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attenzione spoiler
VOLUME 1:
L’affascinante Waki, sempre vestito col kimono, riunisce tutti
gli inquilini della sua casa di Tokyo e presenta loro il nuovo cuoco
Shichikawa Raizou, diplomato da poco e appena arrivato nella capitale.
A prima vista, quelli che si presentano a Raizou, sembrano simpatici
ragazzi del tutto normali...
La stanza per Raizou non è ancora pronta e i primi giorni
dovrà accontentarsi di dormire nel sacco a pelo nella camera
di Kon, dagli occhi dolcissimi e tristi. Kon è freddo e di
poche parole. Mentre camminano lungo i corridoi di quella grande
casa, Raizou scherza parlando di fantasmi. Kon, serissimo, gli dice
che può anche andarsene perché lì i fantasmi
ci sono davvero.
Raizou pensa che stia scherzando: disfa il suo bagaglio e prepara
una cena squisita che nessuno dei commensali mangerà. Waki
sta bevendo il sakè, Ouka è occupato con la sua “bambola”
Benio, Kon non si presenta neanche a tavola, Konoe è seduto
a guardare Kotoha, l’unico che divora le pietanze; quando
si lamenta di essersi morso la lingua, Konoe lo bacia per curarlo
davanti all’allibito Raizou e lo porta via.
Raizou non sa più cosa pensare. Una voce maschile dolce lo
consola. Raizou si volta e sviene per lo spavento: davanti a lui
c’è un uomo con una maschera da volpe sul viso!
La Volpe lo calma e gli parla con affetto, con le stesse parole
che pronunciava l’amata nonna di Raizou da poco scomparsa.
Intanto Kon sta parlando con Waki: è angosciato di non avere
uno spirito custode. La mattina seguente Raizou, vestito malissimo,
trova Konoe intento a scrivere delle maledizioni nel computer. Konoe
insiste che si cambi, ma Raizou non ha i soldi per acquistare dei
vestiti nuovi.
Waki glieli da e lo manda in un centro commerciale assieme a Kon.
Con quella ridicola felpa lo guardano tutti.
Mentre Raizou si prova abiti migliori, Kon lo aspetta seduto fuori
dal camerino. Un uomo con la faccia da pazzo lo avvicina dicendo
strane parole e lo terrorizza al punto che Kon trascina Raizou a
casa e si chiude nella stanza di Waki. Raizou vestito bene prepara
la cena.
Quando scendono i commensali, mostra orgoglioso i vestiti che Kon
ha scelto per lui. Kon è triste. All’improvviso tutti
avvertono una presenza sinistra e, come una ventata, una forza misteriosa
strappa un braccio a Konoe! Raizou è fuori di sé per
lo spavento.
Konoe, calmissimo, si riattacca il braccio perduto:gli basterà
mezza giornata per tornare normale. Raizou ha notato che Konoe non
ha perso sangue. Infatti Konoe gli spiega di essere un Kami: un
uomo fatto al cento per cento di carta!
Konoe raccomanda in modo minaccioso a Raizou di non parlarne con
nessuno. Raizou terrorizzato giura che non parlerà. Quando
si riprende chiede qualche chiarimento.
Waki gli spiega che con la pratica magica chiamata Kotodama si può
infondere un potere particolare alle parole pronunciate.
Raizou si ricorda che anche la nonna gliene parlava, raccomandandogli
di no farlo mai.
La famiglia di Ouka Mitou è abile a usare il Kotodama: per
dimostrarglielo, Ouka pronuncia una frase stringendo una mano e
Raizou si sente stringere il cuore. Konoe spiega che i Kami esistono
per proteggere quelli che adoperano il Kotodama.
I Kami possono guarire le ferite inflitte dal Kotodama in due modi:
con le parole e con il contatto dei loro fluidi corporei.
Ora Raizou si spiega il bacio tra Konoe e Kotoha quando quest’ultimo
aveva male alla lingua…
Waki spiega che Kon è un Kami creato da lui che è
come il suo burattinaio.
I Kami e i praticanti del Kotodama possono stare insieme solo se
dello stesso sesso: Ouka Mitou che sta con la bella Benio rivela
di essere una donna anche se si veste da uomo. Raizou è sconvolto.
Kon si sente sempre più solo e disperato: ogni Kami ha il
suo Kotodama; Konoe ha Kotoha, Ouka ha Benio e lui…non ha
nessuno che lo protegga.
Raizou gli fa un sorriso, dopo aver saputo che quei ragazzi non
mangiano perché non sono umani si sente sollevato, temeva
che la sua cucina non piacesse.
Kon vorrebbe aiutarlo a sparecchiare, ma fa cadere dei piatti e
corre via sconvolto perchè sente di non essere utile a nessuno.
Si rifugia tra le braccia di Waki che guarda Raizou con un sorriso
significativo. Probabilmente Waki sa già il legame che ci
sarà tra Raizou e Kon.
Mentre Raizou si lava, la Volpe gli compare davanti mettendolo in
imbarazzo. Gli affida una scatolina di crema per guarire le ferite
dei Kami e lo prega di prendersi cura di Kon. Al mattino Raizou
va a scuola.
In casa, Kon è coperto di misteriose ferite: disperato grida
a Konoe di voler continuare a procurarsi tutti quei tagli per guarire
i clienti mandati da Genma: lui vuole strapparsi in mille pezzi
per poter non esistere più, sparire e diventare cenere.
Mentre è lì da solo, irrompe in casa l’uomo
del centro commerciale, lo colpisce con un coltello e cerca di violentarlo.
Raizou che aveva dimenticato la borsa, rientra in casa e porta in
salvo Kon. Waki colpisce l’uomo con la sua spada e ordina
a Konoe di chiamare Genma a portarne via il cadavere. Raizou è
vicino a Kon che è ferito alla mano. Kon tocca la sua lingua
e la ferita guarisce all’istante. Se Kon mescola i suoi fluidi
corporei con quelli di un umano può guarire… o Raizou
è un Kotodama?
Raizou si ricorda le parole della Volpe e anche la morte della nonna
e le sue ultime parole. Kon corre a cercare Waki. Sulla sua porta
si ferma e lo sente parlare con due uomini che portano via il morto.
Insiste che riferiscano a Genma che Kon non farà più
quel lavoro che lo distrugge.
Raizou si confida con la volpe: Kon è un Kami, ma non ha
il suo Kotodama.
La volpe spiega che i Kami esistono grazie ai Kotodama, se non se
ne trova uno per lui, Kon diventerà come un foglio bianco,
per dirla in termini umani, entrerà in uno stato di coma.
Kon è nel giardino sfinito e disperato: se Waki non lo farà
più lavorare, a cosa servirà?
Raizou lo porta di peso da Waki e dichiara di voler diventare il
Kotodama di Kon: recita un incantesimo rituale e Kon è suo.
La Volpe ne parla in segreto con Waki e si toglie la maschera: è
un uomo bellissimo.
Raizou è estremamente protettivo verso Kon, è anche
tanto felice di occoparsene e ne parla con la Volpe in una sera
di pioggia. Sotto la pioggia si presenta alla loro porta un uomo
elegante che chiede a Raizou di condurre Asari da lui.
Konoe conosce quell’uomo e spiega a Raizou che si tratta di
Shoui, il fratello maggiore di Kotoha. La Volpe getta la maschera:
lui è Asari.
Waki spiega che solo lui era a conoscenza della presenza di Asari
e gli ha confezionato quell’abito magico che impediva agli
altri della casa di vederlo. Asari e il nuovo arrivato parlano:
l’uomo lo abbraccia e lo bacia.
Asari lo respinge dicendo che lui stava insieme a Shoui solo per
guarirne le ferite, senza amarlo e gli restituisce un filo arrotolato
come un anello di cotone rosso.
Quelli erano i fili del destino: con il filo legato attorno ai mignoli,
aveva pronunciato un kotodama per non dividersi più da Asari
che aveva promesso di rimanere sempre con lui. Raizou è malato.
Asari lo assiste senza più la maschera da volpe.
Rosso in volto per la febbre Raizou gli dice di aver capito che
lui è il kami di Shoui: avere una persona che ti ama e che
ti vuole riportare a casa è una cosa bellissima.
Raizou ripensa alla nonna.
Asari è pensieroso e anche Shoui che guarda quell’anello
di filo. Alla mattina Raizou si sveglia: lui e Kon hanno dormito
insieme!
Kon è molto dolce e prepara la colazione per Raizou. Asari
e Shoui continuano a discutere.
Raizou aveva capito bene: Asari è stato il kami di Shoui,
è sempre stato della famiglia Mitou, prima apparteneva al
nonno. Quando Shoui era un ragazzo ha curato le ferite che si era
procurato recitando il kotodama per la prima volta.
Ora non vuole più esserlo e invita Shoui a chiedere a Waki
un altro Kami: lui vuole sparire e diventare cenere. A mezzanotte
una presenza invisibile li attacca.
Asari si mette davanti a Shoui: quello spirito è molto potente,
ma lui è pronto a perdere la vita per difendere Shoui. Shoui
lo spinge via e viene colpito in pieno da qualcosa di invisibile,
ma si vede bene il sangue che esce dalle sue ferite. Asari disperato
si rende conto di quanto Shoui lo ama e fa l’amore con lui
anche per curarlo. D’ora in poi starà insieme a Shoui
per sempre.
In un’altra stanza, Ouka Mitou che li aveva attaccati ha sfinito
Benio per farsi curare.
Waki porta alle due ragazze qualche vasetto di crema magica e spiega
loro che dopo quella prova d’amore per Asari, Shoui non lo
perderà mai più. Il giorno dopo vanno via insieme.
Asari ha lasciato un biglietto a Raizou: si è portato via
il suo sacco a pelo così lui e Kon dovranno dormire nello
stesso letto…
Alla fine della storia tornano tutti i kami e i kotodama in questo
“omaggio” di poche pagine. Quando i fluidi dei kami
e dei kotodama si uniscono, le loro ferite guariscono. Konoe cura
Kotoha, Benio, vestita come la più sexy delle infermiere,
cura Ouka, Asari cura Shoui…
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