|
attenzione spoiler
C Children:
La storia principale del volumetto si apre con Aoe Reiji che molla in malo modo la sua ragazza, colta in flagrante tradimento. Lei umiliata e offesa, lancia un vaso di fiori dalla finestra con l’intento di colpirlo, ma è un ragazzo di passaggio a essere colpito e finire in ospedale. Si tratta di Shirakawa Naoya, quello che noi tutti definiremmo un ragazzo sfortunato. A 13 anni infatti ha perso padre, madre e fratello maggiore in un incidente d’auto di cui, è stato l’unico sopravvissuto. Adottato dal vice del padre, ha appena appreso dalla moglie di quest’ultimo, che a causa di pressioni da parte dell’azienda, non può più vivere con loro (c’è sempre il solito mutuo da pagare…).
Ma non è finita, appena esce dall’ospedale, Reiji si offre di accompagnarlo a casa. Lui si fa portare prima a lavoro, dove un collega lo accusa di avergli rubato parte del suo salario. Poi va a casa sua, che è andata in fiamme e il propretario lo accusa di essere responsabile, arriva a dirgli “Sei il diavolo”. A questo punto il nostro eroe, nonostante all’apparenza sembri un po’ freddino, prende le sue difese e gli offre ospitalità (ma chi non l’avrebe fatto!? Naoya è l’incarnazione della sfiga, quindi o lo odi o non puoi non provare compassione per lui).
L’indomani, Naoya va a scuola, dove apprende un’altra triste notizia: è il quarto miglior studente della scuola e questo non gli da il diritto alla borsa di studio. Lo sconforto è totale, ma qualcosa nella sua vita sta cambiando, sebbene non se ne renda assolutamente conto. Per la prima volta in quattro anni non è più solo. I fratelli Aoe si dimostrano molto affezionati al ragazzo, Reiji lo “costringe” a non andarsene, mentre Kiichi comincia a coprirlo di regali. Ciò nonostante il ragazzo non è ancora pronto ad uscire dalla sua corazza, accetta l’ospitalità, ma contemporaneamente trova un lavoro part-time come operaio edile. I guai però non sono finiti, il giorno in cui riceve la sua busta paga un gruppo di compagni di scuola, che già l’avevano preso in giro per i suoi problemi di soldi cercano di violentarlo, dietro la minaccia di bruciare i soldi faticosamente guadagnati. Fortunatamente, l’albergo in cui si recano è di Reiji, che interviene appena in tempo per evitare il peggio. A questo punto, dopo un brusco litigio e una chiaccherata chiarificatrice con Kashima, il segretario di Reiji, Naoya comincia a vedere l’uomo in modo diverso e per la prima volta in tanto tempo, decide di tornare a fidarsi di qualcuno, riuscendo a vedere oltre la superficie di reiji (ad un certo punto pensa: Il suo modo di parlare è freddo, ma le parole sono piene di calore).
Ormai sembra che la dea della fortuna abbia ripreso a sorridere a Noaya, oltre al calore di una famiglia, che lentamente sta riuscendo a scaldare il suo cuore, troppo abituato a solitudine e sofferenza, c’è un nuovo lavoro part-time (come “damo” di compagnia di Izumi Yanase (che è stato finalmente operato al cuore) e la possibilità di ottenere l’agoniata borsa di studio, grazie ad un test straordinario, organizzato apposta per lui. Questo fantastica situazione si incrina però quando Naoya chiede a Reiji il motivo che l’ha spinto a occuparsi di lui. Il nostro eroe non trova nulla di meglio da rispondere se non “volontariato” e Naoya rimane molto deluso. È evidente che Reiji ha dei grossi problemi ad ammettere quanto il suo gattino (soprannome scelto da Kiichi) sia importante, con Naoya, ma anche con il fratello, che ha notato immediatamente i suoi cambiamenti, e soprattutto con se stesso.
La mattina seguente è quella del test di recupero, ma Naoya è in ritardo sparato e per farlo arrivare puntuale Reiji lo accompagna in macchina. Guida a velocità folle e poco prima dell’arrivo fa un bell’incidente (ragazza mi raccomando, guidate con prudenza-_^!) che lo spedisce in ospedale, con qualche costola rotta.
Per Naoya però questa è l’ennesima prova che non può appoggiarsi a nessuno e persa l’opportunità della borsa di studio, decide di andare a vivere da solo, mettersi a lavorare e restituire i soldi al suo benefattore. La reazione di Reiji è quella che ci si aspetta da un uomo duro e puro, ovvero: va bene così, meglio che il moccioso se ne sia andato un problema di meno. Ovviamente nessuno ci crede, né Kiichi, né Takamiya, che è venuto a trovarlo, né lui stesso. La goccia che fa traboccare il vaso la versa però Kiichi la sera di Natale, portandogli una torta della pasticceria dove ora il gattino lavora come commesso. Reiji esce dall’ospedale, lo cerca tutta la notte, fino a che non ritrova il suo gattino, tutto triste e solo sul tetto della scuola, dove si era rifugiato con una torta regalatagli dal suo principale ad augurarsi per il quarto anno consecutivo buon Natale e buon compleanno. Finalmente i due trovano modo di far tacere l'orgoglio, si dichiarano e si baciano per la prima volta.
Another C•Children:
Questo primo extra è incentrato sul Natale dell’altra coppia che la Shimizu ci ha già presentato: Takamiya e Izumi.
La situazione tra i due è statica, ormai sono insieme da otto mesi, ma Izumi non è per nulla a suo agio con il sesso, così alla proposta di Takamiya di trascorrere il Natale insieme, al ristorante o a casa, si mantiene sul vago.
Succede però un imprevisto, la madre del ragazzo ha un incidente mentre sta andando a Kyoto per sentire un concerto con il marito, cosicché il ragazzo è costretto a fiondarsi da lei, per poi scoprire che in realtà si è solo storta una caviglia.
Izum ha però un’illuminazione, vuole passare il Natale con Takamiya perché è lui che ama e così si fionda verso casa sua, ma il viaggio, a causa della tempesta di neve è un’Odissea e la meta è raggiunta solo dopo le quattro di mattina. Arrivato trova Takamiya a letto, che però si sveglia immediatamente e nell’ascoltare la storia è felicissimo. I due fanno l’amore e la mattina successiva si scambiano i regali.
Parallel sweet valentine:
Mini-extra costituito da tre tavole dedicate al giorno di San Valentino. Nella prima Takamiya bacia Izumi dopo che questo ha mangiato una scatola di cioccolatini che gli erano stati regalati, nelle altre due Reiji imbocca Naoya con un cioccolatino, il tutto osservato nell'ombra da Kiichi e Kashima.
|