KUdan no Kuroneko
La recensione è a cura di puma67



     INFO MANGA:

Titolo: Kudan no Kuroneko
Mangaka: Mizukami Shin
Genere: yaoi
Scanlations: Fantasy Shrine

     INFO RECENSIONE:

Autrice: puma67
Data: 21.02.2008
Ultima modifica: 21.02.2008

     ALTRE OPERE:


     COMPRA (vol. giapponese):


Titolo: Kudan no Kuroneko
Autore
: Mizukami Shin
Pubblicato nel
: giugno 2007
Pubblicato da
: Libre Shuppan
Numero di volumi
: 1
ISBN
: 978-4-86263-200-5
Genere
: yaoi
Scanlation
: Fantasy Shrine (inglese)

       INTRODUZIONE:

Recentissimo capolavoro di quella grande artista che è Mizukami Shin, paragonabile a Mada Koi Towa Shirazu Ni sia per la bellezza della storia che per l’eleganza dei disegni. Veramente da ammirare quelli tra un capitolo e l’altro.
Questa è una storia fantasiosa, ispirata alle divinità delle antiche leggende giapponesi: c’è un Dio Gatto e suo nipote, uno spirito volpe a nove code che solo il sacerdote del tempio può vedere e con il quale ha un legame particolare… dal quale è nato un figlio, tutti personaggi un po’ insoliti, ma non si tratta di una storia demenziale e nemmeno ridicola.
È difficile spiegare con le parole situazioni e strane creature che solo i disegni possono descrivere. Anche in questo manga le tavole sono da ammirare pagina dopo pagina: volti dolcissimi, corpi perfetti, sentimenti profondi, parole bellissime, amore assoluto che va oltre la morte…
Kodan no Kuroneko è una storia dai toni dolci, senza scene violente, una storia d’amore che va avanti da una generazione all’altra e diventa anche un bambino! Consiglio a tutti di leggerlo.

       TRAMA:

Nel Giappone degli anni ’70, spiriti e uomini vivono a stretto contatto. Ogni tempio ha i suoi spiriti protettori che solo i sacerdoti vedono e quando creature umane e divine si amano succede l’impossibile…

       PERSONAGGI:

MAYA:
Il suo nome significa Mezzanotte, capelli corvini, occhioni neri dolcissimi, orecchie a punta, viso stupendo; è il giovane nipote de Dio Gatto.
SAKAKI YUJIRO:
Studente universitario, vive al tempio del Dio Volpe con il sacerdote, che crede suo fratello maggiore, e lo Spirito Volpe protettore del tempio. Vuole molto bene a Maya e per amore suo deciderà di farsi sacerdote del tempio del Dio Gatto.
La loro vita sarà allietata dalla nascita magica del piccolo Mya.
SHINICHI:
Sacerdote del tempio del Dio Volpe, anche suo padre era un sacerdote che ha avuto lui magicamente con lo Spirito Volpe Shiranui. Dopo la morte del padre durante la seconda guerra mondiale è diventato il suo successore.
KONOSUKE:
Spirito Volpe che vive con Shinichi.
È molto goloso e un po’ pigro, ma vuole un bene profondo a Shinichi.
      RIASSUNTO:

attenzione spoiler
KUDAN NO KURONEKO:
La popolazione di un villaggio infestato dai topi si reca al tempio chiedendo al sacerdote Shinichi un esorcismo per farli andare via. Solo lui vede lo Spirito Volpe protettore del tempio e lo manda a supplicare il Dio Gatto, che alloggia in un tempio nella periferia della città, di liberare dai topi quella povera gente.
Il Dio Gatto, è proprio un grosso, vecchio gatto ormai stanco e non ha voglia di scacciare i ratti. Si offre di farlo suo nipote Maya, un ragazzo bellissimo che è lo spirito di un gatto nero. Chiede in prestito al nonno Dio Gatto i magici campanelli scaccia-guai e promette di portare onore alla famiglia scacciando i topi durante la notte.
Avvolto da un mantello nero il giovane Maya si reca in città. Suona i campanelli e i topi muoiono ma pochi riescono a fuggire. Un topo più grosso di tutti lo attacca, lo morde, gli fa cadere i campanelli e lo lascia per la strada privo di sensi.
Lo trova Yujiro, uno studente universitario e lo porta al tempio del Dio Volpe da suo fratello maggiore Shinichi, il sacerdote. Lo Spirito Volpe Konosuke riconosce nel ragazzo ferito il nipote del Dio gatto.
Shinichi va a chiamare il dottore e ordina al fratello di cambiare i vestiti al ragazzo svenuto. Imbarazzato, Yujiro spoglia quel corpo delicato. Il ragazzo rinviene, non sa che Yujiro deve solo cambiarlo e gli allunga uno schiaffo. Shinichi e Konosuke ridono del malinteso.
Hanno detto al nonno Dio Gatto che terranno Maya al loro tempio fino a quando le sua ferite guariranno.
Maya ha fallito la sua missione. Affranto si sforza di alzarsi dal futon per andare via, quando si accorge di non avere più i suoi campanelli scaccia-guai. Non può tornare al tempio di suo nonno senza e neanche dirlo a Shinichi e Konosuke, perciò decide di accettare la loro ospitalità.
Shinichi e Konosuke vanno a cena. Maya non ha fame, ma Yujiro lo aiuta a mangiare con tanta dolcezza: si sta innamorando del bellissimo “gattino nero”. Rimasto solo nella sua stanza, Maya sente il suono dei campanelli scaccia-guai: Yujiro li ha raccolti dalla strada senza sapere cosa fossero e, steso sul suo futon, li sta esaminando.
Li ha trovati la stessa notte in cui ha trovato Maya e decide di conservarli per sempre come ricordo. Con il dolce pensiero di Maya si addormenta.
Maya entra nella sua stanza come un gatto ladro in cerca dei suoi campanelli e li sente tintinnare nella tasca interna del kimono di Yujiro addormentato. Infila la mano per riprenderli, ma Yujiro si sveglia felicissimo credendo che Maya sia entrato lì per fare l’amore con lui. Maya scappa senza farsi restituire i campanelli.
L’indomani a colazione con Shinichi e Konosuke, che mangia il suo riso in una ridicola ciotola per bambini con disegnata una volpe, lui e Yujiro si guardano imbarazzati.
Alla proposta di Shinichi di riaccompagnare Maya da suo nonno, Yujiro esclama che Maya deve restare ancora con loro ed esce con la sua divisa da studente seguito dal bel “gattino”. Konosuke ha già capito tutto. Yujiro conduce Maya al tempio dell’amore e gli compra un paio di campanelli che proteggono l’amore degli sposi. Maya è confuso, si sta innamorando di Yujiro che gli dichiara il suo amore e lo bacia teneramente.
Il loro amore cresce col passare dei giorni, Maya non pensa quasi più ai campanelli scaccia-guai di suo nonno, per lui contano solo quelli che gli ha donato Yujiro.
Shinichi cerca di spiegare a Yujiro che Maya non è una creatura umana e che deve lasciarlo tornare al suo tempio, Maya perde il controllo e lo colpisce con la sua “anima di gatto”. Per difendere il sacerdote, Konosuke mostra la sua “anima di volpe a nove code”.
In quel momento entra una ragazza amica di Yujiro. Maya, in preda alla gelosia, la colpisce con una maledizione. Nella sua mente c’è tanta confusione: ama Yujiro, Shinichi ha detto che non è umano… travolto da questo vortice di emozioni esce e cammina senza una meta.
Mentre cerca di liberare dalla maledizione quella povera ragazza, Shinichi vede i campanelli scaccia-guai di Maya in mano a Yujiro e gli spiega che per il “gattino” sono di vitale importanza.
Nel bosco, i topi notano Maya rimasto disarmato dei suoi campanelli, lo circondano e stanno per violentarlo. Yujiro, che lo stava cercando, lo sente gridare, accorre suonando i campanelli e grazie al loro potere disperde i ratti.
Rende i campanelli scaccia-guai a Maya che si allontana mestamente per tornare al suo tempio.
Yujiro gli chiede spiegazioni: come ha potuto fingere di amarlo e giocare così con i suoi sentimenti?
Maya corre via piangendo. Il vecchio nonno/gatto ha saputo che ha disperso i topi e gli annuncia trionfante che da domani sarà lui il capo del tempio, ma Maya, che dovrebbe esultare, non sembra felice.
La mattina dopo, un delizioso messaggero/gatto tigrato porta al tempio di Shinichi l’invito alla festa per la nomina di Maya a capo del tempio e confida a Shinichi e Konosuke che Maya è molto triste.
Yujiro lo sente. Durante una notte di luna piena, Shinichi e Konosuke si recano al tempio del Dio Gatto dove è in corso la festa, una festa tutta da vedere: gatti miagolanti, gatti che devono il sakè, gattine… Maya non partecipa. È solo nella sua stanza che soffre: guarda i gatti sul tetto che gli sembrano uomini che fanno l’amore. Va a cercare Yujiro e gli dice quanto lo ama.
I due fanno l’amore e Yujiro resterà per sempre con Maya diventando il sacerdote del tempio del Dio Gatto.

FOX OF THE MATTER:
Questo capitolo mostra il passato di Shinichi, il suo primo incontro con Konosuke e la storia di Sojiro, padre di Shinichi, anche lui sacerdote e l’amore più forte della morte tra quest’ultimo e lo spirito Shiranui.
Shinichi è l’unico, oltre al padre a vedere Shiranui. Il bellissimo Shiranui e il padre di Shinichi sono sempre insieme, legati da un amore assoluto come una coppia di sposi. Per Shiranui il centro dell’universo è il padre di Shinichi, sembra che per lui tutto il resto non esista. Non si è mai voltato a guardare Shinichi che si sente attratto da quell’eterea bellezza.
Li ha osservati spesso fare l’amore. Shinichi ha già deciso che da grande diventerà un sacerdote come il padre e quando lui viene chiamato in guerra ne prende il posto.
Rimasto solo al tempio con Shinichi, Shiranui na respinge le “attenzioni” e vede l’amato Sojiro in uno specchio magico. Quando Sojiro muore in battaglia lo specchio si rompe. Shiranui è disperato. L’anima di Sojiro torna al tempio, si impadronisce per un po’ del corpo di Shinichi, consola Shiranui e lo porta via con sé.
Passano le stagioni, finisce la guerra, Shinichi è sempre solo e si interroga su dove saranno suo padre e Shiranui. Un giorno di primavera trova uno spirito volpe a nove code che si presenta come il dio del suo tempio e si chiama Konosuke. Shinichi non lo vuole neanche vedere e gli sbatte la porta in faccia. Ma lo spirito lo insegue e gli spiega che Shiranui è suo cugino, che gli ha chiesto lui di scendere sulla terra e prendersi cura di Shinichi. Shinichi non è convinto e il nuovo arrivato non gli piace: vuole mangiare, bere, Shiranui non era così.
Shinichi non lo sopporta e si chiude tristemente in camera sua:ha conservato lo specchio rotto in cui Shiranui vedeva il padre e cerca disperatamente di mettersi in contatto con Shiranui.
Konosuke entra e gli salta addosso esclamando che questa è la loro prima notte e se Shinichi lo accontenterà gli dirà dov’è Shiranui. Shinichi acconsente: al posto di Konosuke vede Shiranui.
Konosuke gli spiega che nell’aldilà Shiranui lo aveva pregato inchinandosi di scendere sulla terra per prendersi cura di lui che gli sta a cuore e poi si era allontanato mano nella mano con il padre verso un luogo molto lontano. Passa il tempo.
Shinichi ha accettato la compagnia di Konosuke e, per farlo mangiare un po’ meno, gli ha comprato una buffa ciotola per bambini con dipinta una volpe… anche loro due si vogliono molto bene.

CHRYSTAL OF LOVE:
Si torna al presente: un presente pieno di sorprese! Yujiro e Maya, sempe più innamorati vivono insieme al tempio del Dio Gatto. Una mattina, mentre Yujiro si sta vestendo in fretta per andare all’università, Maya non riesce ad alzarsi dal letto: sotto le coperte spunta una manina… è nato il loro bambino! Con le orecchie a punta e la codina di gatto è carinissimo!
Shinichi e Konosuke si complimentano con i genitori e il bisnonno Gatto, da bravo gatto, fa dono di un pesce al nuovo nato. Yujiro è senza parole.
Shinichi gli confida che loro due non sono veramente fratelli, ma Yujiro è il figlio nato per magia da lui e Konosuke, come lui stesso è il figlio di Sojiro e Shiranui.
Un bambino nato per magia viene definito Cristallo d’amore e non si nutre di latte, ma solo dell’amore dei genitori… e del nonno Konosuke che è entusiasta del piccolino al quale metteranno nome Mya, che vuol dire Notte Fonda.

       IMMAGINI:


Le tavole sono prese dai volumi dell'edizione originale e sono esposte esclusvamente a scopo dimostrativo.

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