sono yubi no tadoru kizu
La recensione è a cura di puma67



     INFO MANGA:

Titolo: sono yubi no tadoru kizu
Mangaka: Kai Tsurugi
Genere: Yaoi
Scanlations: Storm in Heaven

     INFO RECENSIONE:

Autrice: puma67
Data: 26.03.2007
Ultima modifica: 26.03.2007

     ALTRE OPERE:

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     COMPRA (vol. giapponese):


Titolo originale : sono yubi no tadoru kizu
Autrice: Kai Tsurugi
Pubblicato nel: -
Pubblicato da: biblos
Numero di volumi: 1
ISBN: 4-8352-1450-1
Genere: yaoi
Scanlations: Essence of Purity (inglese)
                        Storm in Heaven (italiano)

       INTRODUZIONE:

Manga di Kai Tsurugi, autrice che ha firmato la serie Black knight pubblicata in America oltre ad altri manga e tante dojinshi su Sayuki, Final Fantasy e Prince of tennis.
I suoi personaggi si riconoscono subito perché hanno dei volti dolcissimi e sono disegnati con uno stile veramente perfetto. Le sue copertine sono una più bella dell’altra.
Kai Tsurugi è anche molto attenta a curare l’ambiente dove si svolgono le storie per renderne bene l’atmosfera e arricchisce le sue tavole con fiori.
Sono yubi no tadoru kizu è una raccolta di quattro storie, una più lunga che da il titolo al manga e tre oneshot: Solitude, Enchainement, e una della quale non ci sono ancora le scanlations, diversissime una dall’altra, ma tutte tre belle e curate nei minimi particolari.
Nella prima storia presenta il mondo dei pattinatori sul ghiaccio e vale la pena di leggerla anche solo per ammirare le figure che eseguono e i costumi di scena. La vita dei pattinatori non è facile: dietro agli applausi del pubblico e il successo nelle gare ci sono allenamenti estenuanti, cadute, ansie e una vita privata triste e solitaria, come nel caso di Haruomi che ritroverà la serenità grazie all’amore di Alex.
Solitude è una storia triste sull’amore dolcissimo tra un giovane in carriera molto sicuro di sè che si credeva un adulto realizzato e un suonatore ambulante.
Enchainement si svolge in Francia, tra i vigneti della Borgogna.

       PERSONAGGI:

ALEX G. TSUTSUMI:
Biondo, 18 anni, viso sorridente e dolcissimo. Pattina sul ghiaccio da quando era un bambino e vorrebbe eseguire salti ed evoluzioni sempre più difficili. Il suo portafortuna è un orsetto di peluche che stringe prima delle gare.

YURA HARUOMI:
Stessa età di Alex, capelli neri, carattere cupo, si esibisce con una tuta nera e non sorride mai. La sua infanzia è stata segnata dalla perdita dei genitori in un incidente d’auto e la sua carrierea di pattinatore è rattristata dall’abbandono forzato del suo primo allenatore che era anche il suo migliore amico.

ASHIYA KYOUICHI:
Una trentina d’anni, capelli lunghi e chiari, occhi vagamente blu che sembrano sempre intenti a seguire un sogno. Sua madre era giapponese, suo padre un soldato americano. Ha girato il mondo senza soldi come un vagabondo facendo il musicista di strada.

SHOUGO:
Capelli corti neri, abbigliamento elegante, a trent’anni ha già fatto un‘importante carriera e raggiunto l’indipendenza economica. È l’esatto opposto di Ashiya. Si ritiene un adulto, invece scoprirà di essere fragile come un bambino.

LOUIS:
Biondo, molto elegante nel vestire e sicuro di sé. È il figlio e l’unico erede dell’azienda vinicola del conte suo padre.

KARIYA:
Capelli neri, è il figlio di un domestico del conte. Più grande di Louis, gli ha fatto da fratello maggiore. Gli parla sempre con rispetto, lo chiama “signorino Louis” e gli da del “lei”.
Dentro di sé soffre molto perché è consapevole di essere il figlio di un domestico e di non poter desiderare l’amore di Louis.

      RIASSUNTO:

attenzione spoiler
SONO YUBI NO TADORU KIZU
Alex guarda un video alla televisione e si ricorda di una gara dell’anno scorso: era felice, il pattinaggio sul ghiaccio era tutta la sua vita. A quella gara è entrato in scena un nuovo concorrente e rivale: Yura Haruomi.
Fasciato da una tuta nera con un decoro di piume nere su una spalla, capelli corvini, sguardo cupo; ha danzato sulle note di “Dancer in the dark” di Bjork fissandolo sempre, o almeno così ha creduto Alex che non riesce a dimenticarselo.
Dall’estate si allena nella stessa pista di ghiaccio di Alex che lo guarda pieno di ammirazione: quando danza sembra che le sue dita affusolate disegnino persone nell’aria.
Anche Alex vorrebbe avere il fascino magnetico di Haruomi. Alex si sente insicuro e mentre pensa queste cose cade. Haruomi lo guarda freddamente. Alex non riesce a non pensare a lui.
Nello spogliatoio è preoccupato per la prossima gara: il suo anziano allenatore lo consola ridendo e affermando che è normale essere in ansia prima delle gare, anche lui da ragazzo si sentiva così.
Alex indossa di nuovo i pattini e scende in pista: deve assolutamente riuscire a eseguire un quadruplo salto con lo stile perfetto di Haruomi. Sente un malessere indefinito dentro di sé che non vuole confidare a Miki per non darle un dispiacere.
Alla fine degli allenamenti ferma Haruomi e tra le lacrime gli confida che da quella gara di un anno fa non riesce a smettere di pensare a lui. Haruomi lo fa entrare in casa sua e gli offre una tazza di tè per calmarlo, poi lo accarezza con quelle dita affusolate che Alex ammira da un anno…
Mentre fanno l’amore, Alex capisce che il suo malessere era l'essersi innamorato di Haruomi. Sente che ad ogni sua carezza il tormento che aveva dentro va via. Al mattino Haruomi gli confida che anche lui è rimasto colpito da Alex e dal suo stile di pattinare. Alex si sente sollevato.
Prima del trofeo Rorick di Parigi, Haruomi non sta bene e si perde in una serie di ricordi molto tristi. Ricorda il suo primo allenatore, un ex campione di pattinaggio sul ghiaccio che per i postumi di un incidente doveva camminare col bastone. Era anche il suo migliore amico.
Gli aveva suggerito di prendere esempio da Alex che a una gara importante era caduto, ma si era subito rialzato e aveva continuato a pattinare col sorriso sulle labbra come se non fosse successo niente. Poi di colpo l’incubo: l’allenatore licenziato dal suo tutore legale e sostituito da una donna ambiziosa con i capelli corti e i modi duri. Haruomi ha perso i sogni: il suo volto è diventato inespressivo. Ha continuato a danzare sul ghiaccio con una passione sempre crescente, con le movenze di un angelo, davanti agli occhi estasiati del pubblico e di Alex che continua ad ammirarlo. Si allenano nella stessa pista ammirati anche dai loro compagni di squadra. Haruomi ormai è maggiorenne e vive da solo in una casa ordinatissima e Alex dorme spesso da lui.
Una notte Haruomi si sveglia: ha avuto un incubo e lo racconta ad Alex: nel sogno buttava giù da un dirupo tutta la sua roba, compresi i pattini e le fotografie dei genitori e si sentiva sollevato. Alex lo ascolta e pensa che non sarà mai in grado di consolare un dolore così profondo. Il giorno dopo si allena insistentemente nel quadruplo salto, sente una nuova forza dentro di sé. Cade, si rialza, riprova, capisce che deve avere più sicurezza e riesce a eseguire quel difficile salto.
Mentre i compagni di allenamento partecipano a una gara in Russia, Alex accompagna Haruomi ai piedi della scogliera dove sono morti i suoi genitori in un incidente d’auto. Anche Haruomi ha trovato dentro di sé la forza per andare avanti. Per anni avrebbe preferito essere morto insieme ai genitori, ora non lo pensa più: l’amore di Alex gli ha ridato il coraggio e la voglia di vivere.

SOLITUDE
Shougo si sente realizzato professionalmente, è soddisfatto della sua vita, non si è mai sentito solo e non ha mai desiderato una fidanzata. Una sera che sta rincasando al termine del lavoro, nota un musicista di strada seduto in un angolo, intento a suonare una specie di chitarra. Quella musica gli arriva in fondo all’anima.
Ogni giorno quel suonatore si esibisce lì, vestito con un vecchio cappotto e un cappellaccio che gli copre tutto il viso e ogni giorno suona in modo meraviglioso uno strumento diverso. Tantissima gante si ferma ad ascoltarlo.
Alla fine di uno dei tanti concerti saluta Shougo e alza il cappello scoprendo un volto stupendo con due enormi occhi blu. Shougo lo invita a cena e Ashiya gli racconta di aver girato il mondo senza soldi, suonando agli angoli delle strade. Lui e Shougo sono completamente diversi e così anche le loro idee, però Ashiya si trasferisce a vivere a casa di Shougo, dividono momenti felici e diventano amanti. Il tempo passa in fretta. Dall’Italia qualcuno cerca Ashiya per uno spettacolo. Shougo non vorrebbe lasciarlo andare via, ma Ashiya ha l’anima dell’artista, del vagabondo, non può essergli fedele come una moglie. Shougo si rende conto di essere come un bambino bisognoso dell’affetto di qualcuno. Accompagna Ashiya all’aeroporto e lo guarda allontanarsi con nell’anima un triste senso di solitudine.

ENCHAINEMENT
Francia, regione di Borgogna. Il figlio del conte, il signorino Louis torna alla villa dove ha trascorso l’infanzia pieno di entusiasmo: ha deciso di lavorare anche lui nell’azienda vinicola di famiglia. Kariya lo riconosce: sono cresciuti insieme come fratelli. Kariya aiuta il conte nella gestione dell’azienda, ma è solo il figlio di un servo. Gli piace da tempo il signorino Louis, ma gli sembra impossibile che un nobile e il figlio di un domestico stiano insieme.
Nel cuore della notte Louis entra in camera di Kariya che dapprima non vuole, poi fa l’amore con lui. Al mattino Louis si risveglia nel proprio letto: è stato Kariya a riportarlo lì. Mentre gli porge i vestiti lo guarda con occhi tristi dicendo che non dimenticherà mai la notte passata. Per qualche giorno Louis non torna a casa. Kariya è nei vigneti con il conte padre di Louis che gli confida di voler lasciare tutto al figlio e gli parla con affetto facendolo piangere. Louis torna e abbraccia Kariya: lo ama e non può rinunciare a lui.

       IMMAGINI:


Le tavole appartengono al sito Eop e sono esposti esclusvamente a scopo dimostrativo.

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