ZE
La recensione è a cura di puma67



     INFO MANGA:

Titolo: Ze
Mangaka: Yuki Shimizu
Genere: yaoi
Scanlations: mdl

     INFO RECENSIONE:

Autrice: Puma67
Data: 11.12.2006
Ultima modifica: 11.12.2006

     ALTRE OPERE:


     COMPRA (vol. giapponese):


 

Titolo originale : Ze
Autrice: Yuki Shimizu
Pubblicato nel: -
Pubblicato da: -
Numero di volumi: 3
ISBN: 4-403-66099-1
Genere: yaoi
Scanlations
: Mangadreamland (italiano)

       INTRODUZIONE:

Serie per ora in tre volumi della bravissima Yuki Shimizu, autrice di Love Mode e di Recipe tradotto anche in italiano. Come quelli di Love Mode, anche i volumi di Ze non sono legati uno all’altro. Sempre nella stessa casa, ogni volume è dedicato a una delle coppie e si può considerare autoconclusivo.
Yuki Shimizu disegna ragazzi con dei bei visi reali e mostra la profondità dei loro sentimenti con grande abilità. Ha la capacità di far capire con pochi tratti gli stati d’animo dei suoi personaggi.
Se in Love mode è molto evidente l’evoluzione del suo stile dai primi volumi agli ultimi, in Ze le tavole sono estremamente curate già dall’inizio.
Ze è una storia complessa che parla di pratiche magiche, di situazioni paranormali, di persone che a volte senza volerlo si ritrovano a gestire poteri fuori dal comune.
La storia sempre più drammatica è alleggerita ogni tanto da qualche momento di vita quotidiana, qualche situazione comica e da immagini super-deformed.
Il neodiplomato cuoco Raizou viene assunto in un’elegante casa di Tokyo, dove gli inquilini sembrano ragazzi qualsiasi, invece…scoprirà cose che non poteva immaginare e troverà l’amore.

       PERSONAGGI:

RAIZOU SHICHIKAWA:
Cuoco diplomato, si presenta a casa di Waki per essere assunto come governante.

WAKI:
uomo affascinante,all’inizio sembra un semplice padrone di casa, poi rivelerà un po’ alla volta i suoi poteri magici.Con la pratica del Kotodama infonde alle parole che pronuncia una speciale forza che gli permette di dare vita alle persone di carta.

KON:
capelli e occhi neri, è molto giovane. Nel suo sguardo intenso c’è una profonda tristezza. Il suo animo è tormentato dal senso di solitudine e si sente inutile.

MITOU OUKA:
donna dall’aspetto maschile che fa anche il detective, non si separa mai da BENIO che presenta a Raizou come la sua bambola umana, così bella da sembrare una vera ragazza. Il significato del loro legame, come quello del legame tra gli altri personaggi, verrà svelato andando avanti con la storia.

KONOE:
pizzetto sul mento e atteggiamento da bullo, si occupa di maledizioni. Tiene la sua stanza in modo molto disordinato.

KOTOHA:
mangia continuamente, ha l’aspetto di un ragazzino ed è intimamente legato a Konoe.

ASARI:
vestito di bianco, il volto nascosto dietro una maschera da volpe, compare all’improvviso per consigliare Raizou, è un vero amico. I suoi discorsi ricordano a Raizou quelli dell’amata nonna defunta e gli danno coraggio.Mostrerà il suo viso e i suoi sentimenti solo verso la fine della storia.

SHOUI MITOU:
fratello maggiore di Kotoha,discende dall’antica famiglia Mitou e possiede poteri magici che da ragazzo non desiderava.


      RIASSUNTO:

attenzione spoiler
VOLUME 1:
L’affascinante Waki, sempre vestito col kimono, riunisce tutti gli inquilini della sua casa di Tokyo e presenta loro il nuovo cuoco Shichikawa Raizou, diplomato da poco e appena arrivato nella capitale. A prima vista, quelli che si presentano a Raizou, sembrano simpatici ragazzi del tutto normali...
La stanza per Raizou non è ancora pronta e i primi giorni dovrà accontentarsi di dormire nel sacco a pelo nella camera di Kon, dagli occhi dolcissimi e tristi. Kon è freddo e di poche parole. Mentre camminano lungo i corridoi di quella grande casa, Raizou scherza parlando di fantasmi. Kon, serissimo, gli dice che può anche andarsene perché lì i fantasmi ci sono davvero.
Raizou pensa che stia scherzando: disfa il suo bagaglio e prepara una cena squisita che nessuno dei commensali mangerà. Waki sta bevendo il sakè, Ouka è occupato con la sua “bambola” Benio, Kon non si presenta neanche a tavola, Konoe è seduto a guardare Kotoha, l’unico che divora le pietanze; quando si lamenta di essersi morso la lingua, Konoe lo bacia per curarlo davanti all’allibito Raizou e lo porta via.
Raizou non sa più cosa pensare. Una voce maschile dolce lo consola. Raizou si volta e sviene per lo spavento: davanti a lui c’è un uomo con una maschera da volpe sul viso!
La Volpe lo calma e gli parla con affetto, con le stesse parole che pronunciava l’amata nonna di Raizou da poco scomparsa.
Intanto Kon sta parlando con Waki: è angosciato di non avere uno spirito custode. La mattina seguente Raizou, vestito malissimo, trova Konoe intento a scrivere delle maledizioni nel computer. Konoe insiste che si cambi, ma Raizou non ha i soldi per acquistare dei vestiti nuovi.
Waki glieli da e lo manda in un centro commerciale assieme a Kon. Con quella ridicola felpa lo guardano tutti.
Mentre Raizou si prova abiti migliori, Kon lo aspetta seduto fuori dal camerino. Un uomo con la faccia da pazzo lo avvicina dicendo strane parole e lo terrorizza al punto che Kon trascina Raizou a casa e si chiude nella stanza di Waki. Raizou vestito bene prepara la cena.
Quando scendono i commensali, mostra orgoglioso i vestiti che Kon ha scelto per lui. Kon è triste. All’improvviso tutti avvertono una presenza sinistra e, come una ventata, una forza misteriosa strappa un braccio a Konoe! Raizou è fuori di sé per lo spavento.
Konoe, calmissimo, si riattacca il braccio perduto:gli basterà mezza giornata per tornare normale. Raizou ha notato che Konoe non ha perso sangue. Infatti Konoe gli spiega di essere un Kami: un uomo fatto al cento per cento di carta!
Konoe raccomanda in modo minaccioso a Raizou di non parlarne con nessuno. Raizou terrorizzato giura che non parlerà. Quando si riprende chiede qualche chiarimento.
Waki gli spiega che con la pratica magica chiamata Kotodama si può infondere un potere particolare alle parole pronunciate.
Raizou si ricorda che anche la nonna gliene parlava, raccomandandogli di no farlo mai.
La famiglia di Ouka Mitou è abile a usare il Kotodama: per dimostrarglielo, Ouka pronuncia una frase stringendo una mano e Raizou si sente stringere il cuore. Konoe spiega che i Kami esistono per proteggere quelli che adoperano il Kotodama.
I Kami possono guarire le ferite inflitte dal Kotodama in due modi: con le parole e con il contatto dei loro fluidi corporei.
Ora Raizou si spiega il bacio tra Konoe e Kotoha quando quest’ultimo aveva male alla lingua…
Waki spiega che Kon è un Kami creato da lui che è come il suo burattinaio.
I Kami e i praticanti del Kotodama possono stare insieme solo se dello stesso sesso: Ouka Mitou che sta con la bella Benio rivela di essere una donna anche se si veste da uomo. Raizou è sconvolto.
Kon si sente sempre più solo e disperato: ogni Kami ha il suo Kotodama; Konoe ha Kotoha, Ouka ha Benio e lui…non ha nessuno che lo protegga.
Raizou gli fa un sorriso, dopo aver saputo che quei ragazzi non mangiano perché non sono umani si sente sollevato, temeva che la sua cucina non piacesse.
Kon vorrebbe aiutarlo a sparecchiare, ma fa cadere dei piatti e corre via sconvolto perchè sente di non essere utile a nessuno.
Si rifugia tra le braccia di Waki che guarda Raizou con un sorriso significativo. Probabilmente Waki sa già il legame che ci sarà tra Raizou e Kon.
Mentre Raizou si lava, la Volpe gli compare davanti mettendolo in imbarazzo. Gli affida una scatolina di crema per guarire le ferite dei Kami e lo prega di prendersi cura di Kon. Al mattino Raizou va a scuola.
In casa, Kon è coperto di misteriose ferite: disperato grida a Konoe di voler continuare a procurarsi tutti quei tagli per guarire i clienti mandati da Genma: lui vuole strapparsi in mille pezzi per poter non esistere più, sparire e diventare cenere.
Mentre è lì da solo, irrompe in casa l’uomo del centro commerciale, lo colpisce con un coltello e cerca di violentarlo.
Raizou che aveva dimenticato la borsa, rientra in casa e porta in salvo Kon. Waki colpisce l’uomo con la sua spada e ordina a Konoe di chiamare Genma a portarne via il cadavere. Raizou è vicino a Kon che è ferito alla mano. Kon tocca la sua lingua e la ferita guarisce all’istante. Se Kon mescola i suoi fluidi corporei con quelli di un umano può guarire… o Raizou è un Kotodama?
Raizou si ricorda le parole della Volpe e anche la morte della nonna e le sue ultime parole. Kon corre a cercare Waki. Sulla sua porta si ferma e lo sente parlare con due uomini che portano via il morto. Insiste che riferiscano a Genma che Kon non farà più quel lavoro che lo distrugge.
Raizou si confida con la volpe: Kon è un Kami, ma non ha il suo Kotodama.
La volpe spiega che i Kami esistono grazie ai Kotodama, se non se ne trova uno per lui, Kon diventerà come un foglio bianco, per dirla in termini umani, entrerà in uno stato di coma.
Kon è nel giardino sfinito e disperato: se Waki non lo farà più lavorare, a cosa servirà?
Raizou lo porta di peso da Waki e dichiara di voler diventare il Kotodama di Kon: recita un incantesimo rituale e Kon è suo.
La Volpe ne parla in segreto con Waki e si toglie la maschera: è un uomo bellissimo.
Raizou è estremamente protettivo verso Kon, è anche tanto felice di occoparsene e ne parla con la Volpe in una sera di pioggia. Sotto la pioggia si presenta alla loro porta un uomo elegante che chiede a Raizou di condurre Asari da lui.
Konoe conosce quell’uomo e spiega a Raizou che si tratta di Shoui, il fratello maggiore di Kotoha. La Volpe getta la maschera: lui è Asari.
Waki spiega che solo lui era a conoscenza della presenza di Asari e gli ha confezionato quell’abito magico che impediva agli altri della casa di vederlo. Asari e il nuovo arrivato parlano: l’uomo lo abbraccia e lo bacia.
Asari lo respinge dicendo che lui stava insieme a Shoui solo per guarirne le ferite, senza amarlo e gli restituisce un filo arrotolato come un anello di cotone rosso.
Quelli erano i fili del destino: con il filo legato attorno ai mignoli, aveva pronunciato un kotodama per non dividersi più da Asari che aveva promesso di rimanere sempre con lui. Raizou è malato. Asari lo assiste senza più la maschera da volpe.
Rosso in volto per la febbre Raizou gli dice di aver capito che lui è il kami di Shoui: avere una persona che ti ama e che ti vuole riportare a casa è una cosa bellissima.
Raizou ripensa alla nonna.
Asari è pensieroso e anche Shoui che guarda quell’anello di filo. Alla mattina Raizou si sveglia: lui e Kon hanno dormito insieme!
Kon è molto dolce e prepara la colazione per Raizou. Asari e Shoui continuano a discutere.
Raizou aveva capito bene: Asari è stato il kami di Shoui, è sempre stato della famiglia Mitou, prima apparteneva al nonno. Quando Shoui era un ragazzo ha curato le ferite che si era procurato recitando il kotodama per la prima volta.
Ora non vuole più esserlo e invita Shoui a chiedere a Waki un altro Kami: lui vuole sparire e diventare cenere. A mezzanotte una presenza invisibile li attacca.
Asari si mette davanti a Shoui: quello spirito è molto potente, ma lui è pronto a perdere la vita per difendere Shoui. Shoui lo spinge via e viene colpito in pieno da qualcosa di invisibile, ma si vede bene il sangue che esce dalle sue ferite. Asari disperato si rende conto di quanto Shoui lo ama e fa l’amore con lui anche per curarlo. D’ora in poi starà insieme a Shoui per sempre.
In un’altra stanza, Ouka Mitou che li aveva attaccati ha sfinito Benio per farsi curare.
Waki porta alle due ragazze qualche vasetto di crema magica e spiega loro che dopo quella prova d’amore per Asari, Shoui non lo perderà mai più. Il giorno dopo vanno via insieme.
Asari ha lasciato un biglietto a Raizou: si è portato via il suo sacco a pelo così lui e Kon dovranno dormire nello stesso letto…

Alla fine della storia tornano tutti i kami e i kotodama in questo “omaggio” di poche pagine. Quando i fluidi dei kami e dei kotodama si uniscono, le loro ferite guariscono. Konoe cura Kotoha, Benio, vestita come la più sexy delle infermiere, cura Ouka, Asari cura Shoui…

       IMMAGINI:


Le tavole esposte appartengono al sito p-s. Le immagini sono esposte esclusvamente a scopo dimostrativo.

Home | Faq | Contact us | Staff | Compila il questionario | Guestbook