ORSO E INTELLETTUALE
La recensione è a cura di puma67



     INFO MANGA:

Titolo: Kuma to interi
Mangaka: Basso
Genere: yaoi
Scanlations: SMO project

     INFO RECENSIONE:

Autrice: puma67
Data: 04.03.2007
Ultima modifica: 17.05.2007

     ALTRE OPERE:

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     COMPRA (vol. giapponese):


Titolo originale : kuma to interi [orso e intellettuale]
Autrice: Basso
Pubblicato nel: 2005
Pubblicato da: Edge Comix
Numero di volumi: 1
ISBN: 4-87182-760-7
Genere: yaoi
Scanlations: SMO project (italiano)

       INTRODUZIONE:

Questo manga è completamente diverso dagli altri, ma bellissimo. Consiglio a tutti di leggerlo anche solo per vedere lo stile fuori dal comune del mitico Basso.
È una raccolta di sette storie, tutte col titolo scritto in italiano tranne l’ultima (Con te; Orso e intellettuale; Manifesto; Discorso del gelato; Sigaro; Ricco e riparatore; ???.)
Le ultime tre storie sono brevissime.
Basso pubblica i suoi lavori su una rivista giapponese chiamata Opera e con il nome di Natsume Ono ha al suo attivo altri manga, tra cui Ristorante Paradiso e Not simple, entrambi del 2006.
È uno dei pochissimi ragazzi a disegnare storie yaoi. I suoi disegni e il suo stile sono inconfondibili e particolarissimi, i suoi personaggi sono piuttosto brutti e magri, ma estremamente espressivi e curati nei minimi particolari.
Evidentemente è stato a Roma, ha imparato molto bene l’italiano ed è rimasto colpito dai nostri ministri ai quali si è ispirato per l’aspetto di qualche personaggio ed è in questo particolare ambiente che si svolgono quasi tutte le storie di “orso e intellettuale”…
A colpo d’occhio i suoi disegni sembrano schizzi “buttati giù” in fretta, osservandoli bene si scopre tutto il talento di un grande artista d’avanguardia, ma forse è più giusto definirlo “unico”.
Sfogliando le pagine sembra che i personaggi siano seguiti da una telecamera che li riprende da angolazioni diverse: questo manga si segue come se fosse un film.
Basso non fa quasi uso dei soliti retini e i suoi sfondi li disegna a mano, come nei fumetti di un po’ di anni fa. Gli piace molto l’Italia, lo scrive lui stesso, e ne rende bene l’atmosfera: le stradine del centro storico di Roma, la gelateria di Marcello, un contestatore vestito con l’eskimo; sono scritti in italiano anche i nomi dei prodotti tipo l’aranciata, il tè cinese… e quando parlano dicono anche qualche parola in italiano (scritta con l’alfabeto giapponese!).
Nel capitolo “La camera del primo pomeriggio” è rappresentata una scena d’amore dietro le persiane chiuse con i raggi di luce che filtrano e disegnano delle righe sui corpi dei due amanti.
Per il momento abbiamo a disposizione le scanlations delle prime due storie, ma speriamo che arrivino al più presto anche tutte le altre o che presto vedremo le sue opere sugli scaffali delle nostre fumetterie.

       PERSONAGGI:

NERI:
Biondo, occhi chiari, fa il cameriere in un ristorante di lusso frequentato dai politici. Il suo “piatto preferito” è un invito per una notte con un gentiluomo intellettuale. Non guarda la televisione e non legge mai giornali, non sa neanche chi è il primo ministro, l’unica cosa che gli interessa è fare sesso e ha un debole per gli intellettuali con gli occhiali non tanto giovani.

ALBINO DOLCI:
Quarantenne parlamentare dai capelli scuri, definito dal precedente primo ministro “politico di terza categoria” è l’amante di Neri. È un uomo molto equilibrato, un politico onesto che non vuole ricorrere a pettegolezzi per rovinare gli oppositori.

FAUSTO CARRARO:
E' stato il primo ministro, ma per il periodo più breve che la storia ricordi. Magro e brutto, prepotente, falso e molto sicuro di sé, ha una moglie e una figlia, ma fa spesso delle scappatelle fuori dal suo ufficio, incurante dei paparazzi sempre in agguato, in cerca di amanti giovani e carini, cosa che mette in agitazione il suo segretario. È gay, ma si dichiara pubblicamente anti-gay. È lui l’intellettuale della storia.

BRUNO BALDINI:
26 anni, paparazzo, si trova su un’isola tropicale per fotografare i paesaggi più belli per una serie di guide turistiche. Capelli e barba incolti, modi poco socievoli, è lui l’orso della storia. Gli piace da tempo Fausto Carraro e riesce ad avere un’avventura estiva con lui. È forse l’unico dei tanti amanti per il quale il ministro intellettuale prova un po’ di dolcezza.

      RIASSUNTO:

attenzione spoiler
CON TE
Neri, molto giovane, capelli biondi e occhi chiari, fa il cameriere in un ristorante di lusso frequentato da molti politici. Un signore elegante, con gli occhiali da intellettuale, gli allunga un biglietto da mostrare al suo segretario quando entrerà nel suo ufficio per incontrarlo.
Neri è al settimo cielo: il suo “piatto preferito” è fare sesso con un gentiluomo intellettuale. Quando si incontrano, quel signore è sorpreso che Neri non lo riconosca. Il ragazzo non guarda mai la televisione, non legge i giornali e non sa niente di politica, ma racconta al suo ospite che gli piacciono molto i politici e che ne conosce uno: Albino Dolci, che quel signore definisce “un politico di terza categoria”.
Prima di passare “dalle parole ai fatti”, Neri chiede al ministro il suo nome: è Fausto Carraro.
In casa di Albino Dolci, Neri gli racconta di “averlo fatto” con Fausto Carraro.
Al è sconvolto dall’ignoranza di Neri che non ha neanche riconosciuto il precedente primo ministro e del fatto che un ministro che si dichiara anti-gay come quello invece è gay!
Si chiede cosa penserebbe Fausto Carraro se sapesse di essere stato con l’amante di un politico di terza categoria e ridendo e scherzando finiscono a letto.
Neri vuole che Al tenga gli occhiali anche in certi momenti perché gli piacciono troppo gli uomini con l’aspetto da intellettuali.
La mattina seguente, Albino Dolci va al governo con gli occhiali sulla fronte. Sentirsi definire da Fausto Carraro “politico di terza categoria” lo ha offeso. Vuole avere un aspetto migliore e va con un collega più anziano in una palestra dove sono quasi tutti gay. Arriva anche Neri.
Il collega di Albino gli dice che mormorano tutti che quel ragazzo sia il suo amante. Al smentisce: quello è solo uno a cui piacciono gli intellettuali più vecchi.
Mentre lo vede ridere con un signore, continua a dire che sicuramente Neri è uscito con tutti gli uomini della palestra.
Alla sera Neri telefona ad Albino chiedendo se possono vedersi quando finisce il suo lavoro di cameriere, ma quella sera Al deve andare a un meeting e sarà impegnato fino a tardi. Quando rientra a casa è quasi mattina e trova Neri addormentato fuori dalla porta.
Lo fa entrare e, mentre Al legge la posta, Neri gli dice dolcemente che non frequenterà più nessun altro e starà solo con lui per tutta la vita. Fanno l’amore. Lo amerebbe anche se non facesse più il politico.
Davanti a una tazzina di caffè, Neri accende la televisione che mostra il congresso a cui ha partecipato Al. Manifesta il suo disinteresse verso la politica e la sua poca fiducia che le cose possano migliorare. I suoi discorsi mandano su tutte le furie Al che lo scaccia intimandogli di non farsi rivedere mai più.
In una giornata caldissima, Albino, nervosissimo, è in ufficio con il suo collega. Con il caldo che c’è esce in strada e si mette a fare un comizio gridando al megafono. Neri è in giro solo e triste: non aveva mai visto Albino arrabbiato.
Sente dire che qualcuno sta facendo una specie di discorso in strada con quel caldo terribile. Sospettando che si tratti di Al corre a vedere. Albino Dolci parla a voce alta e suda.
Neri lo guarda con le lacrime agli occhi e non resiste: lo abbraccia facendolo cadere e gridando che lo ama. Il megafono è rimasto acceso lì per terra e tutti i passanti hanno sentito. E davanti a tutti si baciano.
L’indomani sul giornale compare un articolo su di loro: ci sono paparazzi proprio dappertutto!
Albino scherza con Neri: sicuramente anche Fausto Carraro ha letto l’articolo sul giornale e vedendo la foto del loro abbraccio avrà riconosciuto Neri. Infatti quando Albino quando lo ha incontrato lo ha guardato malissimo.
Albino non racconterà che Fausto Carraro è gay, gli basta sapere la debolezza dell’ex primo ministro. Neri si è trasferito a casa di Al portando con sé solo una piccola borsa. Guarda Al con aria sognante: secondo lui gli occhiali gli stanno benissimo.

KUMA TO INTERI – ORSO E INTELLETTUALE
Storia che da il titolo al manga.
Un uomo osserva nascosto dietro una finestra il parlamentare Fausto Carraro accarezzare un ragazzo. Mentre è in ufficio che si lima le unghie il suo segretario lo invita a non fare più scappatelle perché ci sono paparazzi appostati dappertutto che lo hanno già fotografato diverse volte. Grazie al fratello minore di Fausto che dirige una rivista di gossip, quelle fotografie compromettenti non sono mai state pubblicate.
L’onorevole Fausto Carraro è stato il primo ministro per il periodo più breve di tutti. Il segretario insiste che almeno durante la campagna elettorale stia attento agli scandali e gli raccomanda, quando sarà in vacanza di stare sempre con le guardie del corpo. Su un’isola tropicale, la figlia Anna si lima le unghie annoiata.
Chiede al padre, che gira come una belva in gabbia, di accompagnarla a fare una gita in barca.
Fausto la incoraggia a farsi accompagnare dalle guardie del corpo, così allontana tutti in una volta e può dedicarsi al “passatempo” che preferisce: trovare un bel ragazzo con cui fare sesso.
Al sole le lenti dei suoi occhiali si scuriscono. Libero e solo (la moglie è andata a fare shopping) gira tra la piscina e il bar dell’albergo con un ghigno soddisfatto. Un biondino che sta discorrendo con un uomo con la barba ricambia il suo sorriso, ma si allontana.
Fausto sente dire: -Ciao!-
L’uomo vestito di nero, con capelli e barba incolta è un suo connazionale. All’intellettuale ministro quell’uomo fa venire in mente un orso: quello è esattamente il tipo di persona che detesta. Però si siede al tavolino del bar con lui chiedendo se lo riconosce.
L’”orso” non lo riconosce: da quando si trova lì non ha più guardato la televisione e racconta che il suo lavoro è fotografare i paesaggi dell’isola per una guida turistica.
Ha capito che l’intellettuale Fausto cercava la compagnia di qualche bel ragazzo tipo quello che c’ era prima e lo consiglia di stare attento ai paparazzi che possono essere anche lì.
Invita Fausto ad accompagnarlo a fotografare l’entroterra, promettendo di riaccompagnarlo al suo albergo quando vorrà. Fausto lo segue, si arrampicano sulle rocce per ammirare una cascata che l’uomo con la barba fotografa. Ma un temporale improvviso li fa scappare.
L’uomo con la barba aiuta Fausto a camminare sulle rocce scivolose e lo prende in giro chiamandolo “intellettuale”. Fausto lo chiama “orso”.
I due si presentano: sono Fausto e Bruno Baldini.
Arrivati alla macchina trovano che le gomme sono state rubate. Sotto il temporale camminano fino a una casetta nella foresta. Hanno delle idee diverse e Fausto trova che Bruno sia noioso. Nella borsa tiene una gran quantità di obiettivi per la macchina fotografica tutti diversi. Secondo Fausto sono troppi per un fotografo di paesaggi che definisce strano e noioso.
Bruno sembra offendersi e trattenendo Fausto per un braccio gli confida che anche lui è gay e che ha sempre saputo di avere di fronte Fausto Carraro che è stato per un breve periodo il primo ministro.
Poi lo scaraventa in terra e si impadronisce di lui come Fausto fa di solito con i suoi “amichetti” occasionali. Fausto per un attimo sembra riluttante, ma solo per un attimo, poi trova piacevole fare l’amore con quel ragazzo “orso”.
Bruno lo guarda dolcemente mentre dorme e scatta una fotografia al volto sereno del brutto ministro. Mentre Fausto, che non si era mai sentito così felice, mangia un piatto di spaghetti conditi con olio d’oliva preparati da Bruno, il ragazzo gli scatta ancora qualche fotografia e gli chiede perdono per quello che gli ha detto la sera prima.
Anche Fausto, rivestito con una maglietta di Bruno che gli sta piuttosto larga, abbandona la sua prepotenza. Tornato a Roma continua a pensare all’avventura col fotografo e si rigira tra le dita il suo biglietto da visita… non riesce proprio a levarselo dalla testa.
Con il suo cellulare chiama il fratello per raccomandargli Bruno Baldini per la sua rivista. Il fratello si meraviglia: quello è un paparazzo che tempo fa si era già presentato da lui con delle foto… Agitatissimo, Fausto interrompe la telefonata e compone il numero di Bruno Baldini che conferma di essere un paparazzo. Fausto interrompe la telefonata.
Bruno lo richiama insistendo che lo lasci spiegare: è vero che è andato su quell’isola per seguirlo, non come paparazzo ma perché lo ama. Fausto è troppo sconvolto e dice di non credergli. Fa il numero del fratello che ridendo continua a spiegare a Fausto che quel paparazzo si era presentato da lui con una bella foto che è stata pubblicata su una rivista.
Stravolto, Fausto pensa che deve dimenticare quel ragazzo, ma se ne è innamorato. Si sente sconfitto. Passano dei giorni noiosi.
Per la gioia del segretario non ha più fatto scappatelle fuori dall’ufficio per incontrare amanti occasionali. Tutti i giorni ormai sono noiosi. Mentre sta per salire sulla sua macchina arriva Bruno Baldini che gli porge una busta con le fotografie.
Fausto la apre: sono foto che lo ritraggono mentre parla a un comizio, mentre ride in vacanza, mentre dorme rilassato nella casetta nella foresta. Le sfoglia con una stretta al cuore.
Bruno, con il volto cupo fa per andarsene. Fausto gli regala il suo più bel sorriso dichiarando che alle prossime elezioni sarà Bruno a occuparsi dei manifesti con la sua immagine.

MANIFESTO:
I personaggi della terza storia di questo particolare e bellissimo manga non hanno neanche un nome, ma sono così ben caratterizzati che non se ne sente la mancanza. Sono un serissimo segretario del partito di Fausto Carraro che è sempre stato single e vive con l’anziano padre, anch’egli nella politica e un contestatore dai capelli lunghi e i modi sfacciati.
A mezzanotte un giovane segretario che ha passato la giornata attaccando manifesti per la campagna elettorale sta tornando a casa trafelato per paura che il padre lo sgridi, ma con la campagna elettorale in corso non si possono rispettare gli orari. Quando scorge un tipaccio dai capelli incolti, vestito con un vecchio eskimo che sta scarabocchiando con un pennarello i manifesti della campagna elettorale, si meraviglia che sia un adulto e gli chiede se è di un altro partito.
Quello, che probabilmente è un ex di fausto Carraro, dice che gli piace solo creare problemi, che ha appena rotto con il suo amante troppo focoso e con tono strafottente chiede al giovane segretario se gli va di andare a bere qualcosa insieme. Il segretario gli risponde stizzito che non può perché a casa c’è suo padre che lo aspetta. Il tipaccio lo guarda sorpreso: è un po’ “grande” per trascorrere i fine settimana col padre.
Il segretario se ne va intimandogli di non scarabocchiare più i manifesti. Finalmente è a casa: il padre è sveglio e lui si versa un bicchiere di succo d’arancia sentendosi un po’ patetico a trascorrere tutti i fine settimana a casa col padre. Non è mai stato fidanzato, neanche quando era studente.
La sera seguente, uscendo dall’ufficio, ci ripensa e si sente solo Alle ore 10 passa per la solita strada e c’è già il solito tipaccio che scrive sui manifesti e lo prende in giro. Il segretario, offeso, gli strappa di mano il pennarello e gli traccia una X sul naso. Pentito di aver avuto uno scatto di collera, lo fa salire a casa sua per pulirsi.
Ha chiuso a chiave la porta del bagno perché teme che suo padre arrivi e veda quel contestatore che è esattamente il tipo di persona che detesta. Quello si lava e si asciuga e chiede se l’ha chiusa perché cerca un po’ di intimità con lui. Il segretario nega. Il contestatore ha capito che è uscito prima dal lavoro sperando di incontrarlo e capisce anche che non ha mai fatto l’amore con nessuno: allora gli dice che vuole la sua verginità e in cambio non dirà a nessuno che gli ha scritto in faccia. Mentre sono chiusi in bagno che fanno l’amore, arriva a casa il padre. Il figlio apre il rubinetto della doccia dicendogli che si sta lavando: devono sbrigarsi…
Passa una settimana. Il tipaccio non ha più scarabocchiato i manifesti. Il segretario non riesce a smettere di pensarlo e riflette sul pessimo soggetto che era, però ce l’ha sempre in mente: quel teppista gli ha fatto ammettere la sua omosessualità. È sconvolto e distratto anche sul lavoro.
Un giorno il teppista si presenta nel suo ufficio: il segretario sembra impazzito e salta giù dalla finestra correndo via. Il padre meravigliato chiede allo strano tipo se è un creditore… Il tipaccio raggiunge il segretario che crolla a terra sfinito e con il fiatone, le lacrime agli occhi e il naso che cola e gli confida di non essersi mai sentito attratto da nessuno in tutta la sua vita, poi ha conosciuto lui e non riesce a levarselo dalla mente e non sa più cosa fare. L’amico lo bacia e dichiara di amarlo:è così tenero che non potrà mai più lasciarlo.

       IMMAGINI:


Le tavole appartengono al sito nyarscan. Le immagini sono esposte esclusvamente a scopo dimostrativo.

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