LOVE MODE
La recensione è a cura di Ughetta



     INFO MANGA:

Titolo: Love mode
Mangaka: Yuki Shimizu
Genere: Yaoi
Scanlations: Sih & Ysal

     INFO RECENSIONE:

Autrice: Ughetta
Data: 21.03.2008
Ultima modifica: 21.03.2008

     ALTRE OPERE:

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     COMPRA (vol. giapponese):


Titolo originale : Love mode vol.2
Autrice: Yuki Shimizu
Pubblicato nel: 1997
Pubblicato da: Biblos
Numero di volumi: 11
ISBN:
Genere: yaoi
Scanlations
: Storminheaven & Ysal

       INTRODUZIONE:

Questo volume cambia completamente registro rispetto al precedente. Se il primo era una commedia leggera, che ruotava attorno alle difficoltà di un ragazzo NORMALE ad accettare i suoi sentimenti verso un uomo più grande, che dal canto suo si presenta come forte e sereno, qui invece abbiamo due personaggi che più tormentati non si può. Il volume getta le basi di quella che sarà la relazione più tormentata ed appassionante di tutta la serie, quella tra Aoe Reiji, un uomo duro, con “qualche” difficoltà a esprimere i propri sentimenti, e Shirakawa Naoya, orfano solo e odiato, ingiustamente, da tutti. Personalmente sono della filosofia “il troppo stroppia”, per cui queste storie in cui più che dei personaggi ci sono dei catalizzzatori di sfiga, dove due si amano palesemente, ma non possono dichiararsi, perché rovinerebbero la vita all’altro, non incontrano il mio gusto personale. Detto questo Shimizu Yuki è un’Artista. Il pathos della storia è palpabile, i personaggi estremi, ma comunque psicologicamente approfonditi, la storia avvincente. In due parole un “must read”. Sia per gli amanti del genere, sia per gli amanti dello yaoi in generale.

       TRAMA:

Il secondo volume si focalizza sulla coppia principale della serie, formata da Aoe Reiji , il proprietario del Blue Boy club, già visto nel volumetto precedente, e Shirakawa Naoya, un orfano quindicenne, che da due anni sta vivendo una vita d’inferno. A causa di uno strano incontro, Reiji invita Naoya a stare nel suo appartamento fino a quando il ragazzo non avrà abbastanza soldi per vivere da solo. Durante la convivenza però il loro rapporto si fa sempre più profondo e così, dopo aver salvato Naoya  da un incidente automobilistico ferendosi, Reiji decide che non può lasciare andar via il ragazzo.

       PERSONAGGI:

REIJI AOE
Figlio minore della ricca famiglia degli Aoe è il padrone di un prestigioso locale di appuntamenti per soli uomini chiamato BlueBoy. E’ un uomo molto serio e apparentemente freddo e insensibile. Si tratta però di una facciata e con il proseguo della storia si scopre il suo vero carattere grazie anche al suo rapporto con Naoya di cui si prende cura inizialmente solo per compassione, ma con il passare del tempo si renderà conto che quello che li lega è un rapporto molto intenso. La loro è certamente la relazione più bella e tormentata dell’intera serie.

AOE KIICHI
Ha 31 anni ed è il fratello maggiore di Reiji. Compare per la prima volte nel secondo volume ed è uno dei personaggi principali, che con il suo carattere estroverso e un po’ impiccione smorza la tensione caratteristica della serie e in più di un occasione fa un po’ da ruffiano (nel senso buono, promuove l’insorgere di nuovi amori). È molto amico di Izumi Yanase e Shirakawa Naoya, cui ha affibiato il soprannome di gattino e che considera come un altro fratello. I volumi 8 e 9 danno ampio spazio al personaggio, al suo passato complesso e alla sua storia con Haruomi.

SHIRAKAWA NAOYA
Quando compare per la prima volta nel secondo volume ha 15 anni. La sua vita precedente è stata segnata dalla perdita dei genitori a 13 anni in un incidente d’auto a cui seguono una serie di peripezie. È un ragazzo molto maturo, educato e orgoglioso, abituato da una vita difficile a cavarsela da solo, anche se è evidente che questa condizione lo fa soffrire molto. L’incontro con la famiglia Aoe gli cambierà la vita, troverà l’amore e si riapproprierà della sua giovinezza.

      RIASSUNTO:

attenzione spoiler
C  Children:
La storia principale del volumetto si apre con Aoe Reiji che molla in malo modo la sua ragazza, colta in flagrante tradimento. Lei umiliata e offesa, lancia un vaso di fiori dalla finestra con l’intento di colpirlo, ma è un ragazzo di passaggio a essere colpito e finire in ospedale. Si tratta di Shirakawa Naoya, quello che noi tutti definiremmo un ragazzo sfortunato. A 13 anni infatti ha perso padre, madre e fratello maggiore in un incidente d’auto di cui, è stato l’unico sopravvissuto. Adottato dal vice del padre, ha appena appreso dalla moglie di quest’ultimo, che a causa di pressioni da parte dell’azienda, non può più vivere con loro (c’è sempre il solito mutuo da pagare…).
Ma non è finita, appena esce dall’ospedale, Reiji si offre di accompagnarlo a casa. Lui si fa portare prima a lavoro, dove un collega lo accusa di avergli rubato parte del suo salario. Poi va a casa sua, che è andata in fiamme e il propretario lo accusa di essere responsabile, arriva a dirgli “Sei il diavolo”. A questo punto il nostro eroe, nonostante all’apparenza sembri un po’ freddino, prende le sue difese e gli offre ospitalità (ma chi non l’avrebe fatto!? Naoya è l’incarnazione della sfiga, quindi o lo odi o non puoi non provare compassione per lui).
L’indomani, Naoya va a scuola, dove apprende un’altra triste notizia: è il quarto miglior studente della scuola e questo non gli da il diritto alla borsa di studio. Lo sconforto è totale, ma qualcosa nella sua vita sta cambiando, sebbene non se ne renda assolutamente conto. Per la prima volta in quattro anni non è più solo. I fratelli Aoe si dimostrano molto affezionati al ragazzo, Reiji lo “costringe” a non andarsene, mentre Kiichi comincia a coprirlo di regali. Ciò nonostante il ragazzo non è ancora pronto ad uscire dalla sua corazza, accetta l’ospitalità, ma contemporaneamente trova un lavoro part-time come operaio edile. I guai però non sono finiti, il giorno in cui riceve la sua busta paga un gruppo di compagni di scuola, che già l’avevano preso in giro per i suoi problemi di soldi cercano di violentarlo, dietro la minaccia di bruciare i soldi faticosamente guadagnati. Fortunatamente, l’albergo in cui si recano è di Reiji, che interviene appena in tempo per evitare il peggio. A questo punto, dopo un brusco litigio e una chiaccherata chiarificatrice con Kashima, il segretario di Reiji, Naoya comincia a vedere l’uomo in modo diverso e per la prima volta in tanto tempo, decide di tornare a fidarsi di qualcuno, riuscendo a vedere oltre la superficie di reiji (ad un certo punto pensa: Il suo modo di parlare è freddo, ma le parole sono piene di calore).
Ormai sembra che la dea della fortuna abbia ripreso a sorridere a Noaya, oltre al calore di una famiglia, che lentamente sta riuscendo a scaldare il suo cuore, troppo abituato a solitudine e sofferenza, c’è un nuovo lavoro part-time (come “damo” di compagnia di Izumi Yanase (che è stato finalmente operato al cuore) e la possibilità di ottenere l’agoniata borsa di studio, grazie ad un test straordinario, organizzato apposta per lui. Questo fantastica situazione si incrina però quando Naoya chiede a Reiji il motivo che l’ha spinto a occuparsi di lui. Il nostro eroe non trova nulla di meglio da rispondere se non “volontariato” e Naoya rimane molto deluso. È evidente che Reiji ha dei grossi problemi ad ammettere quanto il suo gattino (soprannome scelto da Kiichi) sia importante, con Naoya, ma anche con il fratello, che ha notato immediatamente i suoi cambiamenti, e soprattutto con se stesso.
La mattina seguente è quella del test di recupero, ma Naoya è in ritardo sparato e per farlo arrivare puntuale Reiji lo accompagna in macchina. Guida a velocità folle e poco prima dell’arrivo fa un bell’incidente (ragazza mi raccomando, guidate con prudenza-_^!) che lo spedisce in ospedale, con qualche costola rotta.
Per Naoya però questa è l’ennesima prova che non può appoggiarsi a nessuno e persa l’opportunità della borsa di studio, decide di andare a vivere da solo, mettersi a lavorare e restituire i soldi al suo benefattore. La reazione di Reiji è quella che ci si aspetta da un uomo duro e puro, ovvero: va bene così, meglio che il moccioso se ne sia andato un problema di meno. Ovviamente nessuno ci crede, né Kiichi, né Takamiya, che è venuto a trovarlo, né lui stesso. La goccia che fa traboccare il vaso la versa però Kiichi la sera di Natale, portandogli una torta della pasticceria dove ora il gattino lavora come commesso. Reiji esce dall’ospedale, lo cerca tutta la notte, fino a che non ritrova il suo gattino, tutto triste e solo sul tetto della scuola, dove si era rifugiato con una torta regalatagli dal suo principale ad augurarsi per il quarto anno consecutivo buon Natale e buon compleanno. Finalmente i due trovano modo di far tacere l'orgoglio, si dichiarano e si baciano per la prima volta.

Another C•Children:
Questo primo extra è incentrato sul Natale dell’altra coppia che la Shimizu ci ha già presentato: Takamiya e Izumi.
La situazione tra i due è statica, ormai sono insieme da otto mesi, ma Izumi non è per nulla a suo agio con il sesso, così alla proposta di Takamiya di trascorrere il Natale insieme, al ristorante o a casa, si mantiene sul vago.
Succede però un imprevisto, la madre del ragazzo ha un incidente mentre sta andando a Kyoto per sentire un concerto con il marito, cosicché il ragazzo è costretto a fiondarsi da lei, per poi scoprire che in realtà si è solo storta una caviglia.
Izum ha però un’illuminazione, vuole passare il Natale con Takamiya perché è lui che ama e così si fionda verso casa sua, ma il viaggio, a causa della tempesta di neve è un’Odissea e la meta è raggiunta solo dopo le quattro di mattina. Arrivato trova Takamiya a letto, che però si sveglia immediatamente e nell’ascoltare la storia è felicissimo. I due fanno l’amore e la mattina successiva si scambiano i regali.

Parallel sweet valentine:
Mini-extra costituito da tre tavole dedicate al giorno di San Valentino. Nella prima Takamiya bacia Izumi dopo che questo ha mangiato una scatola di cioccolatini che gli erano stati regalati, nelle altre due Reiji imbocca Naoya con un cioccolatino, il tutto osservato nell'ombra da Kiichi e Kashima.

       IMMAGINI:

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