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attenzione spoiler
Capitolo 1
Londra, Victoria Station. Agosto. Un giovane giapponese sta aspettando
con aria assorta lo zio, che arriva in quel momento chiamandolo
per nome: Sei. La scena rimane particolarmente impressa ad un ragazzo,
Hue, che lo stava osservando e che trova il nome di quel giapponese
davvero strano (pensa sia scritto "Say").
E' dicembre, e Sei frequenta una scuola inglese, nonostante fatichi
con la lingua. I suoi compagni di classe lo prendono amorevolmente
in giro perché sempre di corsa come il Bianconiglio, ma poi concordano
che così piccolo (è il più basso ^^) e grazioso somiglia più ad
Alice. Seccato, chiede che la smettano di prenderlo in giro ed esce
dalla stanza... andando a sbattere contro Hue! Sei, che lo vede
per la prima volta, rimane imbambolato a fissarlo, ma subito interviene
un suo amico che per spezzare la tensione lo fa scusare e poi se
lo trascina via, mentre Hue, dopo aver sentito il suo nome, lo riconosce
come il ragazzo della stazione. Nel frattempo, nel cortile della
scuola gli amici di Sei lo mettono in guardia da quel ragazzo, sul
quale girano pessime voci.
Sei è nella sua camera quando lo raggiunge il suo compagno di stanza,
un ragazzo per metà giapponese di nome Jake: anche nella sua classe
è arrivata la voce che Sei è stato ribattezzato 'Alice' e gli dice
di non prendersela, succede perché i giapponesi hanno tutti una
graziosa faccia da bambini! Poi si offre di accompagnarlo nella
libreria in cui voleva andare, ma Sei punto sul vivo gli fa notare
che, anche se ha la faccia infantile, non è un bambino, quindi decide
di andare da solo... perdendosi! Sta ancora cercando di orientarsi
quando viene avvicinato da un uomo di mezza età che gli passa un
braccio intorno alle spalle e si offre di accompagnarlo. Sei è sul
momento confuso, ma quando vede il sorriso dell'uomo gli tornano
alla mente brutti ricordi e preso dal panico lo spinge via. Ancora
scosso, viene avvicinato da uno spacciatore che gli offre una pastiglia,
ma mentre gli sta dicendo che non è interessato una frase attira
la sua attenzione: "con una di queste, potrai dimenticare tutto
il dolore". La breve indecisione di Sei termina nel momento in cui
Hue, casualmente di passaggio, interviene facendogli notare che
quella non è una buona fuga. Mentre tornano insieme in metropolitana
Sei lo ringrazia imbarazzato, ma poi Hue nota che ha la stessa espressione
triste di quando l'ha visto la prima volta e gli chiede se la sua
permanenza in Inghilterra è dovuta al non voler restare in Giappone.
Sei reagisce bruscamente, urlandogli che non sono affari suoi (e
pentendosene subito dopo) e Hue con espressione seccata gli dà ragione.
Il resto del tempo lo passano in silenzio, con Hue che cammina davanti
a Sei fino a fermarsi davanti al suo dormitorio.
E' mattino e le lezioni stanno già iniziando quando Sei vede Hue
arrivare nel cortile e corre da lui per scusarsi e ringraziarlo
per il giorno prima, ma Hue minimizza e gli chiede se è soltanto
per quello che ha abbandonato la classe. Solo a questo punto Sei
si rende conto di quello che ha appena fatto: è uscito di corsa
per correre da Hue ignorando l'insegnante ed ora tutta la classe
sta parlottando spiandoli dalla finestra. Continuando a parlare
con lui, Sei si accorge anche di riuscire a capire e parlare l'inglese
meglio che con gli altri e comincia a pensare che è un bravo ragazzo.
Alla sera Jake non manca di prendere in giro il compagno di stanza:
gli hanno detto che 'Alice' ha chiamato il nome del suo innamorato
per poi volare dalla finestra dell'aula nelle sue braccia. Quando
gli chiede se si sono già baciati, Sei gli intima di smetterla di
scherzare, dato che sia lui che Hue sono ragazzi, ma Jake lo abbraccia
da dietro e divertito gli risponde che non c'è niente di male, poi
anche se Sei non è gay gli viene voglia di baciarlo... a quel punto
Sei spaventato si libera dalla stretta di Jake colpendolo al viso,
poi si scusa, spiegando che a lui quel genere di scherzi non piace.
Il giorno dopo Sei nota che stando con Hue diventa oggetto dei discorsi
degli altri studenti, questo riporta alla sua mente il ricordo di
altri pettegolezzi e momenti spiacevoli e lo rende improvvisamente
schivo. Anche i suoi amici si sono accorti che è tornato a chiudersi
in sè stesso, come quando era appena arrivato dal Giappone, tanto
che rifiuta l'invito di Jake a passare le vacanze invernali a casa
sua.
Le vacanze sono iniziate e passeggiando nel parco Sei incontra Hue:
anche lui non è tornato a casa, dato che i genitori preferiscono
così essendo lui un delinquente, ma Sei gli dice di considerarlo
una brava persona e lo convince a fargli da guida turistica per
tutte le vacanze. Anche il giorno dell'ultimo dell'anno lo passano
insieme, e Hue porta Sei in un locale; inizialmente titubante, Sei
non vuole passare per un moccioso e beve della birra, ma a fine
serata non è in grado di reggersi in piedi e così Hue lo accompagna
al suo appartamento, dicendosi stupito di averlo visto bere a quel
modo. Sei mormora in giapponese che voleva solo dimenticare, ma
Hue non capisce, e Sei preferisce lasciar cadere il discorso. Hue
propone allora di festeggiare la fine del vecchio anno e di tutti
i brutti ricordi e al rintocco della mezzanotte dà un lieve bacio
sulle labbra a Sei, spiegandogli che si tratta del bacio di augurio
del nuovo anno, poi davanti alla sua espressione stupita lo bacia
di nuovo, con maggiore passione, ma Sei viene travolto dal panico
e dai ricordi di una violenza subita, tanto da star male e perdere
conoscenza. Al suo risveglio, una domanda gli attraversa la mente:
quanto lontano dovrà scappare per dimenticare?
Jake rientra in anticipo dalle vacanze e si accorge che il compagno
è diventato ancora più teso di quando era appena arrivato in Inghilterra;
quando poi lo sorprende a discutere con Hue, si convince che la
colpa sia di quest'ultimo e gli dice di stare lontano da Sei, che
esasperato urla a entrambi di lasciarlo solo e poi parte per andare
dallo zio in cerca di tranquillità. Quello che Sei non si aspetta
è che Hue lo raggiunga per avere chiarimenti, così reagisce urlandogli
di tornarsene a casa e chiudendosi in camera. Hue chiede quindi
allo zio la ragione per cui Sei è venuto in Inghilterra, e l'uomo
conferma i suoi dubbi: pur non conoscendo i dettagli, sa che Sei
è scappato da qualcosa. Ancor più determinato, Hue raggiunge la
stanza di Sei ed attraverso la porta gli chiede scusa per quanto
successo: era ubriaco, ma voleva davvero baciarlo, non era uno scherzo
o una presa in giro, ma quando pensa allo stato in cui era Sei se
ne dispiace e quindi gli chiede perdono. Sei si limita a dire di
aver avuto paura, ma non aggiunge altro, fino a quando, molto più
tardi, apre la porta e trova Hue addormentato vicino alla porta.
Lo sta ancora guardando quando Hue si sveglia e lo blocca prima
che possa tornare a chiudersi nella sua stanza: vuole sapere di
cosa ha paura e quanto lontano intende fuggire. Non ricevendo risposta
sta per andarsene, quando Sei finalmente gli confessa il suo segreto:
un anno prima era stato violentato da due ragazzi più grandi, che
aveva sorpreso a scuola rubare dei moduli dei test. Erano poi stati
scoperti da una guardia ed i due ragazzi espulsi, ma i pettegolezzi
avevano iniziato a girare e lui era scappato in Inghilterra. Alla
fine della confessione chiede a Hue se è disgustato dal suo comportamento,
ma il ragazzo gli risponde che per lui Sei ha già voltato le spalle
al passato, molto meglio di quanto abbia fatto lui stesso per ribellarsi
alla famiglia, e che la sua non è stata una fuga ma un modo per
superare il trauma. Commosso per aver trovato qualcuno che lo capisce,
Sei si lascia andare tra le braccia di Hue e gli chiede di prenderlo:
vuole dimenticare e solo con Hue può farlo. Nell'intimità della
stanza, Hue lo seduce dolcemente, chiedendogli di guardarlo negli
occhi perché non dimentichi mai che è lui che lo sta prendendo.
Il giorno in cui ricominciano le lezioni, sia Hue che Sei sono assenti.
Jake sta rimuginando sul fatto che i due potrebbero essere insieme,
quando viene letteralmente travolto da un trafelatissimo Sei, subito
sottoposto al terzo grado dall'amico. Sei rassicura Jake, dato che
si sente davvero molto meglio grazie a Hue, che però da quel giorno
gli sembra essere diventato distante. La spiegazione gli arriva
di lì a poco: Hue gli dice di essersi sempre preoccupato per lui
senza capirne il motivo, fino al giorno in cui si sono uniti e si
è reso conto di amarlo. Sei capisce così che quello di Hue era solo
imbarazzo, ma gli dice anche di non sapere lui cosa prova, però
aggiunge che se non gli fosse piaciuto nemmeno un po'... non gli
avrebbe chiesto di prenderlo, giusto? e suggella la sua 'dichiarazione'
con un timido bacio.
Capitolo 2
Gli amici di Sei 'spiano' gli sviluppi della sua amicizia con Hue,
che divertito attribuisce la cosa alla loro preoccupazione per le
voci che circolano su come 'il lupo ha mangiato Alice', ma Sei pare
seccato da questi pettegolezzi. Tornato in camera, Jake gli consegna
una lettera proveniente dal Giappone e mandata dalla madre che,
nel post scriptum, gli raccomanda di approfittare del tempo coi
suoi compagni e che 'lui' arriverà nel week end, quindi di rendersi
disponibile. Sei non dice nulla a nessuno, ma non vuole ancora vedere
questa persona e così propone a Hue di andare da qualche parte.
Quando Jake viene a sapere che Sei e Hue faranno un viaggio insieme,
si dichiara contrario alla cosa perché Hue è un delinquente ed è
colpa sua se circolano tutti quei pettegolezzi, ma Sei è deciso
ad andare comunque e il giorno dopo, prima di partire, telefona
alla madre per avvertirla che nel week end sarà fuori.
Arrivati a destinazione, Sei scopre che Hue l'ha portato nella casa
in cui è cresciuto. Qui trovano ad accoglierli Tooro, l'uomo giapponese
che si è occupato dell'educazione di Hue, ed il suo cane Taro, a
cui Hue è particolarmente affezionato. Parlando con l'uomo, Sei
chiede se quella è la casa di Hue, ma gli viene spiegato che si
tratta solo di una delle ville di famiglia; inoltre, nonostante
Hue sia ricco, è sempre stato molto affabile con la servitù e paziente
nell'ascoltare il suo inglese impreciso, ed anche il suo cane si
è affezionato al ragazzo, dopo che questi aveva passato un'intera
notte ad accudirlo.
Quando Hue entra in casa, nota che nulla è cambiato da quando viveva
lì. Sei vorrebbe chiedergli maggiori spiegazioni, ma l'arrivo di
un ospite li interrompe: si tratta di Fritz, fratello maggiore di
Hue, contrariato dal fatto che Tooro non l'avesse avvertito che
anche Hue sarebbe arrivato. La tensione tra i fratelli, che non
si vedono da parecchio tempo, è palpabile ed esplode quando Fritz
colpisce con un calcio il cane che gli ringhiava contro: alla reazione
di Hue, lo deride per la sua scarsa forza fisica e dopo averlo sbattuto
al muro lo accusa di essere la disgrazia della famiglia essendosi
fatto cacciare dalla prestigiosa scuola superiore Eaton.
Terminato il confronto col fratello, Hue si sta medicando in camera,
mentre al piano inferiore Fritz, con in faccia ancora i segni dello
scontro, se ne va lamentandosi per come sia riuscito a rovinargli
le vacanze nonostante la fatica fatta per non vederlo. Rimasti finalmente
soli, Tooro racconta a Sei che Hue è nato in una famiglia con una
lunga tradizione militare, dove gli uomini erano destinati a diventare
ufficiali della marina, ma Hue è stato fin dalla nascita di costituzione
gracile ed il capofamiglia l'ha presto abbandonato. Il fatto poi
che la madre fosse morta nel darlo alla luce aveva provocato rabbia
e amarezza nel fratello, così Hue era stato cacciato dalla casa
di famiglia e mandato a vivere in quella villa, dai 7 ai 13 anni,
fino alla sua iscrizione alla Eaton.
Sei raggiunge Hue nella sua camera: si sente in colpa per averlo
invitato a fare quel viaggio, ma è comunque contento perché sa che
Hue è davvero una brava persona. Hue arrabbiato lo spinge sul letto,
poi bloccandolo sotto di sé gli dice di non essere così bravo come
lo crede. Dopo qualche attimo passato a fissarsi in silenzio, Hue
esce dalla stanza, lasciando Sei spiazzato dal suo comportamento
a riflettere su quanto accaduto, fino a quando sente Hue urlare
il nome del cane, che si è sentito male. Hue, convinto sia colpa
del calcio del fratello, continua ad inveire contro Fritz fino a
che Sei non lo riscuote, dicendogli che non è quello il momento
e che bisogna chiamare il dottore.
Il malore di Taro si rivela non essere niente di serio, e tranquillizzati
i due ragazzi si siedono uno accanto all'altro per vegliare il cane.
Hue si dichiara sorpreso da come Sei mantenga le sue convinzioni,
nonostante tutte le brutte cose che ha visto di lui, quando invece
avrebbe voluto fargli vedere solo i suoi lati positivi, però Sei
non trova giusto che Hue conosca le sue debolezze ma non voglia
mostrare le proprie: Hue può contare su di lui e per lui farebbe
qualsiasi cosa. Hue si mostra un po' sorpreso di questa cosa: era
convinto che Sei fosse infastidito dalla loro situazione e dalle
voci che circolavano al riguardo. In realtà, come gli rivela Sei,
il suo fastidio era solo dovuto al fatto che tutte quelle persone
giudicavano male Hue senza nemmeno conoscerlo. Rassicurato dal compagno,
Hue regala a Sei una chiave della sua stanza.
Capitolo 3
E' ormai maggio, e gli amici di Sei hanno organizzato nel cortile
una festa a sorpresa per i suoi 16 anni... e davvero per Sei è una
sorpresa, visto che aveva totalmente scordato che era il suo compleanno!
La cosa stupisce i suoi amici, che non sanno che ha avuto ben altre
cose per la testa: l'ultima lettera arrivata dal Giappone gli ha
ricordato che l'anno di studio all'estero sta per finire e presto
dovrà tornare a casa. Le sue riflessioni si interrompono quando
vede Hue poco lontano, così lo raggiunge di corsa. Il ragazzo inglese
sembra seccato per non essere stato informato che era il suo compleanno,
poi lo bacia all'improvviso e lo invita ad andare da lui la sera
per festeggiare da soli.
A casa di Hue, Sei gli chiede quand'è il suo compleanno e lui risponde
il 23 di agosto. Sei sembra stupito dal fatto di essere il più vecchio
dei due, anche se di soli 3 mesi, ma Hue lo zittisce e gli dice
che per il suo compleanno passeranno tutto il giorno insieme...
Sei acconsente, pur senza trasporto. Le loro effusioni vengono interrotte
dall'insistente suono del campanello: è un amico di Hue che è stato
picchiato, ed un altro è ancora nei guai. Quando Hue, seguito da
Sei, arriva sul posto, scopre che il responsabile è Scott, una sua
vecchia conoscenza dell'Eaton, coi suoi tirapiedi. Ne nasce una
zuffa, in cui Hue rimedia qualche lieve ferita e Sei una fasciatura
alla mano. Mentre Sei lo medica, Hue gli racconta che la sua espulsione
dall'Eaton è stata causata proprio da Scott, che lo provocava continuamente
senza un apparente motivo, finché un giorno non sopportando più
la cosa ha reagito provocando una rissa. Visto che aveva sempre
avuto un pessimo comportamento e i professori lo tenevano d'occhio,
alla fine è stato espulso solo lui. Essendo ormai tardi, Sei decide
di tornare al dormitorio, ma davanti alla casa di Hue trova uno
dei ragazzi del pomeriggio ad aspettarlo e dirgli che non avrebbe
dovuto impicciarsi. Sei gli chiede se è lì perché preoccupato per
Hue e gli dice che può vederlo, se vuole, ma il ragazzo risponde
malamente e se ne va.
La mattina successiva, Sei giustifica la mano fasciata con la scusa
di una caduta, per non far pensare a Jake che sia stata colpa di
Hue. Quando poi scopre che Hue è assente, preoccupato che le sue
condizioni siano più gravi del previsto, decide di andare da lui.
Ad attenderlo fuori da scuola trova però i compagni di Scott, guidati
dal ragazzo della sera prima, che si presenta come Lesley Weber.
Le parole di Lesley fanno sospettare a Sei che questi sia innamorato
di Hue, ma quando glielo chiede direttamente viene colpito dal ragazzo
e poi lasciato alle 'cure' degli altri. Quando Jake lo vede tornare
al dormitorio pieno di lividi, subito pensa sia colpa di Hue, ma
Sei nega fermamente e poi perde conoscenza... Lesley gli ha detto
di riferire a Hue di essere stato lui, ma Sei ha deciso che non
dirà nulla a nessuno.
Il giorno dopo è Hue a far visita a Sei nella sua stanza, avendo
saputo che non si sente bene. Appena entra, Sei si nasconde sotto
le coperte con la scusa di non volergli attaccare il raffreddore,
ma mentre Hue sta cercando di convincerlo a fargli almeno vedere
la faccia, entra in camera anche Jake, che subito chiede se è lui
responsabile per le brutte ferite di Sei. Hue non capisce a cosa
si riferisca, ma quando si volta vede Sei, uscito dal suo nascondiglio
nella foga di interrompere Jake, coperto di lividi. Fuori di sé
chiede se è stato Scott a ridurlo così, ma nonostante la risposta
negativa del ragazzo esce dalla stanza come una furia, urtando anche
un uomo venuto a trovare Sei: il suo insegnante giapponese.
La conseguenza della vendetta di Hue è un mese di arresti domiciliari.
Mentre Sei è sollevato dal fatto che non sia stato espluso, Jake
è furioso per l'atteggiamento dell'amico che si lascia coinvolgere
nei problemi di Hue, quindi gli dice per l'ennesima volta di stargli
lontano... ma Sei gli risponde mestamente che non c'è bisogno che
glielo dica, visto che non potrà più vederlo. Tutti a scuola sanno
che ormai Sei sta per tornare in Giappone... tutti, tranne Hue:
nonostante si siano sentiti per telefono, Sei non è riuscito a dirgli
nulla. Sei sta ripensando a tutto questo mentre accompagna il suo
insegnante a visitare la città, compresa la prestigiosa scuola Eaton.
Proprio nei pressi della scuola incontrano Lesley, che gli chiede
perché non ha fatto a Hue il suo nome riguardo il pestaggio, ma
Sei gli risponde chiaramente che se vuole davvero vedere Hue può
farlo da solo, visto che ne è innamorato, e comunque non ha intenzione
di lasciarglielo. La probabile reazione di Lesley viene tempestivamente
fermata da Scott che, pieno di lividi, dice che è ora di smetterla
e non vuole che Hue parli male di Lesley... in quel momento, Sei
capisce il motivo per cui Scott ce l'aveva tanto con Hue. Lesley
se ne va scansandolo, Scott dice di riferire a Hue che è tutto finito,
Sei tira un sospiro di sollievo... ed il professore si complimenta
per l'inglese del ragazzo (imbarazzatissimo... si era scordato che
lo stava guardando!). A questo punto, Sei ha preso la sua decisione:
tornerà a casa per convincere i suoi a lasciarlo studiare in Inghilterra
e per fare i documenti necessari. Prima della partenza non è riuscito
però a contattare Hue, così lascia ad un amico un biglietto e poi
saluta gli amici, compreso Jake che, saputo che il biglietto è per
Hue, si offre di consegnarglielo.
Di ritorno dal Giappone, Sei trova ad attenderlo all'areoporto solo
Jake, che gli mostra il biglietto destinato a Hue, ancora in suo
possesso, e poi gli dice che se avesse scelto lui, l'avrebbe protetto
e non avrebbe mai permesso a nessuno di ferirlo... ma Sei risponde
che non ha bisogno di nessuno che lo protegga, vuole solo stare
con Hue. A questo punto Jake è costretto a cedere e, dopo essersi
scusato, lo esorta a raggiungere Hue, sicuramente chiuso in casa
a deprimersi, non prima di avergli chiesto il significato del biglietto:
"tornerò il 23 di agosto". Sei arriva a casa di Hue e dopo essere
entrato con la sua copia della chiave si getta tra le sue braccia
augurandogli "buon compleanno", poi, dopo le dovute spiegazioni,
Sei si ricorda di aver lasciato il regalo in valigia, ma Hue lo
tranquillizza: è lui tutto ciò di cui ha bisogno. Mentre fanno l'amore,
Sei dice a Hue di amarlo e pensa che se la prima volta era andato
in Inghilterra per fuggire, stavolta è stato per vedere lui... perché
vuole svegliarsi sempre nel suo cuore.
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