il suo atteggiamento non partecipe, la sua palese distrazione, suscitano sorpresa in tutti gli orchestrali che, preoccupati, chiedono a Yuuki di occuparsene.
Dal canto suo il ragazzo ha un grosso debito di riconoscenza nei confronti del giovane direttore, questi infatti, gli è stato vicino in molti momenti difficili ed ha addirittura messo a sua disposizione il proprio appartamento, perfettamente insonorizzato, per le prove dell’assolo di violino che quella partitura prevede.
Key , richiamato ai suoi doveri, tace e si fa ancora più sfuggente, e quanto è peggio, prende ad evitare deliberatamente di incontrare Yuuki , fuori dalle prove.
Come se non bastasse il proprio orgoglio, porta il violinista ad estenuanti prove supplementari, costantemente insoddisfatto delle proprie esecuzioni.
In un nuovo, duro confronto, finalmente Key gli rivela che il problema è che lui è talmente assorbito, quasi ossessionato, dal suono del suo violino, da non essere più in grado di giudicare l’operato degli altri musicisti. Ammette che la cosa è fuori dal proprio controllo e che sarà costretto a rinunciare alla direzione. Yuuki cerca di rassicurarlo, ma Key fraintende e gli salta nuovamente addosso. Yuuki è combattuto, fra ricordi di dolore e piacere, fra la gratitudine per le sue gentilezze ed i timori , per la violenza subita. Ma quando Key lo accusa di accettare le sue avances per farlo restare nella Fujimi, non esita a dargli un pugno.
Alla prova successiva, malgrado i buoni propositi, il nervosismo prevale e Yuuki , in un eccesso d’ira, distrugge il proprio strumento e medita di rinunciare definitivamente alla musica.
Alla sua porta, Key rinnova la sua profferta amorosa, si dice desideroso di conquistare il suo cuore oltre al suo corpo, ma anche che la passione lo divora, e questa volta Yuuki, colpito dalle sue parole, acconsente.
Key procura a Yuuki un nuovo violino, dimostrandogli che l’incapacità di ottenere il suono, da lui così tenacemente ricercato, dipendeva dalla qualità dello strumento, non dalle sue scarse capacità.
Il lieto fine vede i due giovani condividere vita ed arte, con le muse a vegliare su di loro.

       IMMAGINI:

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