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attenzione spoiler
CON TE
Neri, molto giovane, capelli biondi e occhi chiari, fa il cameriere
in un ristorante di lusso frequentato da molti politici. Un signore
elegante, con gli occhiali da intellettuale, gli allunga un biglietto
da mostrare al suo segretario quando entrerà nel suo ufficio
per incontrarlo.
Neri è al settimo cielo: il suo “piatto preferito”
è fare sesso con un gentiluomo intellettuale. Quando si incontrano,
quel signore è sorpreso che Neri non lo riconosca. Il ragazzo
non guarda mai la televisione, non legge i giornali e non sa niente
di politica, ma racconta al suo ospite che gli piacciono molto i
politici e che ne conosce uno: Albino Dolci, che quel signore definisce
“un politico di terza categoria”.
Prima di passare “dalle parole ai fatti”, Neri chiede
al ministro il suo nome: è Fausto Carraro.
In casa di Albino Dolci, Neri gli racconta di “averlo fatto”
con Fausto Carraro.
Al è sconvolto dall’ignoranza di Neri che non ha neanche
riconosciuto il precedente primo ministro e del fatto che un ministro
che si dichiara anti-gay come quello invece è gay!
Si chiede cosa penserebbe Fausto Carraro se sapesse di essere stato
con l’amante di un politico di terza categoria e ridendo e
scherzando finiscono a letto.
Neri vuole che Al tenga gli occhiali anche in certi momenti perché
gli piacciono troppo gli uomini con l’aspetto da intellettuali.
La mattina seguente, Albino Dolci va al governo con gli occhiali
sulla fronte. Sentirsi definire da Fausto Carraro “politico
di terza categoria” lo ha offeso. Vuole avere un aspetto migliore
e va con un collega più anziano in una palestra dove sono
quasi tutti gay. Arriva anche Neri.
Il collega di Albino gli dice che mormorano tutti che quel ragazzo
sia il suo amante. Al smentisce: quello è solo uno a cui
piacciono gli intellettuali più vecchi.
Mentre lo vede ridere con un signore, continua a dire che sicuramente
Neri è uscito con tutti gli uomini della palestra.
Alla sera Neri telefona ad Albino chiedendo se possono vedersi quando
finisce il suo lavoro di cameriere, ma quella sera Al deve andare
a un meeting e sarà impegnato fino a tardi. Quando rientra
a casa è quasi mattina e trova Neri addormentato fuori dalla
porta.
Lo fa entrare e, mentre Al legge la posta, Neri gli dice dolcemente
che non frequenterà più nessun altro e starà
solo con lui per tutta la vita. Fanno l’amore. Lo amerebbe
anche se non facesse più il politico.
Davanti a una tazzina di caffè, Neri accende la televisione
che mostra il congresso a cui ha partecipato Al. Manifesta il suo
disinteresse verso la politica e la sua poca fiducia che le cose
possano migliorare. I suoi discorsi mandano su tutte le furie Al
che lo scaccia intimandogli di non farsi rivedere mai più.
In una giornata caldissima, Albino, nervosissimo, è in ufficio
con il suo collega. Con il caldo che c’è esce in strada
e si mette a fare un comizio gridando al megafono. Neri è
in giro solo e triste: non aveva mai visto Albino arrabbiato.
Sente dire che qualcuno sta facendo una specie di discorso in strada
con quel caldo terribile. Sospettando che si tratti di Al corre
a vedere. Albino Dolci parla a voce alta e suda.
Neri lo guarda con le lacrime agli occhi e non resiste: lo abbraccia
facendolo cadere e gridando che lo ama. Il megafono è rimasto
acceso lì per terra e tutti i passanti hanno sentito. E davanti
a tutti si baciano.
L’indomani sul giornale compare un articolo su di loro: ci
sono paparazzi proprio dappertutto!
Albino scherza con Neri: sicuramente anche Fausto Carraro ha letto
l’articolo sul giornale e vedendo la foto del loro abbraccio
avrà riconosciuto Neri. Infatti quando Albino quando lo ha
incontrato lo ha guardato malissimo.
Albino non racconterà che Fausto Carraro è gay, gli
basta sapere la debolezza dell’ex primo ministro. Neri si
è trasferito a casa di Al portando con sé solo una
piccola borsa. Guarda Al con aria sognante: secondo lui gli occhiali
gli stanno benissimo.
KUMA TO INTERI – ORSO E INTELLETTUALE
Storia che da il titolo al manga.
Un uomo osserva nascosto dietro una finestra il parlamentare Fausto
Carraro accarezzare un ragazzo. Mentre è in ufficio che si
lima le unghie il suo segretario lo invita a non fare più
scappatelle perché ci sono paparazzi appostati dappertutto
che lo hanno già fotografato diverse volte. Grazie al fratello
minore di Fausto che dirige una rivista di gossip, quelle fotografie
compromettenti non sono mai state pubblicate.
L’onorevole Fausto Carraro è stato il primo ministro
per il periodo più breve di tutti. Il segretario insiste
che almeno durante la campagna elettorale stia attento agli scandali
e gli raccomanda, quando sarà in vacanza di stare sempre
con le guardie del corpo. Su un’isola tropicale, la figlia
Anna si lima le unghie annoiata.
Chiede al padre, che gira come una belva in gabbia, di accompagnarla
a fare una gita in barca.
Fausto la incoraggia a farsi accompagnare dalle guardie del corpo,
così allontana tutti in una volta e può dedicarsi
al “passatempo” che preferisce: trovare un bel ragazzo
con cui fare sesso.
Al sole le lenti dei suoi occhiali si scuriscono. Libero e solo
(la moglie è andata a fare shopping) gira tra la piscina
e il bar dell’albergo con un ghigno soddisfatto. Un biondino
che sta discorrendo con un uomo con la barba ricambia il suo sorriso,
ma si allontana.
Fausto sente dire: -Ciao!-
L’uomo vestito di nero, con capelli e barba incolta è
un suo connazionale. All’intellettuale ministro quell’uomo
fa venire in mente un orso: quello è esattamente il tipo
di persona che detesta. Però si siede al tavolino del bar
con lui chiedendo se lo riconosce.
L’”orso” non lo riconosce: da quando si trova
lì non ha più guardato la televisione e racconta che
il suo lavoro è fotografare i paesaggi dell’isola per
una guida turistica.
Ha capito che l’intellettuale Fausto cercava la compagnia
di qualche bel ragazzo tipo quello che c’ era prima e lo consiglia
di stare attento ai paparazzi che possono essere anche lì.
Invita Fausto ad accompagnarlo a fotografare l’entroterra,
promettendo di riaccompagnarlo al suo albergo quando vorrà.
Fausto lo segue, si arrampicano sulle rocce per ammirare una cascata
che l’uomo con la barba fotografa. Ma un temporale improvviso
li fa scappare.
L’uomo con la barba aiuta Fausto a camminare sulle rocce scivolose
e lo prende in giro chiamandolo “intellettuale”. Fausto
lo chiama “orso”.
I due si presentano: sono Fausto e Bruno Baldini.
Arrivati alla macchina trovano che le gomme sono state rubate. Sotto
il temporale camminano fino a una casetta nella foresta. Hanno delle
idee diverse e Fausto trova che Bruno sia noioso. Nella borsa tiene
una gran quantità di obiettivi per la macchina fotografica
tutti diversi. Secondo Fausto sono troppi per un fotografo di paesaggi
che definisce strano e noioso.
Bruno sembra offendersi e trattenendo Fausto per un braccio gli
confida che anche lui è gay e che ha sempre saputo di avere
di fronte Fausto Carraro che è stato per un breve periodo
il primo ministro.
Poi lo scaraventa in terra e si impadronisce di lui come Fausto
fa di solito con i suoi “amichetti” occasionali. Fausto
per un attimo sembra riluttante, ma solo per un attimo, poi trova
piacevole fare l’amore con quel ragazzo “orso”.
Bruno lo guarda dolcemente mentre dorme e scatta una fotografia
al volto sereno del brutto ministro. Mentre Fausto, che non si era
mai sentito così felice, mangia un piatto di spaghetti conditi
con olio d’oliva preparati da Bruno, il ragazzo gli scatta
ancora qualche fotografia e gli chiede perdono per quello che gli
ha detto la sera prima.
Anche Fausto, rivestito con una maglietta di Bruno che gli sta piuttosto
larga, abbandona la sua prepotenza. Tornato a Roma continua a pensare
all’avventura col fotografo e si rigira tra le dita il suo
biglietto da visita… non riesce proprio a levarselo dalla
testa.
Con il suo cellulare chiama il fratello per raccomandargli Bruno
Baldini per la sua rivista. Il fratello si meraviglia: quello è
un paparazzo che tempo fa si era già presentato da lui con
delle foto… Agitatissimo, Fausto interrompe la telefonata
e compone il numero di Bruno Baldini che conferma di essere un paparazzo.
Fausto interrompe la telefonata.
Bruno lo richiama insistendo che lo lasci spiegare: è vero
che è andato su quell’isola per seguirlo, non come
paparazzo ma perché lo ama. Fausto è troppo sconvolto
e dice di non credergli. Fa il numero del fratello che ridendo continua
a spiegare a Fausto che quel paparazzo si era presentato da lui
con una bella foto che è stata pubblicata su una rivista.
Stravolto, Fausto pensa che deve dimenticare quel ragazzo, ma se
ne è innamorato. Si sente sconfitto. Passano dei giorni noiosi.
Per la gioia del segretario non ha più fatto scappatelle
fuori dall’ufficio per incontrare amanti occasionali. Tutti
i giorni ormai sono noiosi. Mentre sta per salire sulla sua macchina
arriva Bruno Baldini che gli porge una busta con le fotografie.
Fausto la apre: sono foto che lo ritraggono mentre parla a un comizio,
mentre ride in vacanza, mentre dorme rilassato nella casetta nella
foresta. Le sfoglia con una stretta al cuore.
Bruno, con il volto cupo fa per andarsene. Fausto gli regala il
suo più bel sorriso dichiarando che alle prossime elezioni
sarà Bruno a occuparsi dei manifesti con la sua immagine.
MANIFESTO:
I personaggi della terza storia di questo particolare e bellissimo
manga non hanno neanche un nome, ma sono così ben caratterizzati
che non se ne sente la mancanza. Sono un serissimo segretario del
partito di Fausto Carraro che è sempre stato single e vive
con l’anziano padre, anch’egli nella politica e un contestatore
dai capelli lunghi e i modi sfacciati.
A mezzanotte un giovane segretario che ha passato la giornata attaccando
manifesti per la campagna elettorale sta tornando a casa trafelato
per paura che il padre lo sgridi, ma con la campagna elettorale
in corso non si possono rispettare gli orari. Quando scorge un tipaccio
dai capelli incolti, vestito con un vecchio eskimo che sta scarabocchiando
con un pennarello i manifesti della campagna elettorale, si meraviglia
che sia un adulto e gli chiede se è di un altro partito.
Quello, che probabilmente è un ex di fausto Carraro, dice
che gli piace solo creare problemi, che ha appena rotto con il suo
amante troppo focoso e con tono strafottente chiede al giovane segretario
se gli va di andare a bere qualcosa insieme. Il segretario gli risponde
stizzito che non può perché a casa c’è
suo padre che lo aspetta. Il tipaccio lo guarda sorpreso: è
un po’ “grande” per trascorrere i fine settimana
col padre.
Il segretario se ne va intimandogli di non scarabocchiare più
i manifesti. Finalmente è a casa: il padre è sveglio
e lui si versa un bicchiere di succo d’arancia sentendosi
un po’ patetico a trascorrere tutti i fine settimana a casa
col padre. Non è mai stato fidanzato, neanche quando era
studente.
La sera seguente, uscendo dall’ufficio, ci ripensa e si sente
solo Alle ore 10 passa per la solita strada e c’è già
il solito tipaccio che scrive sui manifesti e lo prende in giro.
Il segretario, offeso, gli strappa di mano il pennarello e gli traccia
una X sul naso. Pentito di aver avuto uno scatto di collera, lo
fa salire a casa sua per pulirsi.
Ha chiuso a chiave la porta del bagno perché teme che suo
padre arrivi e veda quel contestatore che è esattamente il
tipo di persona che detesta. Quello si lava e si asciuga e chiede
se l’ha chiusa perché cerca un po’ di intimità
con lui. Il segretario nega. Il contestatore ha capito che è
uscito prima dal lavoro sperando di incontrarlo e capisce anche
che non ha mai fatto l’amore con nessuno: allora gli dice
che vuole la sua verginità e in cambio non dirà a
nessuno che gli ha scritto in faccia. Mentre sono chiusi in bagno
che fanno l’amore, arriva a casa il padre. Il figlio apre
il rubinetto della doccia dicendogli che si sta lavando: devono
sbrigarsi…
Passa una settimana. Il tipaccio non ha più scarabocchiato
i manifesti. Il segretario non riesce a smettere di pensarlo e riflette
sul pessimo soggetto che era, però ce l’ha sempre in
mente: quel teppista gli ha fatto ammettere la sua omosessualità.
È sconvolto e distratto anche sul lavoro.
Un giorno il teppista si presenta nel suo ufficio: il segretario
sembra impazzito e salta giù dalla finestra correndo via.
Il padre meravigliato chiede allo strano tipo se è un creditore…
Il tipaccio raggiunge il segretario che crolla a terra sfinito e
con il fiatone, le lacrime agli occhi e il naso che cola e gli confida
di non essersi mai sentito attratto da nessuno in tutta la sua vita,
poi ha conosciuto lui e non riesce a levarselo dalla mente e non
sa più cosa fare. L’amico lo bacia e dichiara di amarlo:è
così tenero che non potrà mai più lasciarlo.
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