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attenzione spoiler
KUDAN NO KURONEKO:
La popolazione di un villaggio infestato dai topi si reca al tempio
chiedendo al sacerdote Shinichi un esorcismo per farli andare via.
Solo lui vede lo Spirito Volpe protettore del tempio e lo manda
a supplicare il Dio Gatto, che alloggia in un tempio nella periferia
della città, di liberare dai topi quella povera gente.
Il Dio Gatto, è proprio un grosso, vecchio gatto ormai stanco
e non ha voglia di scacciare i ratti. Si offre di farlo suo nipote
Maya, un ragazzo bellissimo che è lo spirito di un gatto
nero. Chiede in prestito al nonno Dio Gatto i magici campanelli
scaccia-guai e promette di portare onore alla famiglia scacciando
i topi durante la notte.
Avvolto da un mantello nero il giovane Maya si reca in città.
Suona i campanelli e i topi muoiono ma pochi riescono a fuggire.
Un topo più grosso di tutti lo attacca, lo morde, gli fa
cadere i campanelli e lo lascia per la strada privo di sensi.
Lo trova Yujiro, uno studente universitario e lo porta al tempio
del Dio Volpe da suo fratello maggiore Shinichi, il sacerdote. Lo
Spirito Volpe Konosuke riconosce nel ragazzo ferito il nipote del
Dio gatto.
Shinichi va a chiamare il dottore e ordina al fratello di cambiare
i vestiti al ragazzo svenuto. Imbarazzato, Yujiro spoglia quel corpo
delicato. Il ragazzo rinviene, non sa che Yujiro deve solo cambiarlo
e gli allunga uno schiaffo. Shinichi e Konosuke ridono del malinteso.
Hanno detto al nonno Dio Gatto che terranno Maya al loro tempio
fino a quando le sua ferite guariranno.
Maya ha fallito la sua missione. Affranto si sforza di alzarsi dal
futon per andare via, quando si accorge di non avere più
i suoi campanelli scaccia-guai. Non può tornare al tempio
di suo nonno senza e neanche dirlo a Shinichi e Konosuke, perciò
decide di accettare la loro ospitalità.
Shinichi e Konosuke vanno a cena. Maya non ha fame, ma Yujiro lo
aiuta a mangiare con tanta dolcezza: si sta innamorando del bellissimo
“gattino nero”. Rimasto solo nella sua stanza, Maya
sente il suono dei campanelli scaccia-guai: Yujiro li ha raccolti
dalla strada senza sapere cosa fossero e, steso sul suo futon, li
sta esaminando.
Li ha trovati la stessa notte in cui ha trovato Maya e decide di
conservarli per sempre come ricordo. Con il dolce pensiero di Maya
si addormenta.
Maya entra nella sua stanza come un gatto ladro in cerca dei suoi
campanelli e li sente tintinnare nella tasca interna del kimono
di Yujiro addormentato. Infila la mano per riprenderli, ma Yujiro
si sveglia felicissimo credendo che Maya sia entrato lì per
fare l’amore con lui. Maya scappa senza farsi restituire i
campanelli.
L’indomani a colazione con Shinichi e Konosuke, che mangia
il suo riso in una ridicola ciotola per bambini con disegnata una
volpe, lui e Yujiro si guardano imbarazzati.
Alla proposta di Shinichi di riaccompagnare Maya da suo nonno, Yujiro
esclama che Maya deve restare ancora con loro ed esce con la sua
divisa da studente seguito dal bel “gattino”. Konosuke
ha già capito tutto. Yujiro conduce Maya al tempio dell’amore
e gli compra un paio di campanelli che proteggono l’amore
degli sposi. Maya è confuso, si sta innamorando di Yujiro
che gli dichiara il suo amore e lo bacia teneramente.
Il loro amore cresce col passare dei giorni, Maya non pensa quasi
più ai campanelli scaccia-guai di suo nonno, per lui contano
solo quelli che gli ha donato Yujiro.
Shinichi cerca di spiegare a Yujiro che Maya non è una creatura
umana e che deve lasciarlo tornare al suo tempio, Maya perde il
controllo e lo colpisce con la sua “anima di gatto”.
Per difendere il sacerdote, Konosuke mostra la sua “anima
di volpe a nove code”.
In quel momento entra una ragazza amica di Yujiro. Maya, in preda
alla gelosia, la colpisce con una maledizione. Nella sua mente c’è
tanta confusione: ama Yujiro, Shinichi ha detto che non è
umano… travolto da questo vortice di emozioni esce e cammina
senza una meta.
Mentre cerca di liberare dalla maledizione quella povera ragazza,
Shinichi vede i campanelli scaccia-guai di Maya in mano a Yujiro
e gli spiega che per il “gattino” sono di vitale importanza.
Nel bosco, i topi notano Maya rimasto disarmato dei suoi campanelli,
lo circondano e stanno per violentarlo. Yujiro, che lo stava cercando,
lo sente gridare, accorre suonando i campanelli e grazie al loro
potere disperde i ratti.
Rende i campanelli scaccia-guai a Maya che si allontana mestamente
per tornare al suo tempio.
Yujiro gli chiede spiegazioni: come ha potuto fingere di amarlo
e giocare così con i suoi sentimenti?
Maya corre via piangendo. Il vecchio nonno/gatto ha saputo che ha
disperso i topi e gli annuncia trionfante che da domani sarà
lui il capo del tempio, ma Maya, che dovrebbe esultare, non sembra
felice.
La mattina dopo, un delizioso messaggero/gatto tigrato porta al
tempio di Shinichi l’invito alla festa per la nomina di Maya
a capo del tempio e confida a Shinichi e Konosuke che Maya è
molto triste.
Yujiro lo sente. Durante una notte di luna piena, Shinichi e Konosuke
si recano al tempio del Dio Gatto dove è in corso la festa,
una festa tutta da vedere: gatti miagolanti, gatti che devono il
sakè, gattine… Maya non partecipa. È solo nella
sua stanza che soffre: guarda i gatti sul tetto che gli sembrano
uomini che fanno l’amore. Va a cercare Yujiro e gli dice quanto
lo ama.
I due fanno l’amore e Yujiro resterà per sempre con
Maya diventando il sacerdote del tempio del Dio Gatto.
FOX OF THE MATTER:
Questo capitolo mostra il passato di Shinichi, il suo primo incontro
con Konosuke e la storia di Sojiro, padre di Shinichi, anche lui
sacerdote e l’amore più forte della morte tra quest’ultimo
e lo spirito Shiranui.
Shinichi è l’unico, oltre al padre a vedere Shiranui.
Il bellissimo Shiranui e il padre di Shinichi sono sempre insieme,
legati da un amore assoluto come una coppia di sposi. Per Shiranui
il centro dell’universo è il padre di Shinichi, sembra
che per lui tutto il resto non esista. Non si è mai voltato
a guardare Shinichi che si sente attratto da quell’eterea
bellezza.
Li ha osservati spesso fare l’amore. Shinichi ha già
deciso che da grande diventerà un sacerdote come il padre
e quando lui viene chiamato in guerra ne prende il posto.
Rimasto solo al tempio con Shinichi, Shiranui na respinge le “attenzioni”
e vede l’amato Sojiro in uno specchio magico. Quando Sojiro
muore in battaglia lo specchio si rompe. Shiranui è disperato.
L’anima di Sojiro torna al tempio, si impadronisce per un
po’ del corpo di Shinichi, consola Shiranui e lo porta via
con sé.
Passano le stagioni, finisce la guerra, Shinichi è sempre
solo e si interroga su dove saranno suo padre e Shiranui. Un giorno
di primavera trova uno spirito volpe a nove code che si presenta
come il dio del suo tempio e si chiama Konosuke. Shinichi non lo
vuole neanche vedere e gli sbatte la porta in faccia. Ma lo spirito
lo insegue e gli spiega che Shiranui è suo cugino, che gli
ha chiesto lui di scendere sulla terra e prendersi cura di Shinichi.
Shinichi non è convinto e il nuovo arrivato non gli piace:
vuole mangiare, bere, Shiranui non era così.
Shinichi non lo sopporta e si chiude tristemente in camera sua:ha
conservato lo specchio rotto in cui Shiranui vedeva il padre e cerca
disperatamente di mettersi in contatto con Shiranui.
Konosuke entra e gli salta addosso esclamando che questa è
la loro prima notte e se Shinichi lo accontenterà gli dirà
dov’è Shiranui. Shinichi acconsente: al posto di Konosuke
vede Shiranui.
Konosuke gli spiega che nell’aldilà Shiranui lo aveva
pregato inchinandosi di scendere sulla terra per prendersi cura
di lui che gli sta a cuore e poi si era allontanato mano nella mano
con il padre verso un luogo molto lontano. Passa il tempo.
Shinichi ha accettato la compagnia di Konosuke e, per farlo mangiare
un po’ meno, gli ha comprato una buffa ciotola per bambini
con dipinta una volpe… anche loro due si vogliono molto bene.
CHRYSTAL OF LOVE:
Si torna al presente: un presente pieno di sorprese! Yujiro e Maya,
sempe più innamorati vivono insieme al tempio del Dio Gatto.
Una mattina, mentre Yujiro si sta vestendo in fretta per andare
all’università, Maya non riesce ad alzarsi dal letto:
sotto le coperte spunta una manina… è nato il loro
bambino! Con le orecchie a punta e la codina di gatto è carinissimo!
Shinichi e Konosuke si complimentano con i genitori e il bisnonno
Gatto, da bravo gatto, fa dono di un pesce al nuovo nato. Yujiro
è senza parole.
Shinichi gli confida che loro due non sono veramente fratelli, ma
Yujiro è il figlio nato per magia da lui e Konosuke, come
lui stesso è il figlio di Sojiro e Shiranui.
Un bambino nato per magia viene definito Cristallo d’amore
e non si nutre di latte, ma solo dell’amore dei genitori…
e del nonno Konosuke che è entusiasta del piccolino al quale
metteranno nome Mya, che vuol dire Notte Fonda.
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