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attenzione spoiler
E’ il giorno d’inaugurazione del nuovo anno scolastico
alla Takao High School e Kenichi si presenta all’istituto
per portare al fratello alcuni oggetti che aveva dimenticato a casa.
Delle ragazze però, scambiatolo per il fratello minore di
Kagami, lo conducono da questi che, spiegato loro l’equivoco,
indica a Kenichi dove trovare il fratello. All’uscita dalla
scuola Tsukishita ringrazia Kagami per aver aiutato il fratello
ma questi, dopo avergli detto che tra amici è naturale aiutarsi,
si allontana velocemente. E’ così che Tsukishita inizia
a ripensare agli avvenimenti successi mesi prima, quando il giovane
gli si era dichiarato proprio il giorno di san Valentino. In realtà
Tsukishita aveva frainteso le parole di Kagami e credendo che questi
gli stesse chiedendo di diventare amici, aveva accettato. Da quello
stesso giorno però Kagami aveva iniziato ad evitarlo e parlare
poco con lui. Si scopre inoltre che nello stesso periodo il giovane
aveva abbandonato il club di judo, di cui era l’elemento migliore,
senza dire a nessuno il motivo. Sasaki, il capitano del club, chiede
perciò a Tsukishita di aiutarlo a far cambiare idea al giovane,
anche perché è convinto che l’atteggiamento
di Kagami sia dovuto al rifiuto di Tsukishita. E’ qui, per
la prima volta, che il ragazzo inizia a comprendere che quella di
due mesi prima era una “dichiarazione” in piena regola.
I due decidono perciò di pedinare Kagami allo scopo di scoprire
dove si rechi con tanta premura ogni pomeriggio. Arrivano così
ad un ospedale dove il giovane trascorre tutto il pomeriggio in
compagnia di una ragazza, che subito i due credono essere la fidanzata
del ragazzo, con non poca sorpresa da parte di Tsukishita.
In realtà si tratta del fratello minore di Kagami che, in
seguito ad un incidente durante un allenamento di judo, si è
rotto una gamba propri due mesi prima. Il giovane, sentendosi responsabile
per l’accaduto, aveva abbandonato il club per prendersi cura
di Wataru ma è proprio questi a chiedergli di smettere di
venirlo a trovare tutti i giorni e di tornare al club per aiutare
la squadra. E così, mentre Sasaki origlia dietro la porta
scoprendo perciò l’identità della “sconosciuta”,
Tsukishita vaga per la città ripensando al sorriso che Kagami
ha mostrato alla ragazza poco prima, chiedendosi inoltre per quale
motivo abbia rifiutato il giovane.
Arrivata la sera il giovane si ritrova di fronte alla palestra della
scuola dove uno sconosciuto stà spiando gli allenamenti.
Avvicinatosi alla figura si rende conto che si tratta di Kagami
il quale, temendo che i compagni di squadra li notino, afferra Tsukishita
e lo trascina lontano. Una volta rimasti soli i due iniziano a parlare
ma ancora una volta Tsukishita dimostra di aver frainteso tutto;
infatti, dopo aver detto di considerare Kagami una persona speciale,
dandogli perciò una speranza, gli dice che lo aiuterà
con la sua ragazza e corre via. Il giovane, temendo che Tsukishita
si perda ancora, lo insegue ritrovandolo svenuto per la fame poco
distante e mentre lo riaccompagna a casa decide di rivelargli i
propri sentimenti, di non volerlo come amico ma di essere innamorato
di lui, di un uomo, e Tsukishita alla fine accetta di mettersi con
lui. Le disavventure però non sono ancora finite…...mentre
sono sull’autobus che li riporterà a casa i due incontrano
Kenichi, uscito in bici per cercare il fratello, che accusa Kagami
di essere un poco di buono e Tsukishita, allo scopo di fermare la
lite tra i due, si becca un pugno in testa perdendo i sensi. I due
non possono far altro che portare il giovane a casa di Kagami dove
quest’ultimo, dopo una discussione chiarificatrice con Kenichi,
viene lasciato solo con il ragazzo che ama. Ripresi i sensi Tsukishita
chiede al giovane che posto occupi la ragazza della foto nel suo
cuore e perché lui non possa essere la sua “persona
più importante”. Kagami rivela così al ragazzo
in lacrime che quella ragazza in realtà è suo fratello
e detto questo lo bacia…...prendendo anche la decisione di
rientrare nel club di judo.
Anche Wataru rientra poco dopo nel club, una volta terminata la
convalescenza, e Kenichi si reca spesso a trovarlo durante gli allenamenti…così
come il fratello va a trovare il proprio ragazzo. Tsukishita si
dimostra ancora geloso del rapporto che lega Kagami a Wataru e,
dopo aver ascoltato una conversazione d’alcune ragazze su
ciò che realmente significa stare insieme, chiede a Kagami
di “attraversare la linea”, senza realmente capire ciò
che questo significa……a differenza del proprio ragazzo…….e
lo trascina a casa per pianificare il metodo migliore per attraversarla.
Sulla strada di casa però incontrano Kenichi, di ritorno
da una visita a Wataru, il quale non vede bene la relazione tra
i due e aggredisce Kagami. Questa volta la reazione di Tsukishita
è dura: schiaffeggia il fratello e gli dice che dovrà
accettare la situazione. Kenichi, ferito da quelle parole e temendo
di aver perso l’affetto del fratello, scappa via. La situazione
verrà chiarita ancora una volta a casa di Kagami. Wataru,
infatti, incontrato Kenichi per strada, lo invita a casa per farsi
spiegare cosa sia successo e qui il giovane rivela all’amico
che Tsukishita non è il suo vero fratello bensì il
fratellastro. Gli rivela inoltre che da piccolo aveva giurato a
sé stesso che sarebbe diventato forte per proteggerlo ma
ora, con l’arrivo di Kagami, teme lui non abbia più
bisogno del suo aiuto. La discussione viene interrotta dall’arrivo
di Tsukishita, che si scusa col fratello scoppiando in lacrime,
e Kagami che rivela al giovane di essere stato rifiutato la prima
volta proprio perché Tsukishita aveva affermato di non aver
bisogno di nessuno finché aveva il fratello minore ad occuparsi
di lui.
Pace è fatta e Tsukishita ringrazia ancora una volta il giovane
per averlo aiutato col fratello rivelandogli anche che, nonostante
l’affetto che prova e proverà sempre per Kenichi, lui
è la persona più importante della sua vita. A quelle
parole Kagami lo abbraccia spingendolo sul letto e iniziando a spogliarlo
chiedendogli sé vuole ancora attraversare la linea….e
finalmente Tsukishita comprende il senso di quelle parole….gettando
giù dal letto il povero Kagami.
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